Alla Galleria Marelia: il movimento Madi

Novità presso la Galleria Marelia di Paola Silvia Ubiali (via Torretta Bergamo). Questa volta la proposta è un interessante invito in galleria a visitare la collezione permanente del Movimento Internazionale MADI.

Nell'occasione potrete ritirare il vostro invito omaggio per AAF Milano che si terrà dal 5 al 9 marzo 2014. Per saperne di più ...

La Galleria Marelia partecipa ad AAF con due progetti GREEN e un progetto UNDER 500 e opere di Carlo Cane, Gianluca Chiodi, Gianni Cuomo, Reale F, Frangi, Margherita Leoni, Danilo Marchi, Ilona Szalay, Arianna Tinulla, Angela Viola, Piergiorgio Zangara.


LE ORIGINI DEL MOVIMENTO MADI

1944 - Dopo lunga gestazione, C. Arden Quin con R. Rothfuss, G. Kosice, J. Torres-Garcia, M. Mendes, V. Huidobro, L. Prati, E. Bayley, T. Maldonado e M. E. Vieira da Silva fonda a Buenos Aires la rivista d'avanguardia “Arturo” nella quale vanno ricercate le radici del movimento. Arden Quin attua un’analisi dell’arte del passato nelle sue fasi di “Primitivismo–Realismo–Simbolismo” sulla scorta di concezioni marxiste, ovvero di un “Pensamiento dialéctico materialista” che lo conduce alla conclusione: “Ni expresión (primitivismo); ni representación (realismo); ni simbolismo (decadencia). INVENCION. De cualquier cosa; de cualquier acción; forma; mito; por mero juego; por mero sentido de creación: eternidad. FUNCION”
 
1946 - Agosto: si inaugura la prima mostra Madí (da Materialismo Dialettico) con Martin Blaszko, Gyula Kosice, Rhod Rothfuss, Diyi Laañ, I.E. Fassio Steiner, Esteban Eitler, Waldo Wellington, Valdo Longo all’Instituto Francès de Estudios Superiores di Buenos Aires dove lo stesso Arden Quin dà lettura del “pre-Manifesto Madí“scritto nell’aprile dello stesso anno, nel quale egli insiste sul concetto che “l’opera è, non esprime, l’opera è, non rappresenta, l’opera è, non significa”.
La seconda e terza mostra del giovane movimento Madí vengono organizzate entro l’anno, rispettivamente in ottobre all’Accademia Altamira di Buenos Aires (dove insegnava anche Lucio Fontana e dove a nome del grande artista e dei suoi allievi, proprio nel 1946 viene pubblicato il Manifesto Blanco) e in dicembre all’Ateneo di Montevideo
 
1947 - Scissione del gruppo Madí con Arden Quin, Eiltler, Martin e Ignacio Blaszko da una parte e Kosice con Rothfuss dall’altra
 

Commenti