venerdì 26 luglio 2013

La frusta di Venere


Venere in pelliccia di Leopold von Sacher-Masoch è un classico della letteratura erotica, forse troppo poco noto.
Chi vi cercasse descrizioni di amplessi e di evoluzioni erotiche, ne rimarrebbe, però, profondamente deluso.
Il romanzo, infatti, è un teorema (filosofico) che tenta di dimostrare come un uomo e una donna non possano essere compagni, ma solo nemici, anche se si amano. Soprattutto se si sia amano...
Nella coppia, uno dei due amanti è destinato ad essere schiavo dell’altro. Domina chi non si fa scrupoli a tenere in mano la frusta e al dominato non resta che adorare l’amante divenendone lo schiavo.
Nel romanzo è l’uomo che si fa schiavo, volontariamente, della sua Venere in pelliccia. Una donna bella, ricca e spietata; una dea, una Venere che accetta la proposta dell’amante di divenirne la padrona, svolgendo il suo compito di giorno in giorno con sempre maggior piacere.
Il rapporto schiavo/padrona viene regolato da un vero e proprio contratto che i due amanti firmano e che prevede che l’uomo debba assumere un nuovo nome ed essere completamente al servizio della donna. Suo schiavo fuori e dentro la camera da letto.
L’uomo, pur di non perdere la sua padrona, è disposto a qualsiasi cosa e il suo amore viene alimentato dalle continue umiliazioni e dai castighi cui la padrona lo sottopone.
Fino a quando lei non si innamora di un altro. Un uomo virile e spietato che la sottomette, diventando, al contempo, il nuovo aguzzino dello schiavo della donna...
Un romanzo, Venere in pelliccia, che non è solo frutto di fantasia: nella storia si riconoscono alcuni fatti di cui fu protagonista l’Autore stesso, non ultimo il suo firmare, come schiavo, dei contratti in cui si sottoponeva completamente al volere delle sue padrone, purché esse, nei momenti di massima crudeltà, indossassero una pelliccia.
Un libro da leggere soprattutto se si vuole capire più da vicino la psicologia e i desideri dei masochisti (tutti “figli” di Sacher-Masoch da cui prendono il nome). Ad essere stimolata dalla lettura, infatti, sarà più la conoscenza intellettuale, che la voluttà.
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Twitter: @daniloruocco
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