Accademia Carrara: 15 gioielli al Metropolitan di NY

Una piccola mostra gioiello di sole 15 opere grazie alla quale alcuni capolavori del patrimonio dell’Accademia Carrara sono ora pronte per sorprendere il pubblico americano al Metropolitan Museum di NY nel corso della mostra Bellini, Titian, and Lotto North italian paintings from the Accademia Carrara, Bergamo in apertura dal 15 maggio al 3 settembre 2012.

L’esposizione, così come suggerisce il titolo, presenterà alcuni assoluti capolavori della pittura del Nord Italia tra '400 e '500 di proprietà dell'Accademia Carrara a firma di grandi maestri come Bellini, Lotto, Tiziano e con loro Moroni, Bergognone, Foppa, Previtali, Cariani, Moretto e Montagna.

“Dopo l'Australia – dice l’Assessore alla cultura del Comune di Bergamo Claudia Sartirani - e il successo della mostra della Carrara a Canberra, questa sarà una nuova prestigiosa vetrina”.

Le opere avranno una collocazione del tutto particolare: “Saranno disposte – spiega Maria Cristina Rodeschini Direttrice d’Istituto Divisione Accademia Carrara e GAMeC – all’interno del Dipartimento della pittura europea, dove il Metropolitan Museum  conserva  la sua collezione permanente, così che i nostri capolavoi possano essere ammirati da tutti i visitatori in transito nel Museo. Questo è stato possibile grazie alla fattiva collaborazione del Metropolitan, ma anche per il numero contenuto delle opere in mostra e per il livello altissimo di tutte loro, così come per l’omogeneità della proposta concentrata sulla produzione pittorica rinascimentale del Nord Italia”.

Tra le opere esposte vi saranno il Cristo in pietà di Giovanni Bellini, l'opera giovanile di Tiziano Orfeo ed Euridice, tre dipinti del Lotto realizzati per la pala di Martinengo (San Domenico resuscita Napoleone Orsini, Cristo deposto nel sepolcro e la Lapidazione di santo Stefano) e il celebre ritratto di Lucina Brembati oltre ai ritratti di Giovane gentiluomo e della Bambina di casa Redetti  del Moroni : “Non dimentichiamo inoltre – sottolinea sempre Rodeschini – la presenza de i  Tre Crocefissi di Foppa opera fondamentale per il rinnovamento del linguaggio pittorico nella Lombardia di metà '400”.

La mostra racchude dunque  soggetti sacri e ritratti che testimoniano l'alta qualità dei dipinti dell'Accademia Carrara, profondamente legati alla cultura del territorio in cui hanno visto la luce e salvaguardati da lungimiranti collezionisti come il conte Giacomo Carrara, Guglielmo Lochis e Giovanni Morelli. Opere da più di 200 anni a disposizione del pubblico, secondo l’idea originaria del museo-accademia: “La componente educativa del collezionismo accomuna la Carrara al Met, fondato 70 anni dopo la nostra Pinacoteca”  conclude Rodeschini.

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