Con Uto Ughi i giovani scoprono la musica classica


L’arte è raffigurazione ideale della bellezza e la musica è una forma di bellezza che tutti possono afferrare, per la quale tutti possono emozionarsi, che tutti possono cominciare ad amare.
Sono queste le parole con le quali il grande violinista uto Ughi chiude la conferenza stampa di presentazione del suo Progetto Giovani inserito nell’ambito del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo.
Giunta alla seconda edizione l’iniziativa si propone incontri diretti tra i giovani e grandi musicisti che, come dice Ughi:
Possano fare conoscere loro la grande musica. In seguito saranno loro stessi a sceglierla o meno, ma saranno liberi di farlo. 
L’anno passato, dal 6 al 28 maggio ben 4800 gli studenti provenienti da oltre trenta istituti scolastici (superiori, medie ed elementari) di Brescia e Bergamo parteciparono alle prove aperte, agli incontri con gli artisti, alle conferenze e agli incontri tematici. 
L’approccio informale, eppure colto, ha saputo dunque conquistare migliaia di studenti e anche quest’anno si registra il tutto esaurito fin dalla prima tappa di oggi al Teatro Donizetti: 
Sono felice di essere riuscito ad organizzare, insieme al Festival, anche per il 2012 questo progetto perché tutti noi sentiamo l’urgenza di fare qualcosa perché i giovani non perdano le radici della nostra grande tradizione. L’Italia è considerato il Paese della cultura, ma purtroppo dagli anni ‘80 vi è stato un declino che ha visto la musica essere sempre più trascurata: manca una vera coscienza della sua importanza sociale e civile. I giovani rispondono alle sollecitazioni che vengono date loro e amano ciò che conoscono, ecco perché è importante presentargli anche la musica classica. Il nostro è un atto che cerca di costruire il futuro. Noi musicisti dobbiamo scendere dalla nostra “torre d’avorio” dei concerti e incontrare i ragazzi, al di là dell’aiuto delle autorità. 
Il progetto vede il Festival Pianistico impegnato direttamente, come spiega il direttore artistico Pier Carlo Orizio: 
L’anno passato ci ha lasciato numeri, ricordi meravigliosi e tante sollecitazioni da parte degli allievi, degli studenti e anche dei genitori, non è infatti scontato che gli adulti conoscano la musica classica. Quest’anno riprendiamo con 4 giornate. Il primo è quello di Uto Ughi il 20 marzo al Teatro Donizetti per un programma dedicato al Barocco tra Bach e Vivaldi, in replica il 21 a Brescia, si proseguirà il 27 marzo alla Camera di Commercio di Brescia con Carlo Balzaretti e Kumiko Kumagai che spiegheranno come è stata costruita da Beethoven la Quinta Sinfonia; il 10 maggio all’Auditorium Borgo S.Caterina a Bergamo e l’11 a Brescia il giovane Federico Colli sarà al pianoforte, la chiusura è fissata per il15 maggio al Teatro Grande di Brescia per le prove aperte della Mahler Chamber Orchestra con il pianista Leif Ove Andsnes. Questo è un grande progetto – conclude Orizio – reso possibile solo dall’aiuto della Fondazione Credito Bergamasco.