Letture Amene sotto il berceau per il 2011 ricorda Edoardo Sanguineti

Libri, autori e lettori tornano protagonisti a Bergamo (circolino di Città Alta) per la sesta edizione della rassegna letteraria Letture Amene sotto il berceau che quest'anno ricorderà il grande Edoardo Sanguineti.
Martedì 7 giugno alle ore 18 molti lettori bergamaschi dunqe si riuniranno sotto il berceau del Circolino di Città Alta (vicolo sant’Agata) per ascoltare le appassionate relazioni di Niva Lorenzini e Erminio Risso, due studiosi dell’opera multiforme di Edoardo Sanguineti a cui la sesta rassegna è dedicata.

La poesia è ancora praticabile, probabilmente: io me la pratico, lo vedi in ogni caso, praticamente così:” è un frammento tratto dalla raccolta Postkarten del luglio 1977, che sarà l’incipit per ricostruire a grandi linee il percorso artistico di Sanguineti: poeta, narratore, traduttore o meglio “imitatore” di poeti classici e contemporanei, autore teatrale che ha nutrito la sua scrittura di musica, pittura e arti varie. Edoardo Sanguineti in sodalizio umano ed artistico con Luciano Berio e Renzo Piano ha reso viva una città, una nazione, il mondo intero nella sua vita nomade, dedicata all’arte. Purtroppo dei tre grandi genovesi due sono scomparsi e il vuoto che hanno lasciato è incolmabile.
Ad un anno dalla morte improvvisa di Sanguineti, Niva Lorenzini curatrice dell’ultima raccolta di versi Varie ed eventuali, poesie 1995-2010, (Feltrinelli) ed Erminio Risso curatore, a sua volta, della la raccolta di scritti critici letterari e teatrali Edoardo Sanguineti, Cultura e realtà (Feltrinelli) ricorderanno uno dei protagonisti delle neoavanguardie del secondo Novecento. Aide Bosio e Diego Bonifaccio reciteranno alcuni versi tratti dalle sue raccolte. Questo il programma del pomeriggio. Alla sera, ore 21, vi sarà la proiezione di un video inedito di Gigi Corsetti e Mimma Forlani nella sala studio di via Salvecchio dal titolo Sanguineti a Bergamo, ed ancora letture ed interventi. Nella nostra città Sanguineti, insignito del premio “Il Calepino” nel 2001, ritornava volentieri e ogni volta era generoso di sé nelle relazioni ufficiali ma anche in momenti più privati, non rifiutando mai interviste e incontri in una cordialità umanissima e rara.
Gli altri quattro incontri del martedì del Circolino vedranno protagoniste due scrittrici che ci propongono libri dal titolo in opposizione: Stammi vicino (Rizzoli) e Non ti voglio vicino (Frassinelli). Il 14 giugno Libby Cataldi ci parlerà dell’esperienza drammatica di una madre che si accorge di avere un figlio drogato. Nel libro-testimonianza si racconta del combattimento estenuante di una madre accanto al figlio che più e più volte sembrava essersi liberato dalla dipendenza per poi ricaderci. Stammi vicino è l’implorazione del figlio Jeff che non vuole soccombere. Libby Cataldi, madre coraggio, ha voluto raccontare - e lo fa con una scrittura tesa e precisa - la sua via crucis per essere vicina a tutti i genitori che, in silenzio, combattono le loro battaglie per strappare i figli alla droga, in un alternarsi drammatico di fiducia e disperazione.
Barbara Garlaschelli (del 5 luglio), scrittrice di professione, narra nel suo romanzo Non ti voglio vicino il percorso tragico di una bambina che in collegio subisce le avances della superiora ed è per sempre segnata dalle sue mani predatrici tanto da diventare incapace di accarezzare le persone che l’amano e l’ameranno. Lena, una potente creazione letteraria, bella e ferita, con ostinazione e caparbietà conserverà il suo segreto e mai riuscirà a liberarsi dai suoi demoni, nonostante l’amore della madre, del marito e della figlia. La bella Lena è, per sempre, prigioniera del suo dolore.
Sfondo della vicenda è la Milano che vive la guerra del 1940-45, subisce i bombardamenti e poi ricostruisce nel suo tessuto urbano, sociale ed economico con forza vitalissima.
L’incontro con Barbara Garlaschelli, scrittrice capace di mettersi in rapporto con il pubblico, è l’ultimo, fissato il 5 luglio,
Gli altri incontri saranno due felici ritorni: il 21 giugno Eraldo Affinati presenterà Peregrin d’amore, sotto il cielo degli scrittori d’Italia (Mondadori). Peregrino è l’Affinati Eraldo che ama incontrare gli scrittori letti, studiati ed amati nei luoghi in cui sono nati e cresciuti per coglierne i segreti esistenziali, diventati poi letterari. Il libro, un lungo viaggio dentro la letteratura, è scavo archeologico, quasi devozionale per ritrovare frammenti ancora vivi e suggestivi dei paesaggi visti e vissuti da Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Ariosto, Manzoni e molti altri. La recherche appassionata è condotta tra luoghi e personaggi nobili della letteratura, che ad un primo sguardo sembrano perduti per sempre: eppure, inaspettatamente, non tutto è sepolto dal degrado contemporaneo. Ai lettori fornirà una mappa orientativa delle terre scoperte e riscoperte da Eraldo, Gino Ruozzi, docente di letteratura italiana all’università di Bologna, presenza costante ed irrinunciabile di “Letture Amene” con la sua competenza e lievità.
Un altro duo, molto amato dai lettori bergamaschi, ritorna in Città Alta (28 giugno): Guido Conti che presenta il suo ultimo romanzo Le mille bocche della nostra sete (Mondadori) e Daniela Marcheschi. La multiforme studiosa lucchese ci farà scoprire i segreti del romanzo che nasce traendo spunto da una vicenda vera. Una storia non facile da scrivere: si tratta infatti di un amore che scoppia tra due adolescenti Emma e Marzia, un amore assoluto, un amore impossibile, un amore quasi dannunziano come ci dice il titolo tratto da una lirica del poeta pescarese. Numerose sono state le difficoltà che Guido Conti ha dovuto affrontare: entrare dapprima nella psicologia di due adolescenti e poi di due donne e raccontare un amore così singolare, così inaccettabile in una città di provincia - la vicenda si svolge a Parma con ogni probabilità - nel primo dopoguerra. Il pericolo più grande era quello di cadere nel morboso, nell’osé e nel melò. Rischi che Conti ha evitato pur non rinunciando alla lingua dell’amore. Lingua difficile ed incandescente.
Sarà Daniela Marcheschi con la sua appassionata toscanità a rivelarci pregi ed eventuali ombre del romanzo di Guido Conti, dalla scrittura lirica e terrigna.
I cinque incontri, organizzati e coordinati da Mimma Forlani, vedranno protagonisti, come sempre, Diego Bonifaccio e Aide Bosio, lettori efficaci, capaci di rendere la musica della scrittura dei vari autori.
L’iniziativa non avrebbe mai visto la luce senza la passione per la lettura di Aldo Ghilardi, presidente della Cooperativa “Città Alta”, il maggiore sostenitore ddella rassegna, che quest’anno si festeggia i trent’anni della sua fondazione. Importante è anche il supporto delle associazioni “Il cavaliere giallo” e da quest’anno “ La fiera dei librai”.
Gigi Corsetti fornirà in tempo quasi reale le foto-ricordo degli incontri e accumulerà nel suo archivio le preziose registrazioni delle voci degli scrittori. Indispensabili alla buona riuscita dell’iniziativa sono la segretaria Francesca Beni eClaudio Spini che cura con fantasia la grafica dei colorati pieghevoli e locandine.
Protagonisti accanto agli autori saranno i lettori, ormai amici, che con entusiasmo partecipano agli incontri.
Libri interessanti, bella compagnia, discorsi intelligenti, gustoso aperitivo, allegre cene, c’è di che essere felici sotto la frescura del berceau che accoglierà le affannose e calde giornate estive.

Informazioni presso Il circolino Città Alta, vicolo S.Agata 065/210545