Muti e la Chicago Symphony Orchestra aprono il Festival Pianistico


Come già annunciato in occasione della presentazione del programma preliminare avvenuta il dicembre scorso, la 49ª edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo avrà un prologo straordinario nel concerto della Chicago Symphony Orchestra diretta da Riccardo Muti in programma giovedì 26 aprile 2012, alle ore 20.00, al Teatro Grande di Brescia. Si tratta certamente di un evento di eccezionale rilevanza, un’occasione unica e irripetibile per il Festival e per Brescia, alla cui realizzazione, insieme alla Camera di Commercio di Brescia, contribuisce UniCredit, Main Partner del concerto.

Con Roma, Napoli e Ravenna, Brescia è una delle quattro città italiane toccate dalla prima tournée italiana di Riccardo Muti con la Chicago Symphony Orchestra da quando il Maestro ne ha assunto la direzione musicale. Rota, Strauss e Šostakovič. Questi gli autori scelti dal Maestro Muti per il programma del concerto che si aprirà con l’esecuzione della Suite da Il Gattopardo di Nino Rota a cui farà seguito il Poema sinfonico Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione) di Richard Strauss. Nella seconda parte verrà eseguita la Quinta Sinfonia di Dmitrij Šostakovič, senza dubbio uno dei cavalli di battaglia del direttore napoletano.

Grande è l’attesa per il ritorno al Festival di Riccardo Muti ospite già nel 1996, 1999, 2000 e 2005. Ricordiamo che in occasione della sua ultima partecipazione, il 29 maggio del 2005, diresse a Brescia la Philharmonia Orchestra e ricevette il Premio Arturo Benedetti Michelangeli.

Il concerto del 26 aprile costituisce una sontuosa anteprima di un 49° Festival che, nel segno di Johannes Brahms, presenta un cartellone ricco di interpreti di grande prestigio internazionale: Grigory Sokolov, Uto Ughi, Mischa Maisky, Yuja Wang, Rudolf Buchbinder o la Mahler Chamber Orchestra con Leif Ove Andsnes o l’Orchestra del XVIII Secolo diretta da Frans Brüggen, solo per citarne alcuni.

“Nell’ambito del Festival – ha dichiarato il presidente Andrea Gibellini - si comincia a vivere anche il clima del Cinquantenario che si compirà il prossimo anno. A questo riguardo, il Consiglio d’Amministrazione ha già individuato importanti iniziative, che devono essere ancora vagliate per quanto attiene alla loro fattibilità dal punto di vista economico. Nel 1963, il maestro Agostino Orizio ebbe l’intuizione di rendere omaggio all’attività didattica del maestro Arturo Benedetti Michelangeli, nativo di Brescia ed allora pianista già famoso nel mondo. L’idea di promuovere una serie di concerti pianistici in suo onore ebbe fortuna e, da tempo ormai, essa è assunta come pietra miliare del nostro Festival. La scelta di eseguire il concerto della Chicago Symphony Orchestra diretta dal maestro Muti è stata operata anche con riferimento alla imminente ricorrenza del Cinquantenario”.

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