LORENZO LOTTO: PITTORE DELL'ANIMO A ROMA

Il primo pittore italiano a essere sensibile ai mutevoli stati dell’animo umano - scriveva il grande critico Bernard Berenson di Lorenzo Lotto - il che fa di lui, in modo preminente, uno psicologo”. Lotto fu davvero un artista unico capace di portare alla luce la vita interiore sul volto dei suoi soggetti; di essere un pittore - psicologo in un’epoca che stimava quasi soltanto forza e gerarchia; di essere un pittore personale in un periodo storico in cui la personalità stava per diventare meno stimata del conformismo; di essere un evangelico di cuore in un paese nel quale un cattolicesimo rigido e rafforzava la sua presa.
Dopo la mostra che a Bergamo, e poi a Washington e Parigi, celebrò nel 1998 Il Genio inquieto del Rinascimento oggi per il pubblico è possibile visionare i più grandi capolavori del maestro in occasione dell’esposizione monografica «Lorenzo Lotto» presso le Scuderie del Quirinale a Roma. (fino al 12 giugno da domenica a giovedì ore 10 - 20, venerdì e sabato fino alle 22,30).
La mostra, che segue quelle dedicate ad Antonello da Messina e a Giovanni Bellini, presenta 34 dipinti italiani, di cui 17 restaurati (per lo più pale e polittici), e opere di musei come quelli di Bergamo, Berlino, Digione, Londra, Parigi, New York e Ottawa.
Le sale sono organizzate in ripartizioni tematiche: prima le pale d'altare, poi i ritratti, infine i quadri di devozione privata, via via con qualche licenza. Si comincia dall'Assunta di Asolo del 1506 e si finisce con l'estrema Presentazione di Gesù al Tempio di Loreto, dipinta da Lotto poco prima di morire, nel 1556. In mezzo scorre la vita dell’artista, piena di rifiuti e successi, ascese e declini. Questa continua altalena segna anche il percorso espressivo del pittore che – fino a un certo punto – racconta solo una storia tesa, incredibilmente pronta a confrontarsi con il reale che lo circonda e capace di adattarsi ai continui rivolgimenti che percorrono l'Italia; d’inoltrarsi tra sperimentalismi della maniera moderna e margini che si propagano fino alla stagione della controriforma.
Quasi tutte le opere provenienti da Bergamo (in particolare la predella della pala Martinengo dell'Accademia Carrara, la Trinità del Museo Bernareggi, il polittico di Ponteranica e, appunto, la pala di San Bernardino) sono state restaurate per l'occasione (grazie al contributo della Fondazione Credito Bergamasco) e risplendono come gioielli in mostra: un’lteriore buona occasione per pensare ad un viaggio romano in primavera.



Lorenzo Lotto
2 marzo 2011 - 12 giugno 2011
da domenica a giovedì ore 10 - 20, venerdì e sabato fino alle 22,30
Biglietti
Intero € 10,00
Ridotto € 7,50
www.scuderiequirinale.it