Successo per Sokolov al Festival Pianistico

Profondità di suono, indagine lettura. Atmosfereromantiche e pianismo elegante.
Magnifico come sempre il recital del russo GRigory Sokolov lo scorso 2 maggio al Teatro Donizetti per il Festival Pianistico Iternazionale di Brescia e Bergamo.
Sokolov ha proposto un intero itinerario dedicato a Chopin, l'autore scelto dal pianista per il 2014 (decide infatti di dedicarsi ad un autore ogni Stagione).
La Sonata n.3 in si minoe op. 58 ha aperto la serata, che poi si è sviluppata lungo una serie di Mazurche.
Sapiente, intenso, ma come sempre generoso: ben 50' per i bis.
Gli estimatori lo sanno e stanno ben incollati alla sedia anche se la serata è tarda, molto..., l'artista sollecitato dal battito ritmato dei fan  regala agli ascoltatori insaziabili una vera e propria terza parte di concerto. Acclamatissimo.
Il 6 maggio spazio  invece alla Filarmonica del Festival diretta da Pier CArlo Orizio e a Roberto Cominati pianista.
In progamma Le Ebridi, Ouverture in Si minore op.26, di MEndelssohn-Bartholdy; Il lago dei Cigni, Suite ddal balletto, di CAjkoskij, e il Cncerto n.2 in do minore per pianoforte e orchesta op 18 di Rachmaninov
"Il 16 dicembre 2013 - ha spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival Pier Carlo Orizio - in occasione di un concerto benefico al Teatro Sociale di Brescia, è stata ufficialmente presentata la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo.
La Filarmonica è per il Festival certamente uno dei progetti più ambiziosi e innovativi degli ultimi anni e risponde all’idea che in questo momento storico il Festival di Brescia e Bergamo debba tendere a privilegiare la produzione anziché l’importazione di grandi eventi".
La responsabilità artistica della nuova formazione è affidata a Luca Ranieri, noto e apprezzato musicista bresciano. Prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Ranieri ha lavorato con i maggiori direttori al mondo e ha all’attivo numerose collaborazioni, fra cui quella come prima viola ospite con l’Orchestra del Teatro alla Scala e con la Filarmonica scaligera.
"Nata come conseguenza dell’esperienza triennale del Progetto Giovani con Uto Ughi - ha proseguito Orizio - la Filarmonica del Festival si presenta non come un’orchestra giovanile, ma come un’orchestra di giovani musicisti di grande talento che già hanno maturato importanti esperienze professionali.
Al tempo stesso, la Filarmonica guarda con particolare attenzione ai conservatori delle città del Festival e vuole offrire ai migliori studenti diplomandi la possibilità di arricchire il proprio bagaglio formativo all’interno di una compagine altamente qualificata".
La nuova formazione non solo diventa l’orchestra “in residenza” del Festival, comparendo quindi più volte nella sua programmazione, ma sarà impegnata in una sua attività indipendente.
La Filarmonica vuole essere anche un servizio nei confronti delle città del Festival per avvicinare un pubblico ancora più ampio alla grande musica attraverso iniziative come incontri con i musicisti, concerti pensati per le famiglie e prove aperte.
A Bergamo la Filarmonica ha fatto il suo debutto l’11 febbraio 2014 al Teatro Sociale, con un concerto nell’ambito delle iniziative per il “Giorno del Ricordo”, ricorrenza in cui si commemorano le vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.