Con Covatta e Iachetti chiusura ironica per la Prosa al Donizetti

E’ un testo serrato e piacevole quello che sta alla base di “Niente progetti per il futuro”: la commedia che ha chiuso la Stagione di Prosa del Teatro Donizetti con un brillante Giobbe Covatta ed un egregio Enzo Iachetti a nelle vesti dei protagonsiti. "Niente porgetti per il futuro" è un gioco teatrale surreale, una parabola contemporanea, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi, dove i valori dell’uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale. Ambientato su un ponte pedonale della periferia di una grande città, fotografa l’incontro di due aspiranti suicidi, ma diversissi per esperienze di vita, carattere e classe sociale.
Giobbe Covatta è Ivan; un garagista, uomo semplice e di piacevole concretezza, religioso praticante, curioso e incline a speculazioni filosofiche. Enzo Iachetti è Tobia: un vip della TV, opinionista tuttologo di adozione televisiva, colto, ironico, ma anche egoista ed egocentrico.
Tobia è sul ponte perché finito in disgrazia dopo aver involontariamente offeso un alto nome della televisione. Un pesante ostracismo lo ha logorato lentamente, facendo emergere la sua parte più cinica e nichilista. Dall’incontro tra queste due diverse disperazioni nasce una trama coinvolgente e spesso imprevedibile, che riesce anche ad assumere toni comici in funzione della lettura degli avvenimenti. A dare vita alla storia con estro e simpatia sono Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti, diretti per l’occasione Francesco Brandi autore anche del testo, che conquistano il pubblico bergamasco divertendosi sul palco e divertendo il pubblico soddisfatto.

Commenti