La Sinfonia n. 9 di Beethoven apre il Festival Pianistico Internazionale


E' stata scelta la Sinfonia n.9 di Beethoven per festeggiare l’apertura della 50° edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, ieri presso il Teatro Donizetti di Bergamo. Sul podio Umberto Benedetti Michelangeli alla guida dell’Orchestra da Camera di Mantova, capace di produrre un ottimo suono, e del Coro da Camera Ricercare Ensemble, anch’esso autore di un’ottima prestazione.
Il direttore ha guidato sapientemente l’esecuzione, macchiata purtroppo da una non convincente prova dei solisti (soprattutto delle voci maschili Gürle basso, e Büttner tenore). Quella ascoltata ieri al Donizetti è stata una 9° dalle sfumature chiare, bellissimo l’effetto “fanfara” ricercato in alcuni passaggi, ottime le percussioni (decisive nell’ambito della composizione), così come gli archi.
La straordinaria opera beethoveniana ha dunque aperto un’edizione speciale, che accompagnerà il Festival attraverso la sua lunga storia, così come spiega il presidente Andrea Gibellini: “Tutto iniziò nel 1964 grazie ad una felicissima intuizione del Maesto Agostino Orizio. Egli infatti lanciò l’idea di festeggiare i 25 anni di docenza del Maestro ed amico Arturo Benedetti Michelangeli con l’esecuzione di concerti pianistici nella città di Brescia. L’idea, accettata da Michelangeli, bresciano d’origine, riscosse subito l’entusiasmo delle autorità e del pubblico”.
Dopo alcuni mesi il trionfo delle esecuzioni bresciane si ripetè a Bergamo: “I concerti furono ripetuti grazie ad un’intesa di collaborazione stretta tra le autorità delle due città, con il contributo di Orizio e l’accordo dello stesso Benedetti Michelangeli, che partecipò a diverse edizioni come esecutore. L’amicizia tra Benedetti Michelangeli e Orizio continuò sul piano della lealtà e della stima reciproca, ed assicurò la continuità del Festival per la sua affermazione a livello internazionale”.
Il consolidamento del sodalizio musicale fra Brescia e Bergamo avvenne con l’inserimento delle due città nella denominazione del Festival e, a partire dal 1972, con la nomina a presidente di Filippo Siebaneck, che collaborò attivamente con il Maestro Agostino Orizio fino al 2000.
Altro momento importante  fu l’ammissione all’Association Europèenne des Festival de musique nel 1987.
Agostino Orizio restò nelle vesti di direttore artistico fino al 2008, quando poi gli successe il figlio Pier Carlo: “Obiettivo di tutti – prosegue Gibellini - è sempre stato quella della promozione e diffusione della musica, così come il mantenimento ad alto livello del prestigio del Festival. Per questo 50° abbiamo già iniziato ad operare con il concerto, l’anno passato, a Brescia delal Chicago Synphony Orchestra diretta da Riccardo Muti; abbiamo proseguito con il progetto giovani di Uto Ughi, e siamo riusciti a coinvolgere le autorità istituzionali. In particolare a Bergamo stiamo lavorando a stretto contatto con il Comune di Bergamo, e l’Assessore alla Cultura Claudia Sartirani, che sta promuovendo la candidatura di Bergamo quale Capitale della Cultura 2019".