domenica 9 settembre 2012

Il dramma di Belisario apre il Bergamo Musica Festival 2012

E’ la Casa Natale di Gaetano Donizetti ad accogliere l’apertura ufficiale del Bergamo Musica Festival 2012.


Recuperata alcuni anni fa da un sapiente restauro, Casa Natale è oggi luogo abituale per gli appassionati di musica lirica e ormai da tempo fa da cornice a molti eventi del BMF. Sarà così anche quest’anno perché come di consueto il BMF non si fermerà ai prestigiosi titoli di cartellone, ma proporrà al pubblico decine di eventi (soprattutto a titolo gratuito), alcuni dei quali ospitati proprio presso la dimora dove nacque il compositore bergamasco (calendario completo www.bergamomusicafestival.it ).


Proprio a Gaetano Donizetti il Bergamo Musica Festival lega la sua immagine, ma il celebre musicista è oggi alfiere anche della candidatura di Bergamo a Capitale della Cultura Europea 2019, così come ricorda l’Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Claudia Sartirani: “Donizetti è un autore conosciuto in tutta Europa e a lui ci affidiamo per rendere solida la nostra candidatura. Il Festival è uno dei punti di forza della nostra città e nonostante le molte apprensioni e le tante difficoltà economiche, con molta tenacia e attenzione siamo riusciti ad allestire una stagione degna del prestigio ormai acquisito dalla manifestazione. Con coraggio il direttore artistico Francesco Bellotto ha puntato sui giovani, riuscendo a proporre un’opera rara come Belisario e altrettanti capolavori come Maria Stuarda, Bohème, Così fan tutte. Il pubblico ha già risposto positivamente, sono moltissimi gli abbonamenti rinnovati e importantissima sarà la presenza di turisti stranieri”.

Sul carattere europeo della figura di Donizetti ha aggiunto una riflessione anche Paolo Fabbri, Direttore Scientifico della Fondazione Donizetti : “Fu davvero un musicista di carattere europeo che compose per teatri parigini, viennesi, italiani e stranieri. Donizetti realmente fu testimone dell’emancipazione dell’Opera italiana in Europa e anche di Bergamo stessa. Rappresentare le sue opere oggi, cosa per cui la Fondazione si spende in attività di recupero e “restauro” insieme al Bergamo Musica Festival che le porta in scena è davvero fondamentale. La musica vive quando va in scena, rappresentarla equivale a preservare un bene culturale che, rispetto a quadri e sculture, è però intangibile”.


L’edizione del BMF 2012 si presenta dunque con un profilo di alta qualità, illustrato dal Direttore Artistico Francesco Bellotto: “Avremo due titoli donizettiani, Belisario e Maria Stuarda (schede e cast aggiornati http://www.bergamomusicafestival.it/areastampa/default.asp?CAT=5 ), uno pucciniano Bohème, uno mozartiano Così fan tutte, e due balletti che chiuderanno la stagione, passando per la prima mondiale di Serenata al vento.

Il 29 novembre, dies natalis di Gaetano Donizetti avremo il recital di Alessandro Corbelli, mentre tra pochi giorni il 22 settembre al Teatro Sociale avremo uno straordinario concerto di musiche per violino della grande scuola bergamasca che vedrà protagonista Stefano Montanari (ingresso libero)”.

Tra le novità annunciate ieri anche l’assegnazione del Premio Donizetti alla grande Edita Gruberova: “E’ entusiasta del riconoscimento, purtroppo ha un calendario così fitto d’impegni che nel 2012 non riuscirà a ritirarlo, ma ci stiamo già accordando per averla da noi nel 2013”.

Proprio alla prossima stagione è stata dedicata la chiusura della serata: “A giugno avremo la rappresentazione della "Ginevra di Scozia" di Giovanni Simone Mayr, di cui ricorrono i duecentocinquantanni della nascita; in settembre le rappresentazioni di Maria de Rudenz attorno alla quale lavoriamo già da tempo, e che quest’anno abbiamo rinunciato a mettere in scena per motivi economici, e del "Furioso all’isola di San Domingo" di Donizetti; tra ottobre e novembre una prima assoluta, "La finta semplice" di Michele Varriale”.

Il primo appuntamento con gli eventi collaterali volti all’approfondimento dei singoli titoli è in programma giovedì 13 settembre con la prima Guida all’ascolto: parleranno di Belisario il regista Gigi Barilone e lo scenografo Angelo Sala coordinati da Federico Fornoni dell’ufficio editoriale della Fondazione Donizetti.

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