martedì 1 luglio 2014

Il Bergamo Musica Festival a Tallin celebra la Presidenza Italiana del Consiglio UE

Si è svolta questa mattina nel ridotto della Concert Hall dell’Estonian National Opera, la conferenza stampa di presentazione del concerto di gala, organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Estonia per celebrare l’inaugurazione del Semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea, protagonisti i solisti del Bergamo Musica Festival.
Al tavolo dei relatori, insieme all’Ambasciatore d’Italia in Estonia Marco Clemente, Yuri Leiten Direttore dell’Estonian National Symphony Orchestra, per parte italiana Paolo Fabbri, Direttore scientifico della Fondazione Donizetti, Francesco Bellotto, Direttore artistico del Bergamo Musica Festival, e Claudio Pelis della Fondazione MIA.
L’Ambasciatore Marco Clemente ha confermato in questa occasione il raggiungimento dell’obiettivo che si era prefissato di voler raggiungere con la collaborazione tra Bergamo Musica Festival ed Estonian National Symphony Orchestra; obiettivo che aveva anticipato collegandosi in video lo scorso mese di marzo in occasione della conferenza stampa organizzata a Bergamo al Teatro Donizetti: «la creazione di una prima occasione di collaborazione artistica e culturale fra i due Paesi […], accompagnata da grande rilevanza mediatica, con ricadute promozionali sulle due città e sugli enti promotori. E tutto questo per festeggiare l’inaugurazione del semestre di Presidenza italiana del Consiglio europeo». Particolarmente cara all’Ambasciatore, in quanto forma espressiva e di comunicazione universale, l’opera è stata posta al centro del progetto. Con il suo valore di linguaggio sovranazionale, l’italiano dell’opera si configura come una sorta di lingua “franca”, capace di parlare agli italiani come agli estoni. E proprio in Estonia l’opera italiana suscita grande interesse nel pubblico, nella critica, tra gli studiosi. Al termine dell’intervento una nota sulla Città di Bergamo, le sue bellezze architettoniche, le sue istituzioni culturali.
A Francesco Bellotto, Direttore artistico del Bergamo Musica Festival, il compito di sottolineare il ruolo della manifestazione bergamasca rispetto all’opera donizettiana: un ruolo che si precisa nella volontà di dare spazio, insieme ai titoli celebri del Maestro di Borgo Canale, a titoli preziosi, di rarissima esecuzione. Sempre con il supporto – come nelle parole di Paolo Fabbri – della Fondazione Donizetti, ente di studio e ricerca dedicato specificamente alla valorizzazione dell’opera donizettiana, più in generale dell’opera italiana.
Yuri Leiten, Direttore dell’Estonian National Symphony Orchestra, ha a sua volta riportato l’attenzione sull’interesse che l’opera italiana suscita nel pubblico estone. In programma tra settembre e novembre all’Estonian National Opera anche il donizettiano Elisir d’amore.
In conclusione Claudio Pelis, che ha ricordato il legame tra Donizetti e la Fondazione MIA.
A margine della conferenza l’Ambasciatore Marco Clemente ha presentato la pubblicazione realizzata per l’occasione: un volume in parte estone, in parte italiano, in cui sono presenti ampi saggi su Donizetti, su Bergamo e i suoi teatri..

Grande ora l’attesa per il concerto, programmato alla Concert Hall dell’Estonian National Opera, per le 19.00 locali di oggi, martedì 1 luglio: in scena i solisti del Bergamo Musica Festival Linda Campanella, Marzio Giossi, Giorgio Misseri e Gabriele Saona, insieme a Silvia Pacini, guidati da Anu Tali alla guida dell’Estonian National Symphony Orchestra.

Alle ore 15.00 al locale Conservatorio di Musica la proiezione in prima mondiale del Belisario, titolo inaugurale del Bergamo Musica Festival 2012, ora disponibile in dvd.

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