Pablo d'Ors tra tensione etica ed estetica


“La tensione etica e quella estetica devono andare di pari passo in un libro”. Esordisce così Pablo d’Ors lo scrittore spagnolo protagonista del secondo incontro della rassegna Letture Amene sotto il berceau, a Bergamo.

“Ho 48 anni – spiega – e ho iniziato ad abbozzare qualcosa da adolescente, poi ho fatto un primo tentativo a 15 anni ed uno più serio a 30 quando ho davvero deciso di scrivere. Ho quindi iniziato a farlo due ore al giorno, perché la vita dello scrittore assomiglia un po’ a quella di un soldato e un po’ a quella di un monaco, ci vuole molta disciplina, finalmente a 36 anni il mio primo romanzo, dopo 21 anni di prove e di errori. E’ sconvolgente pensare che un’attività privata come la scrittura possa diventare pubblica, ma è così ed è straordinario”.

Pablo d'Ors è stato un vero protagonista della settima edizione di Letture amene sotto il berceau. La rassegna di incontri con scrittori organizzata, nel giardino del locale storico in Città Alta, dalla bergamasca Mimma Forlani. D'Ors ha illustrato, in particolare, la sua raccolta di racconti Il debutto, pubblicata dalla casa editrice Aisara di Cagliari.

Per avvicinare i lettori al proprio lavoro, Pablo in ottimo italiano ha deciso di illustrare le sette parole chiave della sua scrittura : “E’ biografica – esordisce – perché scrivere è anche uno stile di vita, io sono sempre scrittore e con occhio da scrittore osservo il mondo. E’ manuale perché per me scrivere è un fatto soprattutto della mano, della penna. Bisogna fidarsi della propria mano, perché talvolta essa ci aiuta a scrivere quelle idee che non siamo ancora consapevoli di avere elaborato.

E’ luminosa perché ogni scrittore deve prendere atto anche della luce del mondo e non solo del buio, ci vuole il cuore allenato per riuscirci. E’ prosaica perché cerco di scoprire la vena sublime delle cose prosaiche, mi interessano le cose piccole, antieroiche, delle cose grandi si occupa già la storia.

E’ erotica/mistica perché l’erotismo è il mistero della comunione tra persone, tutti i miei libri sono sia uno che l’altro. E’ umoristica: perché umorismo e religione sono i migliori balsami per questa vita, fanno sì che la nostra vita sia più leggera, seppur non più frivola. E’ semplice perché lavoro attorno al concetto di plasticità, di struttura, di chiarezza narrativa. Il mio lettore in ogni momento sa dov’è e cosa sta leggendo”.

Pablo d'Ors è personaggio poliedrico, in più sensi: “Nato a Madrid nel 1963 – spiega la Forlani – ha radici tedesche, fa i suoi primi studi in lingua tedesca, vive per un certo periodo a Vienna e a Praga, si laurea a New York in Diritto, Filosofia e Teologia. Entra in seminario a 19 anni, frequenta un dottorato in "Teologia dell'esperienza letteraria" a Roma e, ordinato sacerdote, parte missionario per l'Honduras”. Rientrato in Spagna, svolge la sua attività pastorale in un ospedale di Madrid. In Italia arriva a 47 anni; i sette racconti de Il debutto sono stati scritti nel 1996-97”. Ed ora, “sulla scia del successo delle Avventure dello stampatore Zollinger, la piccola casa editrice Aìsara ha deciso di pubblicare tutta la sua opera”. I racconti sono ambientati in luoghi diversi: “Slovacchia, Portogallo, Italia, Germania, Spagna, in città legate per lo più agli scrittori che Pablo ha scelto come maestri: Günter Grass, Milan Kundera, Thomas Bernhard, Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio, Wolfgang Goethe, Italo Calvino, Charles Dickens”.


 

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