Restauri eccellenti per l'Accademi Carrara


Giovanni Bellini, Carlo Crivelli, Ambrogio Bergognone, Zanetto Bugatto, Bonifacio Bembo: cinque artisti che con i loro rappresentano le molteplici atmosfere del Rinascimento italiano. Attraverso i loro nomi viaggiamo tra le cromie e l’equilibrio del ‘400 veneto e l’attenzione realistica di quello lombardo. Questi straordinari protagonisti della cultura italiana sono ora al centro del nuovo progetto presentato stamane dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e dall’Accademia Carrara che, grazie all’importante sostegno del Rotary Club Bergamo Sud, prevede il restauro di cinque capolavori realizzati proprio da questi protagonisti della nostra storia pittorica.

Il progetto si definisce come un vero percorso-pilota per completezza ed organicità che prevede l’intervento su tutti i dipinti quattrocenteschi della collezione Lochis, fondamentale anima entro il patrimonio del Museo. L’attività di restauro si concentretà su cinque capolavori assoluti di questo gruppo: il San Gerolamo con il leone di Zanetto Bugatto, la Madonna col Bambino di Carlo Crivelli, la Madonna col Bambino di Ambrogio Bergognone, il Ritratto di giovane di Giovanni Bellini, l’Assunzione di Maria di Benedetto Bembo, ma allo stesso tempo prevede un’azione di manutenzione su tutti i dipinti rinascimentali della collezione stessa. “Questo metodo – ha spiegato il Conservatore dell’Accademia Carrara Giovanni Valagussa - permetterà di procedere con un coordinamento ottimale tra i responsabili del museo, la Soprintendenza e un selezionato gruppo di restauratori, in modo da mettere a confronto analisi, prassi di intervento e criteri di scelta. Partendo da un gruppo di 41 dipinti che hanno una storia collezionistica comune a partire dalla prima metà dell’Ottocento, da quando entrarono nella collezione Lochis. da quel momento  fino ad oggi hanno avuto vicende comuni e si potrà dunque valutare come procedere mettendo allo stesso tavolo il massimo delle informazioni disponibili per l’aspetto conservativo. Lo svolgersi del progetto ci permetterà di ottenere informazioni sulla storia del restauro e della conservazione delle opere che furono quasi tutte restaurate tra gli anni ’30 e 40 dell’800, prima dell’ingresso in Museo nel 1866, e che furono poi per buona parte restaurate da Pelliccioli agli inizi del ‘900. Potremo acquisire informazioni ulteriori sulla celebre vernice pigmentata del restauratore e lavorare sull’analisi di un gruppo ampio di opere la cui storia conservativa corre su binari paralleli. Rispettando la specificità di ogni opera e le sue singolari condizioni, questo sarà un passo importante per giungere anche ad un’omogeneità di presentazione delle opere che saranno esposte in Museo alla riapertura”.

Accanto ai funzionari dell’Accademia Carrara ci sarà naturalmente la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici della Lombardia, presente con Amalia Pacia che ha ricordato come : “Oggi sappiamo come nell’ambito del restauro sia fondamentale anche la diagnostica per ampliare le conoscenze sulla storia e la tecnica delle opere, per questa campagna sarà importante utilizzare le tecniche d'indagine per aquisire nuove informazioni”. Straordinariamente lungimirante il progetto prelude anche alla preparazione di un primo tomo del catalogo della raccolta Lochis: “Sarà dedicato proprio ai dipinti del Quattrocento – ha spiegato Nicoletta Silvestri Presidente del Rotary Bergamo Sud - e speriamo che la stessa seria metodologia di intervento possa essere messa in atto su altri gruppi omogenei di opere della Pinacoteca, grazie ad altri sponsor. Proprio la serietà e la coerenza del progetto ha fatto crescere l’entusiasmo dei nostri soci, speriamo che questo sia un esempio in vista della riapertura del Museo. Il nostro contributo di 50.000 euro vuole essere un esempio trascinante”.

L’attesa per la riapertura dell’Accademia Carrara è sempre più grande, ma come ha ricordato l’Assessore Claudia Sartirani l’obiettivo è ora concreto e non lontano : “E’ un evento che coinvolgerà la città e l’Europa, gli appassionati e la comunità scientifica. Questo progetto s’inserisce in uno più grande che pensa già alla futura Pinacoteca come luogo di bellezza, di studio e anche di condivisione”. Capitolo importante sarà anche il recupero di altri capolavori come la Madonna con Bambino di Mantegna, il cui restauro sarà concluso dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze in autunno, e il S.Sebastiano di Raffaello che verrà restaurato dai laboratori della Pinacoteca di Brera. L’entusiasmo attorno alla Pinacoteca cresce : “Non dimentichiamo – ha concluso l’Assessore - che in questi anni di “chiusura” sono stati restaurati quasi 100 quadri e che nel frattempo l’Accademia Carrara ha portato i suoi gioielli in tutto il mondo. In questi giorni continua il successo della Mostra dedicata al Rinascimento, in corso alla National Gallery di Canberra in Australia che ha fino ad ora registrato 75.000 presenze. Altre opere della Carrara sono poi in partenza in aprile per una mostra al Museo Puskin di Mosca e a maggio per un'altra esposizione al Metropolitan Museum di New York”.

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