Interferenze. Teatro vivo nella Casa delle Arti a Bergamo


La Casa delle Arti, stagione del Teatro Sociale voluta dall’Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Bergamo, ospita giovedì 24 novembre alle ore 21.00 il secondo appuntamento della rassegna “Interferenze. Teatro Vivo”, realizzato in collaborazione con il Teatro Tascabile di Bergamo. In programma Natura Sonoris dell’OpenLab Company di Roma, spettacolo di danza interattiva, che vede protagonista la tecnologia, capace di innovare il linguaggio teatrale più tradizionale.

La rassegna prende il nome dalla XIII edizione de Il Teatro Vivo, progetto di Alti Studi teatrali che quest’anno affronta il tema delle interferenze tra teatro e danza proponendosi di capire cosa succede quando danza e teatro si indagano reciprocamente o si contemplano.

 l’OpenLab Company (Roma) porta in scena uno spettacolo di danza interattiva, dove la presenza della tecnologia diventa la maniera per riconfermare le possibilità di eversione e innovazione linguistica del teatro e dove la tecnologia diventa parte integrante della drammaturgia.

La Rassegna, ideata dal TTB Teatro tascabile di Bergamo-Accademia delle forme sceniche, è parte della XIII edizione de “Il Teatro Vivo” (14 settembre – 18 dicembre 2011), progetto che include anche laboratori teatrali, conferenze e una mostra sulla storia della danza indiana.

Giovedì 24 novembre 2011, ore 21.00

Natura Sonoris

interactive performance di Laura Colombo e Luca Ruzza

musiche Claudio Monteverdi, Kronos Quartet e Krzysztof Penderecki

produzione OpenLab Company

Uno spettacolo in cui la tecnologia diventa mezzo per riconfermare le possibilità di eversione e innovazione linguistica del teatro e al tempo stesso parte integrante della drammaturgia.

Natura Sonoris esplora la complessità delle relazioni tra due elementi, l’azione e la reazione, la dialettica tra due linguaggi. Due materie: organica e inorganica, corpo biologico e meccanica, vivente e non vivente, corpo e luce. La composizione non segue un principio combinatorio, ma rispetta la specificità e la natura di ciascun elemento. Uno dall’altro, si nutrono e prendono vita. Dal buio nasce lo spazio attraverso l’articolazione di segni luminosi, che nell’incontro con il movimento rendono possibili immagini di universi in continua moltiplicazione. Nelle loro evoluzioni i singoli elementi perdono e ritrovano i loro significati, trasformandosi e creando identità infinite.

OpenLab Company (Roma) nasce nel 1991 dall’incontro di  Laura Colombo (performer) e Luca Ruzza (architetto e scenografo), provenienti da esperienze artistiche ragguardevoli, pur nella loro specificità. Utilizzando un tipo di linguaggio teatrale che sta a metà via tra istallazione e teatro-danza, le loro performances creano, partendo dalla potenzialità del buio, un paesaggio dove la visione reale viene continuamente confusa e destabilizzata dall’illusione ottica.

Biglietto unico: Euro 8,00