Rinnovato il Consiglio Generale della Fondazione Giorgio Cini

Si è riunito oggi, lunedì 5 maggio scorso il Consiglio Generale della Fondazione Giorgio Cini, presieduto da Giovanni Bazoli. All’ordine del giorno vi era il rinnovo del Consiglio per il triennio 2014-2016 e l’approvazione del bilancio consuntivo per l’anno 2013.

Giovanni Bazoli, alla guida della Fondazione veneziana dal 2001, è stato confermato Presidente; il Consiglio Generale ha visto invece la nomina di quattro nuovi membri, tutte personalità di chiara fama nel mondo della cultura e dell’economia italiana e internazionale: Lord Browne of Madingley, a lungo alla guida della BP, membro dei board di alcune tra le più importanti corporation internazionali e trustee di istituzioni culturali come Tate Gallery e British Museum, Marie-Rose Kahane, imprenditrice e mecenate di origine austriaca già presidente di Pentagram Stiftung, Carlo Messina, Consigliere Delegato e Chief Executive Officer di Intesa Sanpaolo e Anna Maria Tarantola, Presidente della Rai, Radiotelevisione Italiana.

Nel 2013 la Fondazione Cini ha organizzato 60 singole iniziative (più di una alla settimana), per un totale di 900 giornate di produzione culturale, 300 in più rispetto al 2012. Il quadro complessivo è arricchito dalla pubblicazione di 21 titoli tra libri, riviste e prodotti editoriali multimediali.

Una menzione speciale va attribuita anche al sostegno dell’attività di ricerca, nei settori disciplinari tipici della Fondazione Cini, promossa dal Centro Internazionale di Studi della Civiltà Italiana intitolato a Vittore Branca. Il progetto, lanciato nel 2010, ha fino ad oggi offerto a quasi 600 studiosi provenienti da tutto il mondo l’opportunità unica di trascorrere un periodo di ricerca a Venezia, di lavorare nella Manica Lunga (una delle più belle e prestigiose biblioteche del mondo) e di avere accesso agli straordinari archivi della Fondazione Giorgio Cini. Lo scorso anno il Centro Branca ha assegnato 11 borse di studio e sostenuto il soggiorno, garantendo la residenza a condizioni agevolate, a 255 ricercatori che si sono fermati in media a San Giorgio per un periodo di 15 giorni, per un totale nell’anno di 3825 giorni di presenza.

Tra gli eventi più significativi organizzanti dalla Fondazione Cini nel 2013 ricordiamo le mostre del progetto Le Stanze del Vetro per lo studio e la valorizzazione dell’arte vetraria veneziana del Novecento nato dalla collaborazione tra Fondazione Cini e Pentagram Stiftung: Fragile? a cura di Mario Codognato (8 aprile – 28 luglio 2013) e Napoleone Martinuzzi. Venini 1925 - 1932 curata da Marino Barovier (8 settembre – 1 dicembre 2013); l’esposizione Marc Quinn a cura di Germano Celant, selezione antologica di sculture, dipinti, disegni e altri oggetti d’arte di uno dei più noti e longevi esponenti della cosiddetta generazione degli Young British Artists e la tappa americana, al San Diego Museum of Art, della mostra ideata da Michele De Lucchi, prodotta da Fondazione Cini e Factum Arte e presentata in anteprima a Venezia nel 2010, Le Arti di Piranesi. Architetto, incisore, antiquario, vedutista, designer.

Tra i convegni ricordiamo la Ninth International Conference on the Future of Science, organizzata in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi e la Fondazione Silvio Tronchetti Provera dal titolo Longevity, mentre sul fronte delle attività di studio, ricerca e conservazione degli archivi, vale la pena menzionare le importanti donazioni ricevute in ambito musicale con l’archivio personale dei compositori Giacomo Manzoni, Roman Vlad e Giovanni Salviucci, che sono andate ad arricchire il patrimonio documentale dell’Istituto per la Musica.

Il bilancio d’esercizio relativo all’anno 2013 si è invece chiuso secondo le previsioni.

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