Cercando Picasso tra Teatro, Arte e Danza

Da un grande letto bianco esce nudo Picasso-Giorgio Albertazzi, con lui  insieme le ballerine della Martha Graham Company in body color carne, atletiche nei loro corpi guizzanti. In quell’attimo, all’esordio, lo spettacolo  prende corpo plasmandosi sulla corda dell’amore, dell’attrazione e della passione del grande pittore per le donne e l’universo femminile.

Un’intuizione felice dunque quella che apre Cercando Picasso (andato in scena al Teatro Donizetti dal 21 al 26 febbraio per la Stagione di Prosa 2012) dalla quale scaturisce il forte turbine dell’animo irruento, e a tratti violento, di questo grande protagonista del ‘900.

Citando Apollinaire, Lorca, Sartre, Albertazzi passa attraverso vari quadri che rievocano infuocate atmosfere spagnole e altre più drammatiche disegnate lungo le linee di Guernica. Il tutto entro la metà dello spettacolo, poi la struttura comincia ad incrinarsi e a difficoltà scatta l’empatia necessaria per immergersi nello spirito artistico e culturale di quegli anni.

La tensione creativa, sempre fremente in Picasso, non taglia la Sala nonostante l’altissimo livello tecnico delle danzatrici, l’esperienza di Albertazzi, e il raffinato progetto culturale.

Lo spettacolo vorrebbe essere travolgente, e la matrice di pensiero attorno al quale è costruito potrebbe renderlo tale, eppure a fatica si scorgono tratti del duende: lo spirito demoniaco e vitale del Teatro e dell’Arte, del citato Lorca.

L’assenza di trama e il ritratto visionario, felici intuizioni della regia di Antonio Calenda, prendono forma grazie alle scene di Pier Paolo Bisleri e alle movenze delle ballerine della Martha Graham Dance Company, purtroppo la regia stessa si dilunga troppo sull’ultimo quadro costruito attorno a Le désir attrapé par la queue (Il desiderio preso per la coda): il un testo onirico e surreale scritto da Picasso volutamente senza punteggiatura e logica. Un volo libero che, però, difficilmente intercettiamo e che solo all’ultimo incrociamo nel poetico profilo della Colomba della Pace disegnata da Picasso e fortemente desiderata nei lunghi e asfittici anni di guerra.



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