24 maggio appuntamento a Venezia: riapre Palazzo Cini con un ospite d'onore

In occasione della riapertura fissata per il prossimo 24 maggio Palazzo Cini, a Venezia, avrà un “ospite” illustre: il capolavoro di Agnolo Bronzino Ritratto di giovane con liuto proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze.
Palazzo Cini, straordinaria casa-museo un tempo dimora di Vittorio Cini, ospiterà il dipinto di Brinzino fino al 20 luglio.

Il Ritratto di giovane con liuto (1532-1534) in cui Bronzino ritrae il poeta e musicista Giovanni Battista Strozzi, è un’opera affascinante della giovinezza del pittore fiorentino, massimo esempio di un manierismo inteso come esasperazione della norma classica e dei codici visivi rinascimentali. Il dipinto della Galleria degli Uffizi si relaziona perfettamente con la ritrattistica del maestro Pontormo, in particolare con il Doppio ritratto di amici, uno dei capolavori del rinascimento toscano della collezione Cini.
Secondo tale logica  il Doppio ritratto è ora esposto nella mostra in corso a Palazzo Strozzi: Pontormo e Rosso Fiorentino (fino al 20 luglio 2014) all’interno di una collaborazione tra Fondazione Giorgio Cini, Galleria degli Uffizi e Fondazione Palazzo Strozzi che getta un ponte ideale tra le due grandi città d’arte: Venezia e Firenze.
Questa importante collaborazione inaugura la serie L’ospite a Palazzo, operazione espositiva che, grazie a nuove intese con istituzioni internazionali, vedrà le sale della collezione permanente di Palazzo Cini accogliere ogni anno un’opera ‘ospite’, intrecciando relazioni visive, dialogiche e di contenuto con le altre opere della Galleria.
Il Ritratto di giovane con Liuto di Bronzino resterà nella Galleria di Palazzo Cini fino al 20 luglio 2014, quando farà ritorno a San Vio il Doppio ritratto di amici di Pontormo che il pubblico veneziano potrà ammirare nella collocazione originaria fino al 2 novembre 2014.

Il Doppio ritratto è uno dei capolavori della Galleria di Palazzo Cini, casa-museo donata alla Fondazione dagli eredi di Vittorio Cini esattamente trent’anni fa, che conserva opere straordinarie di Giotto, Guariento, Botticelli, Filippo Lippi, Piero di Cosimo e Dosso Dossi e che dal 24 maggio 2014 nell’anno del sessantennale dell’Istituto di Storia dell’Arte, diretto da Luca Massimo Barbero, la Fondazione Giorgio Cini riaprirà al pubblico, come segno di una rinnovata politica culturale. Contestualmente l’Istituto di Storia dell’Arte ha iniziato una nuova importante campagna di studio delle opere conservate, che sarà a disposizione della comunità scientifica internazionale.

Nelle sale del primo piano nobile del Palazzo, arredate con mobili e oggetti d'arte che riflettono il carattere originario dell'abitazione e il gusto personale del grande collezionista, sono esposti una trentina di dipinti di scuola toscana, donati da Yana Cini alla Fondazione Giorgio Cini nel 1984, insieme alla parte del Palazzo che li ospita. Accanto alle opere pittoriche, tra cui spiccano Il giudizio di Paride di Sandro Botticelli la Madonna con il Bambino e due angeli di Piero di Cosimo e i dipinti di scuola ferrarese del Rinascimento concessi nel 1989 da Ylda Cini Guglielmi di Vulci, tra cui il San Giorgio di Cosmè Tura, sono raccolti alcuni significativi esempi di arti applicate tra cui: un servizio completo di porcellana della manifattura settecentesca veneziana dei Cozzi, placchette e cofanetti d'avorio della Bottega degli Embriachi, smalti rinascimentali, oreficerie, sculture in terracotta, credenze, cassapanche di notevole importanza, tra cui un raro cassone nuziale senese della metà del Trecento, e una portantina napoletana del Settecento.

L’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini svolge un ruolo di promozione e di sostegno alla conoscenza, alla ricerca, alla comunicazione e alla diffusione della storia dell’arte, con attenzione all’arte veneta. Le sue specificità risiedono nel fatto che, oltre a conservare e incrementare strutture tradizionali come biblioteca e fototeca, incoraggia e coordina ricerche d’ampio raggio, incontri e convegni di studi, custodisce un importante nucleo di opere d’arte – soprattutto disegni, dipinti, miniature e libri antichi -, conserva fondi storici dei grandi studiosi di arte veneta, da Giuseppe Fiocco a Rodolfo Pallucchini, promuove una fitta serie di pubblicazioni – riviste, tra cui Arte Veneta e Saggi e Memorie, collane di volumi, repertori – e organizza, da mezzo secolo, importanti mostre d’arte antica e moderna. La sua sede a San Giorgio Maggiore, nella biblioteca seicentesca di Longhena e nella quattrocentesca “manica lunga” di Buora, ne fa un unicum nel contesto internazionale, anche per la possibilità che offre di studiare e lavorare in ambienti di così alto valore artistico.

Venezia, Palazzo Cini
Un ospite a Palazzo.
Il Giovane con liuto di Bronzino a Venezia per la nuova apertura di Palazzo Cini (fino al 20 luglio)

Informazioni utili:
Date: 24 maggio – 2 novembre 2014
Orari: 11 – 19, chiuso il martedì (ultimo ingresso ore 18.15)
Sede: Palazzo Cini
Indirizzo: Campo San Vio, Dorsoduro 864 Venezia
Biglietteria: Intero 10 euro, ridotto 8 euro
Info: info@cini.it
Web: www.cini.it

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