CASA DELLE ARTI: A BERGAMO IL TEATRO E' FANTASIA

Il Teatro come luogo di incontro, idee, emozioni e fantasia: tutto questo è la Casa delle Arti (quest’anno alla seconda edizione) che animerà il Teatro Sociale di Bergamo dal 21 settembre al 25 maggio.
Con ben cinquantadue spettacoli, dieci rassegne e cinque eventi collaterali il Teatro Sociale diventerà un vero luogo d’incontro per la città proponendo un’offerta adatta a soddisfare ogni tipo pubblico. Tutti gli spettacoli saranno rigorosamente dal vivo: danzatori, attori, giocolieri, danzatori, musicisti saliranno sul palcoscenico del Teatro Sociale dimostrando come la Casa delle Arti sia disposta ad aprirsi ad ogni disciplina : “Il nostro obiettivo – spiega il Direttore Artistico Luigi Giuliano Ceccarelli – è stato quello di migliorarci e di incrementare sia il numero di spettacoli che la qualità. E’ stato un percorso lungo e febbrile, ma siamo riusicti a costruire un cartellone che permetterà al pubblico di scegliere tra il perc3orso parallelo di Molte Fedi sotto lo stesso Cielo, la danza, la commedia dell’arte e il il nuovo teatro polare, le “interferenze” del Teatro Vivo, Giocarteatro dedicato ai più piccoli, Radio e TV a Teatro, Nuove tecnologie in scena, un fringe Festival, il Teatro Ecologico, il Teatro Circo.
E’ un percorso variegato e colorato che quest’anno si presenta con due novità. La prima è Radio e TV che entrano a Teatro in particolare con l’appuntamento del 29 gennaio costruito insieme a Radio 2 per la diretta della celebre trasmissione Ottovolante presentata da Dario Ballantini e Savino Zaba. La seconda è il Teatro Ecologico una rassegna innovativa in cui il Teatro diventa strumento di sensibilizzazione verso il pubblico più giovane. Ci saranno quattro spettacoli: il primo sarà rivolto ai ragazzi gli adulti di domani, il secondo sarà una vera denncia del fenomeno che collega malavita ad ecologia, il terzo tratterà della tematica ambiente-sacralità, e il quarto sarà una sorta di incontro-convegno sullo stile di via eco-compatibile che vedrà la presenza del noto geologo – presentatore Mario Tozzi. Con orgoglio, inoltre, possiamo dire che il Teatro Sociale di Bergamo da quest’anno convertirà integralmente il suo dispendio energetico in quote di energia pulita”.
A Marzo Casa delle Arti si estenderà fuori dalle mura del Teatro Sociale alalrgandosi a tutta Città Alta : “Sarà il momento del Fringe Festival I luoghi comuni realizzato in collaborazione con l’Associazione Ȇtre. Saranno allestiti ventisei spettacoi e all’iniziativa parteciperanno anche compagnie europee”.
Il Teatro si fa dunque portatore di messaggi civili ed educativi : “Crediamo – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Claudia Sartirani – che la cultura sia un mezzo per coinvolgere i cittadini in questo progetto che dà un valore positivo alla vita della città. Le undici realtà che partecipano al cartellone ci dimostrano come l’unione sia un punto di forza per rendere un’iniziativa vincente, pur nel rispetto delle singole identità”.

Informazioni e biglietteria www.teatrodonizetti.it
Teatro Gaetano Donizetti    Piazza Cavour, 15 - Bergamo
Per prenotazioni e informazioni sulla disponibilità dei posti:
Biglietteria del Teatro Donizetti: dal lunedì al sabato dalle 13 alle 20.00
tel. 035.4160601/2/3
biglietteriateatro@comune.bg.it

IL CALENDARIO

ASSESSORATO ALLA CULTURA E SPETTACOLO
TEATRO SOCIALE – LA CASA DELLE ARTI
Stagione 2011-2012
MOLTE FEDI SOTTO LO STESSO CIELO nella Casa delle Arti
In collaborazione con ACLI – Sede provinciale di Bergamo
MOLTE FEDI SOTTO LO STESSO CIELO è un ciclo di incontri promosso dalle ACLI, con il
patrocinio del Comune di Bergamo. L’obiettivo del percorso è quello di imparare un alfabeto delle
culture e delle religioni che attrezzi a vivere con responsabilità e discernimento la sfida epocale del
mondo plurale a cui, inevitabilmente, saremo chiamati in un futuro non troppo lontano. La proposta
è ambiziosa perché presuppone non solo incontri e dialoghi ad alto profilo, ma anche, in parallelo,
percorsi di carattere storico-artistico, letture di testi delle grandi tradizioni religiose, ascolto di
musiche, presentazioni di spettacoli, itinerari a piedi.
All’interno della “Casa delle Arti” sono stati inseriti quattro appuntamenti che ben evidenziano la
natura polivalente della Stagione: due incontri-conferenza con grandi scrittori, giornalisti e filosofi,
il concerto della bravissima cantante israeliana Noa e lo spettacolo di Ottavia Piccolo sulla vita (e la
morte) della giornalista russa Anna Politkovskaja.

Venerdì 30 settembre 2011, ore 21.00
Teatro Creberg
CONCERTO PER LA PACE
di Noa
Noa è un’artista israeliana, profondamente impegnata nell’utilizzo della musica come strumento di riavvicinamento fra
popoli in conflitto, con particolare attenzione alla questione mediorientale. Il suo canto mescola armoniosamente jazz,
rock americano e suggestioni mediorientali, superando tutte le frontiere culturali. Interprete in Vaticano di un’Ave
Maria che ha commosso il mondo e protagonista di numerosi festival di musica etnica, Noa è diventata in pochi anni
una stella acclamata della musica internazionale. Roberto Benigni l’ha scelta per cantare Beautiful That Way, tema
principale della colonna sonora del suo film La vita è bella. Nel 2001, nell’ambito dell’annuale meeting “United Artists
for Peace” promosso dai Frati Francescani di Assisi, è stata insignita del premio “Artista per la Pace”. Il 16 ottobre 2003
Noa è stata nominata Ambasciatrice di Buona Volontà della FAO. Nel dicembre 2006 ha ricevuto, presso il Teatro
Apollo di Crotone, il “Premio Pace e Libertà”, istituito dallo stesso Comune di Crotone.
BIGLIETTO UNICO: EURO 10,00.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA AL N° DI TEL. 035.210284 E RITIRO BIGLIETTI ENTRO VENERDÌ 23 SETTEMBRE PRESSO
ACLI-SEDE PROVINCIALE DI BERGAMO (VIA S. BERNARDINO, 70/A)

Sabato 22 ottobre 2011, ore 20.45
ANNA POLITKOVSKAJA. DONNA NON RIEDUCABILE
di Stefano Massini
coordinamento artistico Silvano Piccardi
musiche per arpa eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi
con Ottavia Piccolo
produzione La contemporanea
Lo spettacolo Anna Politkovskaja. Donna non rieducabile è un lungo monologo accompagnato esclusivamente dalla
musica dell’arpa di Floraleda Sacchi: le parole e la musica mostrano l’orrore, la paura e soprattutto il forte grido di
denuncia che distingueva i reportage della giornalista. Dietro le parole c’è Anna Politkovskaja, il suo lavoro, la sua
voce, il suo sdegno, ma anche e soprattutto il suo impegno e la sua continua ricerca della verità.
Dopo il crollo del Regime sovietico, la Russia sembrava avviata verso una nuova democrazia. L’assassinio di Anna
Politkovskaja ha allungato un’ombra terribile su questa illusione. Anna non era una militante politica, era una
giornalista. Una giornalista e una donna, senza alcuna mira di potere o altro, se non quello di portare avanti, con tenacia
e determinazione, il proprio mestiere. Il suo è stato uno sguardo aperto, senza prevenzioni né compromessi, su quanto
avveniva nel suo paese, partendo dalla lontana Cecenia, per arrivare alla Russia degli anni recenti, i più terribili nella
storia del Paese.
Costruito come una serie di istantanee, il percorso seguito da Anna (scandito dall’intervento dell’arpa di Floraleda
Sacchi, che diventa di volta in volta l’eco della guerra, lo spappolarsi dell’inno sovietico, un rumore di ferraglia
inquietante, un momento di pace... ), viene ricreato da Ottavia Piccolo, in simbiosi con quanto visto e vissuto dalla
giornalista. Un semplice tavolino, le scarne azioni sceniche, il variare delle atmosfere sottolineate dai mutamenti
spaziali suggeriti dalle luci: è ciò a cui Silvano Piccardi si è affidato per evocare, dalla ristretta postazione di un
palcoscenico, un intero mondo di eventi e di emozioni. Fino alla tragedia.
BIGLIETTI: INTERO EURO 10,00 / RIDOTTO STUDENTI EURO 8,00
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA AL N° DI TEL. 035.210284 E RITIRO BIGLIETTI ENTRO VENERDÌ 14 OTTOBRE PRESSO
ACLI-SEDE PROVINCIALE DI BERGAMO (VIA S. BERNARDINO, 70/A)
EVENTI COLLEGATI
Mercoledì 21 settembre 2011, ore 20.45
TUTTI POSSONO CAMBIARE IL MONDO
Giorgio Fornoni, Report, dialoga con Dominique Lapierre, scrittore
Giorgio Fornoni è un giornalista italiano, reporter indipendente dal 1975. È autore di inchieste e reportage dalle prime
linee dei conflitti nel mondo, nel corso dei quali ha intervistato personalità quali il subcomandante Marcos, portavoce
dell’EZLN, il Dalai Lama, la giornalista Anna Politkovskaja, George Coyne, gesuita e direttore della Specola Vaticana,
e i Nobel per la Pace Rigoberta Menchú e Monsignor Carlos Filipe Ximenes Belo, oltre che Shirin Ebadi e altre figure
di primo piano della cultura mondiale. Attualmente collabora con il programma Report su Rai 3. Ha scritto un libro dal
titolo Ai confini del mondo. Il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune edito da ChiareLettere nel 2010.
Dominique Lapierre è uno scrittore francese di fama mondiale. Alle spalle un’intensa attività giornalistica. Insieme a
Larry Collins ha scritto i celebri bestseller Parigi brucia? (1966), Alle cinque della sera (1967), Gerusalemme,
Gerusalemme! (1971), Stanotte la libertà (1975), Il quinto cavaliere (1980), mentre da solo ha scritto La città della
gioia (1985), Più grandi dell'amore (1990), Mille soli (1997), New York brucia? (2004), tutti pubblicati in Italia da
Mondadori, tradotti in più di trenta lingue e letti da più di cento milioni di persone. Dal libro La città della gioia è stato
tratto anche un film. Dominique Lapierre divide il suo tempo tra la casa di Ramatuelle, nel Sud della Francia, l’attività
umanitaria in India e le inchieste in tutto il mondo. Con la moglie ha fondato l’associazione “Action pour les enfants des
lépreux de Calcutta”alla quale devolve la metà dei suoi diritti d’autore. Nel 2011 ha pubblicato con Il Saggiatore India
mon amour.
INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE A PARTIRE DA LUNEDÌ 12 SETTEMBRE AL N° DI TEL. 035.210284

Martedì 15 novembre 2011, ore 20.45
IL VOLTO E IL NOME. L’INQUIETUDINE DELL’ALTRO
Dialogo tra Enzo Bianchi, monaco, e Massimo Cacciari, filosofo
Enzo Bianchi, monaco e scrittore italiano, è il fondatore e l’attuale priore della Comunità monastica di Bose. Dopo gli
studi presso la Facoltà di Economia dell’Università di Torino, nel dicembre 1965 ha dato inizio alla sua esperienza di
vita comunitaria, che oggi conta circa un’ottantina di membri, tra fratelli e sorelle di diverse nazionalità. Nel 1983 ha
fondato la casa editrice Edizioni Qiqajon, che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica. Nel
2000 l’Università degli Studi di Torino gli ha conferito la Laurea honoris causa in Storia della Chiesa. È membro
dell’Académie Internationale des Sciences Religieuses di Bruxelles e dell’International Council of Christians and Jews
di Londra. È anche opinionista e recensore di alcuni tra i maggiori quotidiani italiani come “La Stampa”, “Avvenire”,
“La Repubblica” e anche della rivista “Famiglia Cristiana”. Per le edizioni San Paolo ha pubblicato Il Padre Nostro
spiegato da Enzo Bianchi e Perché pregare, come pregare nel 2010; Una lotta per la vita. Conoscere e combattere i
peccati capitali. Dimensioni dello Spirito nel 2011.
Massimo Cacciari è filosofo, accademico e politico italiano. Laureato in Filosofia presso l’Università di Padova, dal
1985 è stato professore di Estetica presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Nel 2002 ha fondato con
don Luigi Verzè la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano, di cui è anche stato primo
Preside. Attualmente ricopre la carica di Prorettore dell’Ateneo. È stato deputato al Parlamento Italiano dal 1976 al
1983 e a quello Europeo nel biennio 1999-2000. Ha ricoperto la carica di Sindaco di Venezia per due mandati elettorali,
prima nel 1993 e poi nel 2005. Nel 2003 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Architettura, conferitagli
dall’Università di Genova, e nel 2007 quella in Scienze Politiche, conferitagli dall’Università degli Studi di Bucarest.
Ha tenuto corsi e conferenze in tutte le principali sedi del dibattito filosofico europeo. Tra le sue ultime pubblicazioni
ricordiamo I comandamenti. Io sono il Signore Dio tuo, edito da Il Mulino nel 2010, e Il dolore dell'altro. Una lettura
dell’Ecuba di Euripide e del libro di Giobbe, edito da Saletta dell’Uva sempre nel 2010.
INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE A PARTIRE DA LUNEDÌ 24 OTTOBRE AL N° DI TEL. 035.210284
DANZA
In collaborazione con CSC Anymore e con Pavlova International Ballet Company
Il Teatro Sociale di Bergamo, sia per le dimensioni, sia per il suo ampio palcoscenico e la buona
acustica, permette la visione di uno spettacolo di danza in modo ottimale. Sulla base di tali
premesse la rassegna di DANZA intende indagare le varie tecniche e i vari filoni del balletto, dal
classico al moderno, al contemporaneo, per una programmazione coreutica sempre più vicina
all’arte teatrale.
A realizzare questa rassegna sono state chiamate compagnie che operano da anni a Bergamo con un
approccio culturale molto cosmopolita, cosa testimoniata dai titoli, dagli ospiti della rassegna e
dalla consapevole disinvoltura con cui il programma attraversa moduli e stili complementari,
all’insegna di una danza spettacolare e di qualità che non trascura nessun pubblico e nessuna
generazione di appassionati. È lo specifico di questa arte universale che non ha bisogno di parola
per esprimersi e che è capace di affascinare oltre le barriere dello spazio e del tempo. Bergamo ha,
con questa rassegna, una nuova vetrina di danza, con matinée per le scuole e spettacoli serali che
uniscono all’attrazione dello spettacolo il fascino della divulgazione e del coinvolgimento.

Sabato 5 novembre 2011, ore 21.00
PINK FLOYD - RANDOM
a cura di Pavlova International Ballet Company
musiche Pink Floyd
produzione Pavlova International Ballet Company
Ci sono attimi di caos che precedono la storia. Frammenti assenti nel presente e fondamentali per l’avvenire... Li
abbiamo sempre conosciuti come Pink Floyd, eccellenti disorientatori ed eterni persuasori estetici. Chi conosce i Pink
Floyd conosce la loro musica, chi conosce la loro musica conosce la storia della musica.
Lo spettacolo sarà un percorso attraverso i loro suoni e la loro filosofia, esteticamente legato alla realtà a tal punto da
esserne completamente dissociato. Una musica coinvolgente, associata alle coreografie proposte dai ballerini della
Pavlova International Ballet Company, vi trasporterà in un’evoluzione cronologica senza fine, rielaborando e
riproponendo le sonorità “floydiane” e il loro stile di fare spettacolo, il tutto in un contenitore coreografico che
denomina la creazione come opera e non semplice intrattenimento. Tema caro (e praticamente continuativo) nella
produzione “floydiana” - anche se spesso espresso tra le righe – è il concetto dell’assenza/non-comunicazione. Lo
spettacolo mostrerà una genesi, partendo dall’oggi e arrivando al futuro, che in un ciclo di vita tornerà poi al passato.
Ciò che è preistorico per noi allora era futuro e ciò che è futuro per noi sarà preistoria per chi nascerà, ripetendosi
all’infinito in un ciclo continuo e casuale, elemento cardine nella musica dei Pink Floyd, che hanno utilizzato il caos e
l’assente per raggiungere una perfezione musicale ancora oggi all’avanguardia, soprattutto tra i giovani, che
condividono i gusti senza tempo di quel gruppo eterno che ha sconvolto ed evoluto la storia.
BIGLIETTI: INTERO EURO 17,00 / RIDOTTO EURO 15,00
Domenica 11 marzo 2012, ore 16.30
Matinée per le scuole Lunedì 12 marzo 2012, ore 10.30
…DELLA STESSA SOSTANZA DEI SOGNI
ideazione e regia Serena Marossi
coreografia e danza Maria Cerciello, Riccardo Fusiello, Mariafrancesca Guerra, Serena Marossi,
Agostino Riola e Francesca Romano
scenografie Claudia Broggi
musiche originali Simone Marossi
disegno luci Simone Moretti
produzione Crac Collettivo Ricerca Arti Contemporanee
«Prendete un respiro a pieni polmoni, chiudete gli occhi e
lasciate che i vostri piedi si stacchino da terra.
Venite con noi, dove le parole non servono,
dove il corpo può danzare leggero, tra pianeti lontani disegnati a matita su un foglio spiegazzato.
Incontreremo personaggi fatti di vapore acqueo caramellato,
di zucchero filato modellato, di petali di rosa alla cannella,
di sorrisi sporchi di marmellata, di soffici nuvole rosso meringa…
Insomma, fatti della stessa sostanza dei sogni».
…Della stessa sostanza dei sogni è uno spettacolo di avvicinamento alla danza creato per i bambini e ispirato a Il
Piccolo Principe, l’opera più conosciuta di Antoine de Saint-Exupéry. La messa in scena nasce dall’idea di insegnare ai
bambini un modo particolare di utilizzare il proprio corpo e di far conoscere loro il movimento, come possibilità
espressiva e narrativa, canale di immagini, emozioni e relazioni. La sfida è quella di ridurre al minimo l’uso della
parola, utilizzando la danza come il linguaggio che può dare sostanza e forma ai sogni. La storia racconta le avventure
del Piccolo Principe, al cui anima, dopo la sua “partenza” dalla Terra, è andata alla ricerca della rosa da proteggere.
Seguendo il Piccolo Principe nel suo nuovo viaggio, i bambini incontreranno mondi e personaggi che illustreranno a
loro, attraverso il movimento, alcune dimensioni fondamentali della danza.
BIGLIETTI: INTERO EURO 13,00 / RIDOTTO UNDER 12 EURO 6,00
MATINÉE SCUOLE: EURO 5,00. PER INFO E PRENOTAZIONI: TEL. 035.4160612 O gerosa.donizetti@gmail.com
Sabato 19 maggio 2012, ore 21.30
SERATA DI GALA
coreografie Luigi Martelletta
interprete principale Raffaele Paganini
produzione Compagnia Nazionale Raffaele Paganini
Serata di Gala è una serata estremamente spettacolare, raffinata ed eclettica. Il programma è pensato per offrire allo
spettatore un caleidoscopio di movimenti e di emozioni in cui la danza neoclassica incontra la danza contemporanea e la
sensualità del tango. Grandi interpreti quali Raffaele Paganini, Simona De Nittis e i solisti della Compagnia del
Maestro si alterneranno sul palcoscenico esibendosi in un mix di musiche note e virtuosismi di danza di sicuro appeal
sul pubblico. Lo spettacolo poggia su filoni musicali tra loro differenti nello stile e nell’esecuzione, ma uniti dal fatto di
essere noti al grande pubblico. Infatti si alterneranno coreografie danzate su temi di grandi autori classici ad altre su
musiche di origine popolare come il tango… Insomma, una serata piena di emozioni, di colori e di grande danza…
BIGLIETTI: INTERO EURO 20,00 / RIDOTTO EURO 15,00
Venerdì 25 maggio 2012, ore 21.30
ME
coreografie Simona Atzori
con Marco Messina e Salvatore Perdichizzi (Teatro alla Scala di Milano), Mariacristina Paolini e
Giusy Sprovieri (SimonArteDance Company)
produzione SimonArteDance Company
«Dicono che volo senza ali
Ma io… volo senza le ali.
Dicono che la vita è un dono
Ma per me… la vita è un dono.
Dicono che sono una ragazza molto allegra
Ma io… sono molto allegra.
Dicono che sono riflessiva
Ma io… sono riflessiva.
Dicono che sono forte
Ma io… sono forte.
Dicono che sono passionale
Ma io… sono passionale.
Dicono che sono tutto questo e anche altro…
Ma io… sono soltanto… ME».
Lo spettacolo che porta il titolo ME è incentrato sulla figura di una donna che vuole raccontare se stessa e lo vuole fare
attraverso la danza. La protagonista è Simona Atzori, ma attraverso le sue emozioni ogni persona potrà rispecchiarsi in
lei. Verranno rappresentati il lato gioioso e spensierato di Simona, quello più introspettivo e riflessivo, quello
determinato e forte, ed ancora quello passionale e romantico.
BIGLIETTI: INTERO EURO 20,00 / RIDOTTO EURO 15,00
COMMEDIA DELL’ARTE E NUOVO TEATRO POPOLARE
In collaborazione con Antiche Maschere dell’Arte Associazione
Bergamo e il suo territorio vantano quella tradizionale forma d’arte di cultura popolare
caratterizzata dalla lingua bergamasca tipica dei servitori e dei popolani, che diventò un genere
riconosciuto in tutto il mondo, la Commedia dell’Arte. Il tipo del Bergamasco si impone come
necessario nel teatro dell’Arte attraverso la figura dello Zanni (diminutivo dialettale di Gianni), in
un linguaggio prezioso per un teatro dalle tinte marcate: l’uso della lingua bergamasca presenta una
ricchezza espressiva che ben si presta al genere burlesco, nel quale si annovera la maschera di
Arlecchino. La ricchezza della lingua nel Cinquecento-Seicento trova una grande fucina di varianti
e contaminazioni con altri linguaggi da parte dei comici dell’arte che ogni giorno la sperimentano
direttamente con il pubblico, in un plurilinguismo che «suole dare gran divertimento nelle
comedie».
La rassegna COMMEDIA DELL’ARTE offre allo spettatore un viaggio attraverso la forme del
Teatro “all’improvviso”: si parte con una commedia, Scaramuccia, tipica maschera nata a Napoli
con il nome di Scaramuzza, la quale assunse la forma Scaramuccia (toscana) nel Settecento, per poi
trovare grande fortuna in Francia con il nome di Scaramouche; a seguire interessante è il percorso
nelle carceri, negli ospedali e nei cortili delle case alla riscoperta della figura dello Zanni
bergamasco attraverso lo spettacolo Cinque personaggi e l’autore - Filtri di vini.

Domenica 6 novembre 2011, ore 16.30
SCARAMUCCIA
drammaturgia e regia Carlo Boso
direzione musicale Benoît Combes
scherma artistico Bob Heddle Roboth
pantomima Pawel Ruba e Elena Serra
coreografie Nelly Quette
maschere e scene Stefano Perocco di Meduna
costumi Marie Grammatico e Virginie Stucki
con Fabio Gorgolini, Nicolas Marthot, Adeline Hocdet, Audrey Saad, Clothilde Durupt, Adrien
Zerbib, Gustavo Araujo, Ciro Cesarano e Sophie Magnaud
produzione Compagnie Théâtre dell’Arte (Paris)
Uno spettacolo storico, nato all’inizio degli anni Ottanta grazie alla collaborazione di Carlo Boso (uno dei più affermati
e noti registi del teatro europeo, indiscusso esperto di Commedia dell’Arte) e del Tag Teatro di Venezia, che riscosse
successo in ogni dove. È stato ricreato nel 2007 allo Studio Teatro di Montreuil e presentato in vari contesti
internazionali, come il Festival di Avignone, il Festival de Mascaras y Teatro Corporal di Lisbona, il Festival di Mimo
di Reus (Barcellona), da questa compagnia multietnica e multidisciplinare, i cui componenti sono accomunati
dall’interesse e dall’apprendimento delle tecniche della Commedia dell’Arte. Scaramuccia è un personaggio simbolo,
inventato dal grande Tiberio Fiorilli nel 1600; ha attraversato i secoli per giungere a noi con la sua furbizia e abilità; qui
torna al suo villaggio dalla guerra e deve continuare a combattere, ma contro la povertà.
Carlo Boso si è diplomato al Piccolo Teatro di Milano e ha preso parte ad una cinquantina di creazioni dirette da registi
quali Massimo Castri, Peppino De Filippo, Dario Fo, Giorgio Strehler e Ferruccio Soleri; come autore Boso ha redatto
una quarantina di testi e, in qualità di regista, ha diretto opere di Brecht, Shakespeare, Pirandello, Goldoni, Molière e
molti altri; è stato inoltre direttore artistico del Festival di Montmartre a Parigi e del Carnevale di Venezia; nel 2004 ha
fondato l’Académie Internationale des Arts du Spectacle all’interno degli Studi Cinematografici realizzati da Charles
Pathé nel 1904 a Montreuil.
BIGLIETTI: INTERO EURO 10,00 / RIDOTTO EURO 8,00
EVENTI COLLEGATI
LA COMMEDIA DELL’ARTE NELLE CASE
Novembre 2011
Bergamo - Luoghi vari
CINQUE PERSONAGGI E L’AUTORE - FILTRI DI VINI
testo e regia Marco Rota
produzione Teatro Viaggio
È lo Zani bergamasco il motore di questa commedia scritta alla maniera della Commedia dell’Arte. Attorno alla sua
figura girano, comicamente, tutti gli altri personaggi: la vecchia Pantalona, il balbuziente Notaio, lo spassoso Capitano
ed i giovani Innamorati che vorrebbero convolare a giuste nozze: ci riusciranno?
Dopo la metà del 1400 da Bergamo partì verso Venezia una moltitudine di Bergamaschi: artigiani, avvocati, notai,
prelati; emigranti, sì, ma di qualità. Giunti sul territorio di Venezia si organizzarono in Congreghe per tutelare gli
interessi della loro “Arte”. La comunità dei lavoratori bergamaschi residenti in Venezia era molto affollata,
specialmente nella zona di Rialto, il luogo per eccellenza del mercato. La loro attività di facchinaggio ebbe un ruolo di
raccordo fondamentale in quel tessuto urbano. A loro vennero sempre più spesso affidate missive fiduciarie, la qual
cosa li portò in contatto con l’aristocrazia veneziana. Gli eruditi si servirono spesso di loro per la rappresentazione di
intermezzi comici da inserire all’interno delle loro tragedie. Si cominciò a chiamare questi lavoratori con il nome di
Gianni (Zani in dialetto), tant’è che Zani-Zane divenne sinonimo di lavoratore bergamasco. Gli Zani, di cui Arlecchino
è il rappresentante più famoso, furono i primi a dover sperimentare forme di recitazione basate su pretesti di vario
genere appartenenti al vissuto quotidiano del loro pubblico, piuttosto che sulla divulgazione di temi religiosi o letterari.
Né giullari, né mimi, né chierici, essi posero le basi dello spettacolo all’improvviso, che trovò piena realizzazione nella
decisione dei commedianti di associarsi in una propria corporazione (“Arte”), universalmente conosciuta come
Commedia dell’Arte.
Lo spettacolo verrà rappresentato nei luoghi predisposti come spazi di incontro all’interno di diverse comunità e
soltanto per coloro che in comunità vivono: carceri, ospedali, cortili,… Gli spettatori si caratterizzeranno, infatti, non
per aver pagato ognuno un singolo biglietto, bensì per essere fruitori comunitari di uno spettacolo teatrale rappresentato
proprio nei “loro” luoghi.
PER INFORMAZIONI:
Teatro Viaggio
Tel. 035.225047
E-mail teatroviaggio@libero.it
INTERFERENZE. TEATRO VIVO nella Casa delle Arti
In collaborazione con T.T.B. Teatro tascabile di Bergamo - Accademia delle forme
sceniche
La rassegna prende il nome dalla XIII edizione de IL TEATRO VIVO, progetto di Alti Studi
teatrali che quest’anno affronta il tema delle interferenze tra teatro e danza. Un confronto visto, per
una volta, alla luce non della cooperazione, o della sinergia, ma della interferenza tra le arti: che
non è somiglianza, non è simpatia, non è collaborazione. È il momento in cui un emisfero, invece di
andare a bussare alla porta dell’altro, spia dal buco della serratura per carpirne i segreti. Per capire
cosa succede quando danza e teatro si indagano reciprocamente o si contemplano, l’una per carpire
al teatro quella vulnerabilità che lo rende potente, e l’altro, il teatro, per imparare dalla danza quella
precisione nel gesto senza la quale il corpo dell’attore ammutolisce. Tre figure di rilievo del
panorama teatrale contemporaneo metteranno in scena la loro interferenza: Augusto Omolù, attore
dell’Odin Teatret (Danimarca) presenta uno spettacolo, per la regia di Eugenio Barba, che incrocia i
ritmi delle cerimonie sacre brasiliane del Candomblé con i brani dell’Otello di Verdi; l’OpenLab
Company (Roma) porta in scena uno spettacolo di danza interattiva, dove la presenza della
tecnologia diventa la maniera per riconfermare le possibilità di eversione e innovazione linguistica
del teatro e dove la tecnologia diventa parte integrante della drammaturgia; infine, la Compagnia
Virgilio Sieni (Firenze) presenta lo spettacolo definito «il manifesto dell’arte coreografica di
Virgilio Sieni, emblema delle sue ricerche sul corpo e sui linguaggi della danza e dell’arte» e che
vedrà l’attore accompagnato da Riccardo Cecchetti al pianoforte.
La Rassegna, ideata dal TTB Teatro tascabile di Bergamo-Accademia delle forme sceniche, è parte
della XIII edizione de “Il Teatro Vivo” (14 settembre – 18 dicembre 2011), progetto che include
anche laboratori teatrali, conferenze e una mostra sulla storia della danza indiana, sostenuto da
Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Bergamo, Fondazione della Comunità
Bergamasca, Fondazione ASM e realizzato con la collaborazione di GAMeC – Galleria d’Arte
Moderna e Contemporanea di Bergamo, Spazio Polaresco – Assessorato alle Politiche Giovanili del
Comune di Bergamo e Università degli Studi di Milano – Facoltà di Lettere e Filosofia.

Giovedì 10 novembre 2011, ore 21.00
ORÔ DI OTELLO
regia Eugenio Barba
assistente di regia Julia Varley
con Augusto Omolù (danzatore-attore, Odin Teatret) e Cleber da Paixão (musicista)
produzione Odin Teatret
Uno spettacolo che incrocia i ritmi delle cerimonie sacre brasiliane del Candomblé con brani tratti dalle opere di
Giuseppe Verdi. Leggendo Otello, il dramma di Shakespeare, un uomo di colore, elegantemente vestito, è preso dalla
storia e si identifica con i personaggi principali (Otello, Desdemona, Iago) secondo le parole cantate nell’Otello di
Verdi. L’attore passa da un personaggio all’altro, facendoli dialogare, ma anche reagendo loro. La musica classica di
Verdi è commentata, sostenuta o contrappuntata dai ritmi tradizionali dei tamburi del Candomblé.
Augusto Omolú, ballerino e coreografo di Salvador Bahia, collabora con l’ISTA (International School of Theatre
Anthropology) dal 1994.
Lo spettacolo è accompagnato dal seminario “The Dramaturgy of the Orixà. La danza degli Orixà”, con Augusto Omolú
- Odin Teatret (Holstebro, Danimarca). Dal 7 al 9 novembre / Polaresco (iscrizioni a numero chiuso: tel. 035.242095).
BIGLIETTO UNICO: EURO 8,00
Giovedì 24 novembre 2011, ore 21.00
NATURA SONORIS
interactive performance di Laura Colombo e Luca Ruzza.
produzione OpenLab Company
Uno spettacolo in cui la tecnologia diventa mezzo per riconfermare le possibilità di eversione e innovazione linguistica
del teatro e al tempo stesso parte integrante della drammaturgia.
OpenLab Company (Roma) nasce nel 1991 dall’incontro di Laura Colombo (performer) e Luca Ruzza (architetto e
scenografo), provenienti da esperienze artistiche ragguardevoli, pur nella loro specificità. Utilizzando un tipo di
linguaggio teatrale che sta a metà via tra istallazione e teatro-danza, le loro performances creano, partendo dalla
potenzialità del buio, un paesaggio dove la visione reale viene continuamente confusa e destabilizzata dall’illusione
ottica.
BIGLIETTO UNICO: EURO 8,00
Mercoledì 7 dicembre 2011, ore 21.00
SOLO GOLDBERG IMPROVISATION
di Virgilio Sieni
con Virgilio Sieni (danza) e Riccardo Cecchetti (pianoforte)
produzione Compagnia Virgilio Sieni
Solo Goldberg Improvisation rappresenta il manifesto dell’arte coreografica di Virgilio Sieni, emblema delle sue
ricerche sul corpo e sui linguaggi della danza e dell’arte, sempre tese nello sforzo di oltrepassare gli approdi formali e le
codificazioni. La musica di Bach definisce una sorta di architettura immateriale dello spettacolo in cui il danzatore si
iscrive, impegnato a ripensare continuamente il proprio corpo e a tracciare un articolato percorso di figure prostrate,
tratte dall’arte italiana dal Trecento al Seicento.
Virgilio Sieni, coreografo e danzatore, si è formato studiando danza classica e contemporanea ad Amsterdam, New
York e Tokyo. Nel 1983 ha fondato la compagnia “Parco Butterfly”, poi trasformata nel 1992 nella “Compagnia
Virgilio Sieni”, attualmente una delle principali realtà coreografiche italiane. Riccardo Cecchetti, pianista e
fortepianista, è stato membro fondatore di vari gruppi cameristici fra cui il trio “Voces Intimae”, con il quale tiene
concerti in tutto il mondo.
BIGLIETTO UNICO: EURO 8,00
GIOCARTEATRO nella Casa delle Arti
In collaborazione con Il Teatro Prova e con Pandemonium Teatro
La rassegna GIOCARTEATRO da vivere con la famiglia nasce dal sodalizio delle due
compagnie organizzatrici, Il Teatro Prova e Pandemonium Teatro, con il comune obiettivo di offrire
un cartellone ricco di novità e linguaggi artistici differenti, pensato per la famiglia e l’infanzia. Nei
cinque anni dalla sua prima edizione, sede storica della manifestazione è stata il Teatro San Giorgio,
dove alle produzioni delle compagnie organizzatrici si sono alternate le migliori proposte del Teatro
Ragazzi italiano, che hanno arricchito il territorio di nuove esperienze artistiche e nuovi panorami
culturali, i quali contengono sempre un implicito invito a spostare lo sguardo più avanti e allargarne
le prospettive.
Quest’anno la manifestazione avrà una programmazione “diffusa”, che, vedendo nella Casa delle
Arti un fecondo terreno di condivisione e accogliendone la proposta, trasferisce al Teatro Sociale tre
dei venti appuntamenti domenicali previsti.
A questi si aggiunge l’immancabile appuntamento di ogni Carnevale: sabato pomeriggio, infatti, il
Teatro Sociale aprirà le porte ai più piccoli con uno spettacolo a loro dedicato.
CALENDARIO
Domenica 20 novembre 2011, ore 16.30
Matinée per le scuole Lunedì 21 novembre 2011, ore 10.00
IL BAMBINO DAI POLLICI VERDI
di Tiziano Manzini eWalter Maconi
regia Tiziano Manzini
costumi Emanuela Palazzi
luci e scene Carlo Villa e Graziano Venturuzzo
con Tiziano Manzini e Walter Maconi
produzione Pandemonium Teatro
Maurice Druon, autore francese, ha scritto la storia di un bambino, figlio di un fabbricante di cannoni, che, a un certo
punto di quella che sembra una vita serena, tranquilla e ordinata, si accorge di possedere la straordinaria capacità di far
germogliare velocissimamente fiori di tutte le qualità in qualsiasi posto toccato dai suoi pollici. L’eterna lotta tra la
bellezza della Natura e le pulsioni distruttive dell’Uomo è condensata nella storia del bambino, protagonista di questa
vicenda, che non si accontenta di facili risposte, ma che, grazie al suo magico talento, cerca di salvare il mondo dai
disastri provocati dagli uomini. Ma non è forse il talento innato di ogni bambino quello di far rifiorire ogni volta
l’umanità? Due giardinieri un po’ pasticcioni faranno rivivere sulla scena questa appassionante storia in equilibrio fra
magia, avventura e divertimento, per giungere ad un finale sorprendente.
Età: dai 5 ai 10 anni
BIGLIETTO UNICO: EURO 6,00
MATINÉE: EURO 5,50. PER INFO E PRENOTAZIONI: TEL. 035.235039 O territorio@pandemoniumteatro.org

Domenica 11 dicembre 2011, ore 16.30
IL FIENO DI SANTA LUCIA
regia Silvia Barbieri
con Patrizia Geneletti e Max Brembilla
produzione Il Teatro Prova
Una fredda sera di dicembre Tobia, uno dei pochi contadini rimasti nella periferia di una grande città, si accorge,
riponendo i suoi attrezzi di lavoro, che qualcuno ha rubato il fieno dal mucchio destinato alle sue mucche. Con grande
stupore scopre che una donna silenziosa e furtiva riempie il suo sacco di piccoli mazzetti di fieno: è Santa Lucia. Anche
se è cieca, descrive benissimo l’aspetto di Tobia: gli rivela che sa vedere con altri occhi. Dispensatrice di giocattoli
nuovi, ella racconta che nei mesi dell’anno corre per le case, non vista, a raccogliere i giocattoli vecchi o rotti, che i
bambini non vogliono più. Li porta nella Grande Soffitta, dove restano molti anni. Aspetta che quei bambini divengano
adulti, magari mamme e papà. Poi un giorno glieli fa ritrovare, come per caso: solo così i grandi possono ricordarsi
dell’infanzia lontana e, grazie a questo ricordo, possono permettere che nuovi bambini vivano le grandi magie dei
desideri e che ogni 13 dicembre appendano fiduciosi fuori dalla finestra un mazzetto di fieno per l’asinello di Santa
Lucia.
Età: dai 3 anni
BIGLIETTO UNICO: EURO 6,00

Domenica 22 gennaio 2012, ore 16.30
NEL BOSCO ADDORMENTATO
liberamente ispirato a Charles Perrault, ai Fratelli Grimm, a Tahar Ben Jelloun, a Giambattista
Basile, a Italo Calvino e a tutti coloro che un giorno hanno incontrato la Bella Addormentata e ce
l’hanno raccontato
drammaturgia Stefania Marrone e Cosimo Severo
regia Cosimo Severo
con Livia Gionfrida, Franck Nassirou, Aurora Tota, Fabio Trimigno e Vincenzo Scarpiello
musiche Fabio Trimigno
scene e costumi Iole Cilento, Porziana Catalano
realizzazione costumi Anna Severo
disegno luci Giuseppe De Luca
produzione Bottega degli Apocrifi
in collaborazione con Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo
Cosa succede quando un sogno si avvera? Questa storia comincia in una notte di luna piena. È notte e nel suo castello la
regina sogna con tutte le sue forze di avere una figlia. Il suo sogno diventa realtà grazie alla Fata Bianca, una fata
potente, elegante, bella, ma senza amore, che permette alla regina di avere una figlia, ma lancia una maledizione sulla
principessa appena nata: «quando la principessa compirà 16 anni si pungerà il dito con un ago da cucito e morirà». Una
fata meno bella, meno elegante e meno potente ottiene che la principessa non muoia, ma dorma per cento anni in attesa
che l’amore la risvegli. Per 16 anni il re e la regina, le fate buone, la luna, i sudditi del regno cercano di nascondere al
destino la strada per raggiungere la principessa. Quando lui arriva puntuale all’appuntamento la principessa non lo
riconosce: si punge e cade in un sonno profondo. Tutto il regno si addormenta insieme a lei, tutti gli uomini, tutte le
fate, tranne una, la Fata Bianca, che resta di fianco alla principessa a regalarle i sogni più belli, sogni che le sembrino
più vivi della realtà, sogni che le facciano dimenticare che desidera svegliarsi. Solo l’amore vero, con le sue stramberie
e imperfezioni, potrà essere più forte dell’inganno dei sogni perfetti, ma dovrà riuscire a farsi riconoscere.
BIGLIETTO UNICO: EURO 6,00

Sabato 18 febbraio 2012, ore 16.30
Carnevale 2012
NUOVA BARBERIA CARLONI
ideazione Mario Gumina e Teatro Necessario
regia Mario Gumina
costumi Patrizia Caggiati
pittore di scena Patrizio Dall’Argine
scenotecnica Lab TbB – Paolo Romanini
luci Dario Andreoli
aiuto coreografia Fabrizio Giannini
con Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, Alessandro Mori
produzione Teatro Necessario
in collaborazione con Danzarte progetto Next - Oltre il Palcoscenico, Regione Lombardia
grazie a Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti
Nelle sparute barberie di provincia oggi rimangono specchi rettangolari appannati dal tempo e ricoperti da una ragnatela
di graffi, vecchie sedie cigolanti, arnesi arrugginiti, odore di brillantina e impazienti avventori in silenziosa attesa del
proprio turno. Ma soltanto mezzo secolo addietro la barberia era nientemeno che il luogo di ritrovo preferito dai signori.
Un posto discreto, dove discutere liberamente dei propri affari e delle proprie idee. E c’era la musica, c’era il caffè e
c’erano gli aneddoti balzani del fidato barbiere. La barberia era, in poche parole, il punto nevralgico del paese. L’idea
portante dello spettacolo è ricreare l’atmosfera di quei tempi non troppo lontani in cui il barbiere cantava, suonava,
serviva da bere, consigliava..., in una parola intratteneva i suoi ospiti. E, naturalmente, faceva barba e capelli. Nel gioco,
il palco non è altro che la barberia medesima, animata dai tre aspiranti barbieri, e la platea una grande sala d’attesa. Il
pubblico tutt’intorno ne definisce i confini spaziali e assurge infine a parte integrante della sala medesima, cioè dello
show. Lo spettacolo gioca sul tempo dell’attesa. Attesa del cliente da parte dei barbieri che ingannano il tempo
cimentandosi in singolari dimostrazioni di abilità. Attesa anche da parte dello spettatore, il quale, a conti fatti, non può
che “temere il peggio”. Un’attesa che mistifica una più profonda crisi di identità, giacché “essere barbieri” significa
“avere un cliente” così come “essere attori” significa “avere un pubblico”. Sciamani e dottori, veri e propri artisti del
cuoio capelluto determinati a curare, a suon di lozione, qualunque problema, i barbieri/musicisti ostentano orgogliosi il
proprio talento gestuale… certi che il cliente uscirà pulito e liscio, rigenerato nel corpo ed elevato nello spirito.
Età: dai 7 anni
BIGLIETTO UNICO: EURO 6,00
Tutti gli spettacoli domenicali saranno seguiti da un laboratorio dedicato ai bambini e legato allo
spettacolo appena visto.

RADIO E TV A TEATRO
In collaborazione con Rai Radio2 e Rai Radio3
La radio e la televisione hanno avuto, sin dai loro esordi, rapporti alterni con il teatro. Sono serviti
da un lato a diffonderlo (come dimenticare le leggendarie riprese televisive delle commedie di
Eduardo o di altri grandi del Teatro Italiano), dall’altro hanno fornito, la televisione in particolare,
un’alternativa di intrattenimento e, di conseguenza, sono diventati inevitabilmente dei concorrenti
del Teatro. La Casa delle Arti, nell’era di Internet, che rende ormai dei “classici” anche Radio e Tv,
percorre il cammino al contrario e, insieme alla Rai, porta i protagonisti della radio, le trasmissioni
cult e i volti noti della tv sul suo palcoscenico ottocentesco, quello del Teatro Sociale. Una nuova e
insolita alleanza tra hardware e software dell’intrattenimento culturale, nei primi anni di un secolo
che vedrà la modernità intrecciarsi sempre più spesso con quello che oggi viene chiamato vintage,
cioè la classicità.

Domenica 4 dicembre 2011, ore 21.00
PRIMA CHE MI DIMENTICHI DI TUTTO
Il racconto di un cronista impressionista e impressionabile
di e con Vincenzo Mollica
produzione Leart Production
Una conversazione con uno dei personaggi più importanti del giornalismo nazionale. Un cronista televisivo di
spettacolo con una trentennale esperienza, che decide di raccontare tutto ciò che ha vissuto, i grandiosi personaggi che
ha incontrato, quello che ha capito e imparato. La conversazione verrà integrata da filmati particolarmente significativi
della storia personale del giornalista. Il tono non sarà dunque quello di una lezione di giornalismo, semmai di una
autobiografia raccontata per la prima volta con tutto quello di più significativo che la vita e la fantasia hanno regalato al
sensibile cronista. Filastrocche e aneddoti di una vita unica, contrassegnata dall’incontro con alcune tra le più grandi
personalità della cultura e dello star-system internazionale.
Il carattere “interattivo” dell’incontro prevede, alla sua conclusione, la partecipazione del pubblico che, se vorrà, potrà
intervenire con delle domande.
BIGLIETTI: INTERO EURO 12,00 / RIDOTTO EURO 10,00

Domenica 29 gennaio 2012, ore 21.00
OTTOVOLANTE LIVE
in diretta dal Teatro Sociale
programma a cura di Cristiana Merli
autori Paolo Gisonna, Marco Terenzi e David Lubrano
redazione Corrado Santini e Francesca Rodinò
regia Savino Bonito
presentatori Dario Ballantini e Savino Zaba
produzione Rai Radio2
I Live Show di Ottovolante sono diventati un appuntamento imperdibile per gli appassionati della comicità e per gli
stessi artisti. Ottovolante è un perfetto mix di musica e cabaret, che alterna in modo veloce e ritmato divertentissimi
sketch comici con la grande musica di Radio2. Negli anni Ottovolante ha continuato a sperimentare nuovi modi di far
ridere alla radio… Ha dato ai grandi comici la possibilità di inventare senza costrizioni e ha scoperto e lanciato un
numero impressionante di talenti.
INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE AL N° DI TEL. 035.4160601/2/3 ENTRO LUNEDÌ 23 GENNAIO

Lunedì 12 marzo 2012, ore 18.00
Sala Conferenze, Teatro Donizetti
TEATRO, RADIO E TELEVISIONE DAL DOPOGUERRA AD OGGI
Incontro-conferenza condotto da Antonio Audino, in collaborazione con Luigi Giuliano
Ceccarelli
Sia la radio che il teatro sono certamente connotati da un’aura di nobiltà artistica, che ne fa, nei rispettivi campi dello
spettacolo dal vivo e in quello della diffusione via etere, delle eccellenze per anzianità e per “censo”. Come i due media
di diffusione culturale si siano “interfacciati” dal dopoguerra ad oggi, è oggetto di una breve conversazione tra Antonio
Audino, e Luigi Giuliano Ceccarelli, che precederà una ripresa live dello spettacolo È stato così di Natalia Ginzburg,
con Alba Rohrwacher, da parte de Il teatro di Radio3.
Antonio Audino, giornalista e critico teatrale, è curatore degli spazi teatrali di Rai Radio3.
Luigi Giuliano Ceccarelli è direttore artistico dal 2009 della Stagione di Prosa e Altri Percorsi del Teatro Donizetti di
Bergamo e della Stagione de La Casa delle Arti del Teatro Sociale di Bergamo.
INGRESSO GRATUITO

Lunedì 12 marzo 2012,ore 21.00
Teatro Donizetti
Diretta radiofonica su Rai Radio3, all’interno della trasmissione Il teatro di Radio3 condotta da
Antonio Audino, dello spettacolo parte della Stagione di Altri Percorsi 2011-2012:
È STATO COSÌ
di Natalia Ginzburg
regia Valerio Binasco
con Alba Rohrwacher
produzione Pierfrancesco Pisani e Parma Concerti
coproduzione Teatro della Tosse e Infinito srl
BIGLIETTI: PLATEA E PALCHI – INTERO EURO 18,70 / RIDOTTO EURO 14,30
GALLERIA – INTERO EURO 15,40 / RIDOTTO EURO 12,10
NUOVE TECNOLOGIE IN SCENA
In collaborazione con Michele Cremaschi (Residenza Teatrale InItinere)
La rapidità di sviluppo del settore tecnologico e la sua sempre maggiore accessibilità hanno fatto sì
che si sviluppasse, negli ultimi anni, un tipo di produzione teatrale sempre più connessa all’utilizzo
delle nuove tecnologie multimediali. La rassegna NUOVE TECNOLOGIE IN SCENA accoglie
queste proposte e si dipana, dunque, sulla linea di quelle programmazioni europee sempre più
attente allo sviluppo di linguaggi basati sulla tecnologia e di testi riletti con l’ausilio di supporti
scenici multimediali, quali videoproiezione, elaborazione dell’immagine live, motion tracking,
spingendosi volentieri verso la frontiera dell’interazione del supporto multimediale con l’azione
scenica, in un’elaborazione realtime al servizio dell’artista.
In questa seconda edizione della rassegna, ospitiamo lo spettacolo Coloro, uno show multimediale
che comprende animazioni video, danza, teatro e musica, con proiezione di immagini ad hoc sopra
le figure dei tre artisti protagonisti e che permetterà al pubblico di sperimentare il tempo e lo spazio
in un modo del tutto nuovo. La rassegna prosegue poi con una produzione nata in seno alla
bergamasca residenza teatrale InItinere, Méliès & me.

Sabato 25 febbraio 2012, ore 21.00
COLORO
produzione Stage Tv
Uno show multimediale che comprende animazioni video, danza, teatro e musica, con proiezione di immagini ad hoc
sopra le figure dei tre artisti protagonisti e che permetterà al pubblico di sperimentare il tempo e lo spazio in un modo
del tutto nuovo.
BIGLIETTI: INTERO EURO 10,00 / RIDOTTO EURO 8,00

Sabato 17 marzo 2012, ore 21.00
MÉLIÈS & ME
di e con Michele Cremaschi
realtime programming, interactive design Andrea Cremaschi
produzione Residenza Teatrale InItinere
con il sostegno di Fondazione Cariplo - Bando Être, Associazione Être, Consorzio del Parco dei
Colli di Bergamo
PRIMA NAZIONALE
Quando Méliès lo scoprì, il cinema era una giovane tecnologia, non ancora completamente scoperta. I suoi inventori, i
fratelli Lumière, avevano già esplorato le sue capacità di documentazione e avevano già cominciato a lavorarci
utilizzandolo come strumento per la realizzazione di alcuni brevi sketch di intrattenimento. Ma fu Méliès che,
affascinato dalle potenzialità tecniche dello strumento, iniziò a fare sperimentazione con questo strumento, spngendolo
ai limiti delle sue possibilità. Sovraimpressioni, editing, stop motion gli permisero di sdoppiare se stesso più volte sulla
scena e di animare l’inanimato, fino alla realizzazione della più grande utopia dell’uomo del Diciannovesimo secolo: la
conquista della luna.
«Lo spettacolo vuole essere un tributo al cinema di Méliès e alla sua relazione con la tecnologia, nella quale ci piace
ritrovare la stessa curiosità e la stessa forza sperimentatrice che muove l’attuale generazione di live performers
tecnologici. Come Mélès, giocheremo con il mezzo tecnologico da un punto di vista ironico e creativo. Non cercheremo
lo stupore a tutti i costi tramite l’effetto speciale “a-la-Avatar”. Anzi, riesumeremo qualche trucco teatrale antico dal
sapore leggermente vintage per rielaborarlo in una moderna chiave tech-style».
BIGLIETTI: INTERO EURO 10,00 / RIDOTTO EURO 8,00

Fringe
LUOGHI COMUNI Festival 2012
In collaborazione con Associazione Être
Da giovedì 1 a domenica 4 marzo 2012
La quarta edizione del Festival Luoghi Comuni è in programma a Bergamo Alta da giovedì 1 a
domenica 4 marzo 2012.
Luoghi Comuni è un festival internazionale creato nel 2009 da Associazione Être - Esperienze
teatrali di residenza - che riunisce le 22 residenze teatrali vincitrici del bando Être di Fondazione
Cariplo e che articola la propria attività su 9 province della Lombardia (Milano, Brescia, Bergamo,
Monza e Brianza, Lodi, Como, Lecco, Pavia, Varese). Delle 22 realtà facenti parte
dell’Associazione, ben tre fanno capo al territorio di Bergamo e dintorni: La Mansiòn (Azzano San
Paolo), Qui e Ora (Dalmine) e InItinere. Per questo la città di Bergamo è parsa da subito luogo
ideale per l’evento.
L’edizione 2012 di Luoghi Comuni sarà l’occasione per valorizzare la produzione artistica delle
Residenze Être, con la presentazione delle nuove produzioni e degli spettacoli di compagnie
europee partner internazionali dell’Associazione, ma anche per approfondirne il modello di lavoro
sul territorio e il ruolo dell’Associazione come promotore di attività di rete.
Oltre 26 i titoli in programma nei quattro giorni di festival per circa 50 repliche totali, senza contare
un’azione coreografica prodotta espressamente per il festival da una delle compagnie di punta della
scena contemporanea. Una vera maratona di spettacolo dal vivo che coinvolgerà ben 9 location di
Bergamo Alta, animando per quattro giorni la città, e ospiterà più di cento operatori da tutta Italia e
delegazioni da tutta Europa invitati a partecipare ad incontri e dibattiti sui temi dello spettacolo e
del rapporto fra cultura e territorio.
PER INFORMAZIONI:
Tel. +39 02 36527719
E-mail info@luoghicomunifestival.com
www.luoghicomunifestival.com

TEATRO ECOLOGICO
In collaborazione con Erbamil
Con il Patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente, Energia e Opere del verde
Tre spettacoli che affrontano tematiche ambientali con diversi linguaggi, esempi di altrettanti artisti
che, con passione sincera, si dedicano da anni a promuovere con il loro lavoro una cultura del
rispetto per la natura e salvaguardia dell'ambiente.
Grazie alla collaborazione di Fabio Comana, regista e fondatore di Erbamil, una delle prime
compagnie italiane a frequentare il “Teatro Ecologico” nei primi anni Novanta, e al supporto
dell’Assessorato all’Ambiente, Energia e Opere del verde, abbiamo inserito all’interno di Casa delle
Arti un percorso teatrale specifico sull’ambiente, attraverso spettacoli che trattano argomenti oggi
più che mai attuali, quali la raccolta differenziata (Facciamo la differenza), i traffici illeciti di rifiuti
in Italia (Asso di monnezza) e il rapporto intimo dell’uomo con la natura (Il giardino sacro).
A completare la rassegna, un convegno sullo stile di vita eco-compatibile che vanterà la presenza di
relatori illustri: il geologo Mario Tozzi, Gianfranco Bologna di WWF Italia e Luciano Valle del
Centro di Etica Ambientale di Bergamo.

Domenica 15 aprile 2012, ore 16.30
Matinée Lunedì 16 aprile 2012, ore 10.30
FACCIAMO LA DIFFERENZA
SCRITTO E DIRETTO DA FABIO COMANA
che interagisce in diretta come voce “fuori campo”
SCENE E COSTUMIMANUELA CARRASCO
MUSICHE PATRIZIO FARISELLI
CON FRANCESCA BENI, VITTORIO DI MAURO E GIULIANO GARIBOLDI
produzione Erbamil
in collaborazione con WWF Italia
Uno spettacolo per raccontare ai bambini ed ai loro genitori, in modo divertente e comunicativo, il problema dei rifiuti,
ricordando con ironia ed insieme fermezza che della raccolta differenziata non si potrà più fare a meno. Anzi, è proprio
a partire dal cambiamento di abitudini quotidiane che si può aspirare ad uno stile di vita “sostenibile”, cioè “meno
sprecone” e più responsabile. Un nuovo modo di vivere che viene presentato come un piacere ed un divertimento, non
come un pesante sacrificio: il piacere di separare le materie che costituiscono i nostri rifiuti, ben sapendo che si tratta di
una nuova forma di ricchezza per tutti; il divertimento di riutilizzare i vecchi oggetti che siamo fin troppo abituati ad
eliminare; il piacere di scegliere quando facciamo la spesa, riducendo i rifiuti all’origine. La conclusione non può che
essere una sola: “rifiuto” non dovrà più essere sinonimo di qualcosa di cui disfarsi, di cui fare a meno ma, al contrario,
diverrà sinonimo di una nuova fonte di energia e risparmio, utile per migliorare la qualità della vita di tutti.
Lo stile ironico e leggero, che caratterizza da sempre il teatro di Erbamil, si esprime qui con la mimica degli attori che
comunicano soltanto attraverso suoni, costruendo una sorta di grammelot che ricorda le voci dei cartoni animati. Il
compito di illustrare gli argomenti, senza rinunciare al gioco comico, è affidato alla voce fuori campo, che interagisce e
guida i personaggi alla ricerca di una possibile “soluzione” del problema, nonostante la loro clownesca incertezza.
Lo spettacolo sarà seguito da un laboratorio sulla raccolta differenziata.
BIGLIETTO UNICO: EURO 6,00
MATINÉE: EURO 5,50. PER INFO E PRENOTAZIONI: TEL. 035.4160612 O gerosa.donizetti@gmail.com

Venerdì 20 aprile 2012, ore 21.00
ASSO DI MONNEZZA: I TRAFFICI ILLECITI DI RIFIUTI IN ITALIA
di e con Ulderico Pesce
produzione Centro Mediterraneo delle Arti
in collaborazione con Legambiente e Teatro dei Filodrammatici di Milano
Asso di Monnezza racconta i traffici illeciti di rifiuti urbani e soprattutto industriali, che attanagliano l’Italia tanto da
far dire che il vero asso nella manica è “quello di monnezza”, nel senso che l’immondizia smaltita illegalmente offre
una grande possibilità di arricchimento soprattutto alla malavita. È la storia di Marietta, originaria di Pianura, centro
della periferia di Napoli. Il balcone della sua casa si affaccia su una discarica di “monnezza” dove da 40 anni vengono
“sversate” enormi quantità di rifiuti. Marietta si sposa con Nicola e va ad abitare a Giugliano, alle porte di Napoli, dove
presto arriverà un’altra discarica: dove arriva Marietta arrivano le discariche. Dopo un viaggio fatto a casa della sorella
Marisa, nel quartiere Colli Aniene di Roma, dove si fa la raccolta differenziata porta a porta e dove i rifiuti vengono
riciclati, cambia vita. Torna a Giugliano e cerca, invano, di convincere le autorità a praticare gli stessi metodi scoperti
nel quartiere di Roma. Nulla potendo, comincia a praticare la raccolta differenziata porta a porta in assoluta autonomia,
anche grazie all’aiuto dei figli Antonio e Vincenzo. Ma nel frattempo il marito Nicola e l’altro figlio Cristian si
dedicano a smaltire, in cambio di molti quattrini, rifiuti industriali provenienti dal Nord. Il conflitto tra Marietta e il
marito diventa simbolo di un conflitto tra due modi di concepire l’ambiente, la legalità e la vita in genere.
Ulderico Pesce, definito dalla critica italiana «esponente di spicco della nuova generazione dei narratori teatrali
italiani», è nato in Lucania. Allievo dell’Accademia di Teatro di Mosca, diretta da Anatoli Vassilev, ha lavorato come
attore con Luca Ronconi, Carmelo Bene, Giorgio Albertazzi, Giancarlo Sbragia, Gabriele Lavia, Franco Branciaroli e
molti altri. Da alcuni anni abbina il suo lavoro di narratore ad un intenso impegno civile, occupandosi, nei suoi
spettacoli, del pericolo nucleare in Italia, dei traffici illegali delle eco-mafie, delle lotte degli operai della Fiat di Melfi.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti di pubblico e critica.
BIGLIETTI: INTERO EURO 10,00 / RIDOTTO EURO 8,00

Venerdì 27 aprile 2012, ore 21.00
IL GIARDINO SACRO
ideazione e regia Lorenza Zambon
musiche composte ed eseguite dal vivo da Carlo Actis Dato
di e con Patrizia Camatel, Mariangela Celi, Fiona Sansone e Lorenza Zambon
produzione Teatri del Sacro / Casa degli Alfieri
IL GIARDINO SACRO È TRA GLI SPETTACOLI VINCITORI DI “TEATRI DEL SACRO-LUCCA, SETTEMBRE 2011”
«L’esperienza dell’incontro con la natura può portarci, (sì, proprio noi, adesso) ad un’esperienza del “sacro”?
Di che “sacro” stiamo parlando?
Ci sono luoghi che sono come porte. Quali sono questi luoghi per noi, persone in scena? E per voi?
Noi siamo la specie più importante dell’universo?
Cosa hanno a che fare sacro e selvatico?
Hanno pratiche comuni? Ascoltare, comunicare oltre ai confini fra le specie, ringraziare? Esultare?
Dov’è il giardino? E il giardiniere?
Il tempo è breve. Ci permettete di farvi un regalo?»
Un teatro in cui interpreti e pubblico si guardano negli occhi. Il giardino sacro non prevede una scenografia, ma
piuttosto un’installazione vegetale vivente: un orto-giardino temporaneo realizzato con supporti ottenuti con materiali
poveri e di riciclo (cassette di plastica da vendemmia o da raccolta di olive, bottiglie, ecc.); uno spazio amichevole e
conviviale in cui attrici e pubblico possono condividere con semplicità e divertimento un’esperienza comune. Nato per
spazi aperti e non tradizionalmente teatrali, lo spettacolo si prefigge di portare frammenti di natura vivente addirittura
dentro ai teatri, accogliendo anche, ove sia possibile, il pubblico sul palco.
Lorenza Zambon, attrice/giardiniera, si unisce alla compagnia Teatro del Magopovero (poi Casa degli Alfieri) di Asti
nel 1981. Da allora condivide un lungo percorso di ricerca e creazione che ha portato a realizzazioni teatrali quali, tra le
molte altre, Galileo, Van Gogh e Creature di Luciano Nattino assieme ad Antonio Catalano, Il valzer del caso di Victor
Haim e Giorni felici di Samuel Beckett in cui è protagonista, e i fortunati duetti La barca di Gerard Gelas con
Alessandro Haber e Maudie e Jane di Luciano Nattino da Doris Lessing. Nel 1999 inizia una personalissima linea di
ricerca incentrata sulla relazione fra la specie umana e il suo ambiente, che dà origine alla realizzazione di spettacoli
teatrali, laboratori e di un festival, “Naturalmente arte”, tutti volti ad indagare, approfondire e riattivare il rapporto fra
gli uomini e la natura.
BIGLIETTI: INTERO EURO 10,00 / RIDOTTO EURO 8,00
EVENTI COLLEGATI

Giovedì 19 aprile 2012, ore 21.00
CONVEGNO sullo stile di vita eco-compatibile
In collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente, Energia e Opere del verde
Saranno presenti Mario Tozzi (Geologo e Conduttore di programmi televisivi e radiofonici sul
tema), Gianfranco Bologna (Direttore Scientifico e Responsabile dell’area sostenibilità del WWF
Italia) e Luciano Valle (Direttore del Tavolo Tecnico Scientifico del Centro di Etica Ambientale di
Bergamo).
INGRESSO GRATUITO
TEATRO-CIRCO
In collaborazione con Ambaradan (Residenza Teatrale InItinere)
La parola “circo” è un’etichetta che si può applicare su vari contenitori. In origine, essa era per lo
più utilizzata per indicare uno spazio, un contenitore di arti e artisti dalle più svariate espressioni,
accomunati dalla ricerca di un’eccellenza, dal virtuosismo, ma anche dall’immediatezza del
linguaggio. Nel corso dei secoli le discipline circensi hanno seguito un cammino alquanto
eterogeneo. Le nuove tendenze, basate sull’intreccio di modalità comunicative, hanno portato a
concepire le arti circensi in una nuova ottica, sempre meno legata allo chapiteau e aperta a nuove
esplorazioni. La rassegna TEATRO-CIRCO intende muoversi allo scopo di conoscere gli elementi
di qualità di questa rinnovata forma d’arte performativa che, essendo per sua natura
multidisciplinare, contiene al suo interno diversi percorsi, tra teatro-circo contemporaneo, giocoleria
e clownerie.
Forte di una crescente popolarità, in Europa, ma oggi anche in Italia, il colorato mix di strumenti
espressivi rappresentati dal teatro-circo trova quest’anno nel programma della Casa delle Arti
un’importante ulteriore vetrina bergamasca, offrendo a tutti l’opportunità di studiare, scomporre e
ricomporre le componenti di questa ibridazione e capirne meglio i meccanismi, le potenzialità, il
fascino. Non dimentichi che la storia artistica di Bergamo è venata di grandi interpreti che fecero
del virtuosismo ludico e circense alti momenti d’arte.

Venerdì 4 maggio 2012, ore 21.00
CIRCO ZOÈ
produzione Circo Zoè
«Il nostro universo comune prende forma a poco a poco, e dopo le prime settimane di lavoro le immagini cominciano ad
emergere; crescono davanti ai nostri occhi e nei nostri corpi i primi tratti di questo progetto artistico. Un universo
assurdo, strano, sospeso tra sogno e realtà, onirico. Un onirismo poetico e stridulo. Alla ricerca del confine tra il mondo
reale ed il sogno. Confondere i sensi, destabilizzare le nostre percezioni, invertire i codici. Privilegiare l’irrazionale
abbandonando la nostra logica quotidiana. In un’atmosfera confusa, tra velluti, pizzi e cenere, una pietra oscilla appesa
ad una corda. Un’oscillazione che scandisce il tempo di questo microcosmo e tiene in movimento questi strani
personaggi usciti dalle nostre fantasie e dai nostri incubi. Un inizio meccanico, il tempo di una danza. Un lanciatore di
coltelli, una gabbia aperta, una donna sospesa da una lunga treccia balla un valzer, sotto la sua gonna ombre danzanti.
Ai piedi di un palo, piume, corpi che volano, una lampadina luccicante, una scala calpestata, un musicista che suona… i
suoni si confondono…».
BIGLIETTI: INTERO EURO 10,00 / RIDOTTO EURO 8,00

Sabato 5 maggio 2012, ore 21.00
SMASHED
Spettacolo dedicato alla memoria di ENRICO RASTELLI
direttori artistici Sean Gandini e Kati Ylä-Hokkala
con Sean Gandini, Kati Ylä-Hokkala, Iñaki Sastre, Owen Reynolds, Jon Udry, Malte Steinmetz
Kim Huynh, Niels Seidel e Sakari Männistö
produzione Gandini Juggling Project
Smashed è una pièce di teatro-danza-giocoleria per nove artisti europei, selezionati per il loro approccio maturo alla
giocoleria e per la loro abilità di esecuzione. La combinazione di giocoleria e teatralità crea una serie cinematografica di
scene ispirate dalla coreografa Pina Bausch. Attraverso Smashed, i due direttori artistici, Kati Ylä-Hokkala e Sean
Gandini, presentano il mondo sotto una prospettiva del tutto soggettiva, distorcendo violentemente la realtà per ottenere
un effetto emotivo e per trasmettere vividamente i loro stati d’animo personali e le loro idee. Composta di tableaux
vivants che sembrano vecchie fotografie - un’eco di guerre mondiali, i rapporti tesi, l’amore e l’innocenza perduta, la
nostalgia e l’arguzia di un tè di pomeriggio -, questa performance di danza-giocoleria bauschiana culmina con una
caduta catartica di mele e con la rottura del vasellame.
BIGLIETTI: INTERO EURO 10,00 / RIDOTTO EURO 8,00

Domenica 6 maggio 2012, ore 17.30
20 DECIBEL
idea originale El Grito
di Fabiana Ruiz Diaz e Giacomo Costantini
messa in scena Louis Spagna
musiche originali Giacomo Constantini
ricerca acrobatica Catherine Magis
compagno di giochi Giorgio Rossi
luci Thyl Beniest
scenografie Thyl Beniest e Sebastien Boucherit
aiuto alla concezione musicale Paul Miquet
costumi Beatrice Giannini
di e con Fabiana Ruiz Diaz e Giacomo Costantini
produzione El Grito Contemporary Circus
coproduzione Ministère de la Communauté Française Wallonie-Bruxelles, Espace Catastrophe
(Bruxelles), Sosta Palmizi (Cortona), Mirabilia (Fossano)
sostenuto da Ministère de la Communauté Française Wallonie-Bruxelles, Centre Culturel Jacques
Franck (Bruxelles), Centre des Arts de la Rue (Ath), La Fenêtre (Tournai), La Maison des Cultures
et de la Cohésion Sociale de Molenbeek-St-Jean (Bruxelles), Foyer Culturel de Beloeil, Service
Culture de la Commune de Saint-Gilles, La Maison du Cirque (Bruxelles), Carichi Sospesi (Italia),
Teatro comunale di Castiglion Fiorentino
20 DECIBEL è un’esplosione di fantasia e libertà, provocazione e bellezza. Un invito all’ascolto, ad affinare i sensi per
percepire il “piccolo” che si nasconde dietro “l’evidente”. Un viaggio in un universo dove acrobazie aeree, colpi di
pistola, danze e giocolerie non devono prevalere su immagini e suoni più tenui. I corpi si trasformano, le riflessioni
possono durare all’infinito, gli oggetti suonano la loro anima.
BIGLIETTI: INTERO EURO 10,00 / RIDOTTO EURO 8,00

EVENTI COLLEGATI
Dal 2 al 13 maggio 2012
NUOVOCIRCOTEATRO
I laboratori approfondiranno alcune delle discipline più innovative del circo-teatro contemporaneo e saranno condotti
dagli artisti di Circo Zoè, Gandini Juggling Project e El Grito. Strutturati in diversi livelli (base, intermedio, avanzato) e
suddivisi su più giornate (tra il 2 e il 13 maggio per 6 ore al giorno), si svolgeranno presso il Teatro Sociale, la residenza
InItinere di Bergamo e lo Spazio Circo Ambaradan di Berbenno (BG).
La finalità del laboratorio è l’apprendimento delle tecniche di nuovo circo (acrobalance, trapezio, tessuti, corda,
cerchio, filo teso, filo molle, scala libera) e di giocoleria (palline, clave, cerchi, manipolazione, siteswaps, passing), con
particolare attenzione al loro utilizzo in chiave teatrale e non esclusivamente tecnica. Il laboratorio è rivolto anche a chi
abbia basi di formazione teatrale e voglia approfondire quelle circensi.
PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
Ambaradan
Tel. +39 3395695570
E-mail info@ambaradan.org
www.ambaradan.org

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