lunedì 21 maggio 2012

Lizioli conclusa a Treviglio la mostra antologica

Incontro tra amiche (2002), Convivio su fondo bleu (2002) e ancora Figure che conversano (2006): insieme di figure eleganti e mai invadenti grazie alle quali la pittura di Gianluigi Lizioli cattura lo spettatore fin dalle prime opere esposte della prima mostra antologica conclusasi ieri al Museo Civico “E.e T. Della Torre” di Treviglio.

L’esposizione ha documentato in modo completo la ricerca di Lizioli indagandone il linguaggio e il ruolo centrale della ricerca attorno alla forma, al colore e al segno, al di là dei soggetti rappresentati.

Tra i primi allievi di Longaretti all’Accademia Carrara, Lizioli prendeva spesso spunto da temi abituali come il profilo di Bergamo oppure nevicate in città, ma li faceva propri riproponendoli con tocco personale, così come riferisce nel catalogo il suo maestro : “Il ricordo più vivo dell’allora giovanissimo Lizioli risale all’inverno del 1954. Venne l’inverno e una mattina durante la quale nevicò molto, Lizioli si presentò presso la mia abitazone e mi chiese il permesso di andare sul balcone per dipingere il Borgo S.Caterina innevato.

Lavorò un’oretta e poi mi mostrò il suo lavoro. Rimasi immediatamente colpito dalla freschezza e dalla poesia del dipinto… di tutte le mie centinaia di allievi lui è quello più vicino a me. La storia della pittura bergamasca del secolo scorso non potrà certo ignorare la bravura e la vena poetica di Lizioli”.

Dalle parole di Longaretti alla mostra che infatti si è posta l’obiettivo di arricchire, grazie al sostegno del Credito Bergamasco, la documentazione attorno ai pittori bergamaschi del vivace contesto culturale di metà ‘900.

I circa settanta quadri esposti hanno dunque voluto documentare un percorso nella pittura di quest’artista tra i soggetti a lui più cari: nature morte, nudi di donna, marine e scorci di città, ritratti e autoritratti documentati anche dall’interessante catalogo.

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