venerdì 23 dicembre 2011

Indignazione civile per la commedia di De Filippo al Teatro Donizetti


Un'indignazione civile tesa amaramente sotto la superficie dell’apparenza fa da tagliente filo conduttore dello spettacolo Le Bugie con le gambe lunghe, commedia di Eduardo De Filippo, andato in scena per l’apertura della Stagione di Prosa 2011-2012 del Teatro Donizetti di Bergamo.

Nello scritto di De Filippo, portato in scena dal figlio Luca, la realtà quotidiana di un gruppo di condomini (e cittadini dell'Italia post bellica) si regge su bugie, messe in scena, mistificazione della realtà. La società muta consciamente e costantemente quel che è evidente e concreto a favore dei potenti. De Filippo e il suo personaggio Libero, però, si prendono una cinica rivincita finale insinuandosi proprio in quelle pieghe cattive frutto dell’effimera impalcatura sociale. Libero riesce a sposare la donna che ama, l'ex-prostituta Graziella, trasformandola in ricca ereditiera davanti a persone che la conoscono benissimo, ma che non possono smentire il tutto per non far crollare anche le proprie imposture. La menzogna arriva dove il buon senso e l'ironia del protagonsita falliscono.

Vi è dunque un rovesciamento finale entro il quale gli unici personaggi onesti prevalgono sui forti utilizzando la finzione come arma di liberazione e di smascheramento. Paradossalmente la verità emerge solo quando  è  negata. La risata è l’unica arma possibile e per questo De Filippo sceglie di spingere la compagnia su una recitazione quasi caricaturale, funzionale al testo, e alla fine anche al divertimento del pubblico.

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