Ratalino, Guida alla Musica Pianistica


E’ stata un’impresa faticosa e coinvolgente, avevo pensato almeno a 2 volumi e invece è nato questo di oltre 650 pagine.
Esordisce così Piero Rattalino alla presentazione del suo ultimo lavoro Guida alla Musica Pianistica, nell’ambito del Festival Pianistico Internazionale, edito da Zecchini (45 euro).

Nel volume sono documentati molti compositori di musica pianistica: 
So bene che ho dovuto compiere una selezione del tutto personale e che, al contrario di altre guide, qui prendo in considerazione solo due compositori per clavicembalo. Si tratta di Bach e Scarlatti che hanno avuto influenza sulla composizione della musica per piano.

Un altro punto di riflessione è stato quello se organizzare l’opera secondo un taglio encicclopedico/catalogo o saggistico. Ho scelto di scrivere un saggio suddiviso per generi, così che fosse apprezzabile anche dai lettori non specialisti e non addetti ai lavori.

Nello scritto è importante anche la dimensione cronologica, volevo si percepisse il senso dell’evoluzione musicale nel tempo.

Rattalino, come sempre geniale e puntuale, ha organizzato l’analisi non citando esempi musicale che avrebbero fatto sentire esclusi i lettori non in possesso di una formazione tecnica.



L’autore affascina anche con sfumature personali: 

Amo il pianoforte e i suoi difetti, i suoi limiti gravissimi, perché quando il pianista ha dato l’impulso a comandare è il pianoforte e lui non può più interagire sulla modalità del suono come avviene ad esempio per i fiati.

In conclusione, Rattalino ha dedicato un intelligente approfondimento al pianoforte come strumento comunicativo: 
Questo strumento dapprima si è spostato verso il sentimento, nel tardo '800, poi verso l'intellettuale, il pensiero, Perdendo però la dimensione di gioco che aveva con Liszt. Oggi, tuttavia, chi ha saputo recuperare questa dimensione è il cinese Lang Lang.

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