mercoledì 29 febbraio 2012

Suggestivo Ceresa a Bergamo

L’ingresso del pubblico è accompagnato da rumori agresti, un’insolita accoglienza per gli spettatori di Il Carlo della Brembana andato in scena domenica sera al Teatro Sociale: eppure un sottofondo adeguato che nel corso della serata verrà chiarito dalle parole di Giovanni Testori.

Quei rumori sono il segno di un Carlo Ceresa che per tutta la vita fu legato al territorio, che sempre si portò traccia delle sue origini radicate a S.Giovanni Bianco, e alla cui poesia “…avevan servito più il pelo rosso delle vacche che le stampe – scrive Testori su Il Corriere della Sera del 29/9/1983) e le tomaie che vedeva girar per le stalle.”.

Quella di Ceresa è in effetti una poesia concreta e famigliare, legata ai colori contadini e ancorata ai valori (e ai committenti) religiosi quasi “rosariante” dice ancora Testori, forse pensando alle innumerevoli repliche della Madonna col Rosario di mano del pittore e della sua bottega.

Lo spettacolo ha infatti ben unito, con la giusta durata di circa un’ora, l’aspetto spettacolare a quello didattico coordinato dalla positiva regia di Fabio Sonzogni.

Della formazione dell’autore sulle stampe e dello sviluppo, lento, della sua capacità creativa ha ben parlato con chiarezza e buona presenza Simone Facchinetti, direttore del Museo Bernareggi e curatore della mostra con Francesco Frangi e Giovanni Valagussa.

Pregio della serata è stato però quello di avvicinare lo spettatore a Carlo Ceresa attraverso testi appropriati come la Vita del Ceresa di Francesco Maria Tassi, la critica di Roberto Loghi, le parole di Testori e ancor l’incisivo brano manzoniane sul tema della morte di Cecilia legato alla peste che Ceresa visse attorno al 1630.

Più delle parole protagoniste assolute sono state, a ragione, le immagini di Ceresa stesso.

Affascinante, suggestiva ed emotivamente forte la ripresa ravvicinata di numerosi particolari dei suoi quadri religiosi: per una pittura resa indimenticabile dal connubbio con l’intensità delle musiche di Arvo Pärt e Henryk Gòrecki.

Il Carlo della Brembana regala suggestioni teatrali attorno a Carlo Ceresa, ora l’appuntamento è dal 10 marzo con le opere dell’autore raccolte in una strodinaria mostra monografica Carlo Ceresa. Un pittore del Sicento lombardo tra realtà e devozione presso gli spazi del Museo Bernareggi e della GAMeC a Bergamo.

10 MARZO- 24 GIUGNO 2012

Accademia Carrara/GAMeC via San Tomaso, 53 - Bergamo - tel. 035 270272

Museo Adriano Bernareggi Via Pignolo, 76 - Bergamo tel. 035 248772

Orari: da martedì a domenica 10/19; giovedì 10/22; lunedì chiuso

Per le scuole è possibile anticipare l’apertura su richiesta info@mostraceresa.it www.mostraceresa.it

Ingresso

Intero: 9 euro Ridotto: 6 euro Gruppi scuola: 2,50 euro Famiglia: 15 euro

Prenotazioni visite guidate e laboratori dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 18  Cobe Direzionale Spa tel. 035 218041 cobespa@cobespa.it

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