Donizetti “Fratello d’Italia”: il tema del Bergamo Musica Festival 2011

Viva V.E.R.D.I.» a significare «viva Vittorio Emanuele Re d’Italia» sono forse le parole più celebri legate al Risorgimento italiano e ai sostenitori di Garibaldi e dei Savoia che combatterono lungo lo stivale per ricucire un territorio frammentato e farne una nazione. Questo è il primo slogan che corre al pensiero in merito all’unità d’Italia, ma il Bergamo Musica Festival 2011 ci soprende e sceglie come titolo Donizetti “Fratello d’Italia”.

Da dove nasce questa scelta?Il tema del nostro programma è un filo conduttore, ma non è mai nè rigido né monografico – spiega il Direttore Artistico del Teatro Donizetti Francesco Bellotto - ci serve piuttosto per collegare una serie d’iniziative che permettono al pubblico di riflettere sul tema principale del cartellone in occasioni alternative come conferenze, letture, concerti ed eventi organizzati a margine. Quest’anno siamo partiti dall’anniversario che celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia e per farlo abbiamo scelto dei titoli che fossero sterttamente legati al 1861 anno cruciale per l’unificazione nazionale”
Giuseppe Mazzini, nella sua Filosofia della musica, evidenzia le potenzialità politiche e propagandistiche del melodramma e identifica in Gaetano Donizetti l’uomo in grado di scuotere le coscienze e di scrivere drammi caratterizzati da un’ «arte attiva» come quella di Friederich Schiller o George Byron : “Il nostro Gaetano Donizetti – continua Bellotto - non professò mai idee politiche in modo aperto e fu semplice, per la retorica popolare, contrapporrlo all’«italianissimo» Verdi. Non dimentichiamo che Donizetti nel 1842 era diventato un alto funzionario dell’Impero austriaco assumendo l’incarico di primo maestro di cappella e di corte a Vienna. Tuttavia è provato che nello stesso periodo a Parigi, in casa sua, si smistava la corrispondenza dei mazziniani e si incontravano frequentemente attivisti italiani. Durante tutta la sua vita Donizetti aveva intrattenuto rapporti con personalità legate direttamente al movimento unitario: ad esempio il letterato Emanuele Bidera, nazionalista liberale siculo, che gli fornì i versi per i suoi due drammi più fortemente associati al risorgimento: Gemma di Vergy e Marino Faliero. Il mazziniano Giovanni Ruffini (fratello di Jacopo e Agostino) collaborò alla creazione di un capolavoro come Don Pasquale. Persino il napoletano Salvadore Cammarano, librettista prediletto dal compositore bergamasco, era un intellettuale noto per le sue idee liberali ed anti-borboniche”
Fratello d’Italia è un titolo che ha anche una sfumatura più personale per Gaetano Donizetti : “Esatto, suo fratello Giuseppe, che riscosse grande successo nell’Impero Ottomano, e il nipote Andrea avevano aderito apertamente alla fronda antiasburgica. Esisterebbe, tuttavia, una prova del disinteresse di Donizetti per la politica. In una lettera scritta durante i violenti moti carbonari di Roma”
Si apre con Gemma di Vergy: un titolo raro e prezioso della produzione donizettiana, ma fortemene legato alla data del 1861 perché?Il titolo inaugurale del Festival è quella Gemma di Vergy che proprio nel 1861 fu allestita nel nostro Teatro e che completa il dittico di drammi a firma del patriota Emanuele Bidera, cominciato nel 2009 con la messinscena di Marino Faliero. L’opera ebbe la sua prima esecuzione alla Scala di Milano nel 1834, ed è considerata uno dei capolavori del grande Donizetti ‘belcantista’.
Il secondo titolo è quello di Maria di Rohan, come è collegata al tema unitario?Altra personalità risorgimentale di spicco in sicuri rapporti d’amicizia col con Donizetti fu Michele Novaro (1822-1885). Musicista genovese che cantò nel debutto di due splendide opere di Donizetti scritte per Vienna: Linda di Chamounix (1842) e Maria di Rohan (1843). Ardente seguace di Mazzini, fu anche apprezzato compositore ed insegnante. Scrisse la musica de Il canto degli italiani (1847), meglio noto come Fratelli d’Italia. Il testo poetico, con firma autografa di Goffredo Mameli, è stato ritrovato fra le carte di famiglia dei Donizetti ed è un segno certo di una vicinanza a coloro che furono fra i primissimi a proporre un’Italia unita, un’ Italia unita dal teatro musicale prima ancora che dalla politica.
In quest’opera Donizetti volle esprimere grandi emozioni piegando le strutture convenzionali del melodramma. Maria di Rohan è un titolo di rarissima esecuzione (manca dal palcoscenico di Bergamo da più di mezzo secolo). Verrà proposta nella edizione critica curata dalla Fondazione Donizetti, e proporrà anche pagine mai più ascoltate dall’Ottocento.
Per ambedue le produzioni le scelte operate sulle compagnie propongono interpreti di grande fama ed esperienza nel repertorio della prima metà Ottocento. Gli spettacoli, affidati a Laurent Gerber e Roberto Recchia, si avvarranno della progettazione degli impianti scenografici di Angelo Sala, della Scala di Milano. Da sottolineare anche la doppia presenza di Gregory Kunde (visto nel Poliuto 2010) che in Gemma di Vergy sarà Tamas e che per Maria di Rohan vestirà il ruolo di Maestro concertatore e Direttore d’Orchestra: questo sarà il suo debutto europeo, ma negli USA ha già maturato molta esperienza. Ha fortemente voluto realizzare questo doppio progetto con noi perché conquistato dallo spirito propositivo del nostro Festival. A conferma dell’unicità della nostra programmazione ad oggi risulta che il Teatro di Bergamo sarà l’unica istituzione europea, da qui al 2012, a proporre queste due opere.
Il cartellone del Festival nei primi due titoli offre un’Italia inquadrata da un punto di vista donizettiano, poi come prosegue?Il terzo titolo porta in scena La Cecchina ossia la buona figliola: opera giocosa in due atti di Carlo Goldoni su musica di Niccolò Piccinini. Fu scritta nel 1760 e fu uno dei titoli più rappresentati alla fine del ‘700, ma poi ingiustamente venne accantonata. L’opera segna il ritorno a Bergamo del maestro orobico Stefano Montanari, ormai lanciato verso orizzonti internazionali.
La stagione 2011 offrea anche un nuovo capitolo della collaborazione con la Fondazione Coccia di Novara: “Da alcuni anni lavoriamo congiuntamente in un’ottica di coproduzione vera: che non significa solo esportare i poprio titoli per ammortizzare i costi, ma lavorare insieme a spettacoli che soddisfino le esigenze di tutto il pubblico e che diano la possibilità di concentrarsi su un progetto di alto livello da proporre poi al partner. La Fondazione Ciocca accoglierà le nostre produzioni donizettiane, mentre noi avremo la possibilità di vedere sul nostro palco Madama Butterfly in un allestimento completamente nuovo a cura del regista Massimo Pezzutti che, per rispettare al meglio la tradizione, ha intrapreso un lungo viaggio in Giappone comprando anche del materiale da utilizzare in scena”.
Novara è da sempre luogo di ricerca per la danza e qui interviene il direttore artistico Carlo Pesta: “Dopo aver portato due anni fa al Teatro Donizetti Romeo e Giulietta di Giorgio Madia che per l’Italia lavora in esclusiva per noi, quest’anno sia al Donizetti che a Novara si vedrà un suo nuovo spettacolo costruito sulle musiche de La Cenerentola di Rossini.
Frutto dell’accordo con Novara sarà anche Lo Schiaccianoci che chiuderà la stagione Lirica 2011 e che porterà in italia il Balletto di Mosca Teatro La Classique : “Abbiamo concepito la Sagione. Spiega Bellotto – in un momento nel quale la grave crisi economica e la minaccia dei tagli al Fondo Unico dello Spettacolo lasciavano presagire uno scenario drammatico. Abbiamo deciso d’investire sulla qualità, alla quale il nostro Festival non può rinunciare cosiderato il suo spessore internazionale, per questo abbiamo lavorato nell’ottica di coproduzioni accurate e intelligenti e abbiamo costruito un cartellone con quattro titoli lirici e due tioli di danza”.

La parte monografica del cartellone sarà arricchita dai consueti appuntamenti (concerti da camera, concerti sinfonici e di musica sacra, letture drammatizzate, proiezioni cinematografiche, giornate di studio) che si innestano sul tracciato proposto dal tema. Si segnalano al pubblico due appuntamenti concertistici importanti: quello monografico dell’11 novembre, in chiusura delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità, e l’appuntamento lirico-sinfonico del 29 novembre per festeggiare il Dies natalis del compositore.
La speciale missione del Teatro di Bergamo a favore della riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale italiano viene quest’anno ancor più evidenziata attraverso numerosi strumenti collegati alla programmazione: l’apertura di nuove sale del Museo della Casa Natale di Donizetti (Monumento Nazionale), pubblicazioni monografiche dedicate al compositore e alla sua epoca, l’esecuzione di musiche inedite o sconosciute in edizione critica, la traduzione simultanea in inglese attraverso la titolatrice dei testi donizettiani messi in scena, il decentramento degli eventi in sedi non convenzionali, l’ampliamento della programmazione attraverso la rassegna delle Passeggiate donizettiane in luglio ed agosto.

Le recenti edizioni del Bergamo Musica Festival hanno visto diventare Bergamo una vera città della muscia internazioanle, come ricorda l’aSsessore alla Cultura di Bergamo Claudia Sartirani: “ Molti stranieri frequentano il nostro Teatro durante i mesi del Festival, conoscono il territorio e suoi prodotti, e le nostre produzioni circuitano in italia e nel mondo, grazie alla distribuzione in dvd e in cd di un buon numero dei titoli di nostra produzione. Per un Teatro di tradizione, delle dimensioni del Donizetti, è punto di orgoglio potersi qualificare a pieno titolo come Teatro di produzione”.

Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti
Edizione 2011


Teatro Donizetti
Venerdì 16 settembre ore 20.30
Domenica 18 settembre ore 15.30
Gemma di Vergy
Tragedia lirica in due atti di Emanule Bidera
Musica di Gaetano Donizetti
Nuova edizione riveduta sull’autografo
a cura della Fondazione Donizetti
PERSONAGGI ED INTERPRETI PRINCIPALI:
Conte di Vergy Mario Cassi
Gemma, sua moglie ripudiata Maria Agresta
Tamas, giovine arabo servitore di Gemma Gregory Kunde
Guido, affezionato del Conte Mirco Palazzi
Rolando, scudiero del Conte Dario Russo
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Roberto Rizzi Brignoli
Orchestra e Coro del Bergamo Musica Festival
Direttore del coro
Fabio Tartari
Regia
Laurent Gerber
Scene e Costumi
Angelo Sala
Luci
Claudio Schmid
Nuova Produzione e Nuovo Allestimento
Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti
Sopratitoli in Italiano e Inglese

Teatro Donizetti
Venerdì 7 ottobre ore 20.30
Domenica 9 ottobre ore 15.30
Maria di Rohan
Melodramma tragico in tre atti di Salvadore Cammarano
Musica di Gaetano Donizetti Edizione Critica Ricordi-Fondazione Donizetti a cura di Luca Zoppelli
PERSONAGGI ED INTERPRETI PRINCIPALI:
Maria, contessa di Rohan Majella Cullagh
Riccardo, conte di Chalais Shalva Mukeria
De Fiesque Davide Russo
Aubry Francesco Cortinovis
Il visconte di Suze Giuseppe Capoferri
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Gregory Kunde
Orchestra e Coro del Bergamo Musica Festival
Direttore del coro
Fabio Tartari
Regia
Roberto Recchia
Scene e Costumi
Angelo Sala
Luci
Claudio Schmid
Nuova Produzione e Nuovo Allestimento
Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti
Sopratitoli in Italiano e Inglese


Teatro Donizetti
Venerdì 18 novembre ore 20.30
Domenica 20 novembre ore 15.30
La Cecchina ossia La buona figliola
Opera giocosa in due atti di Carlo Goldoni
Musica di Niccolò Piccinni
PERSONAGGI ED INTERPRETI PRINCIPALI:
Cecchina Gabriella Costa/Daniela De Gennaro *
Il Marchese della Conchiglia Matteo Falcier *
La Marchesa Tomoko Masuda
Mengotto Enrico Marabelli
Sandrina *
Il Cavaliere Armidoro Sandra Pastrana
Paoluccia *
Tagliaferro Omar Montanari
* Vincitori delle audizioni per giovani interpreti 2010-2011
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Stefano Montanari
Orchestra del Bergamo Musica Festival
Regia
Francesco Bellotto
Regista assistente
Luigi Barilone
Scene
Massimo Checchetto
Luci
Renato Lecchi
Costumi
Carlos Tieppo
Nuova Produzione Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti
Allestimento Fondazione Teatro La Fenice
Sopratitoli in Italiano


Teatro Donizetti
Venerdì 25 novembre ore 20.30
Domenica 27 novembre ore 15.30
Madama Butterfly
Tragedia giapponese in tre atti di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
Musica di Giacomo Puccini
Interpreti da definire
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
in definizione
Orchestra Filarmonica Italiana
Coro del Bergamo Musica Festival
Direttore del coro
Fabio Tartari
Regia Massimo Pezzuti
Scene di Gisella Bigi da un’idea di Massimo Pezzuti
Coproduzione
Fondazione Teatro Coccia di Novara
Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti
Sopratitoli in Italiano


Teatro Donizetti
Sabato 10 dicembre ore 20.30
Domenica 11 dicembre ore 15.30
La Cenerentola
Balletto in due parti di Giorgio Madia
ispirato alla favola di Charles Perrault
Musica di Gioachino Rossini
Direttore d’orchestra
Giuseppe Acquaviva
Coreografia
Giorgio Madia
Scene e costumi
Cordelia Matthes
Compagnia Balletto di Milano
Orchestra Filarmonica Italiana
Coproduzione
Fondazione Teatro Coccia di Novara
Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti


Teatro Donizetti
Venerdì 23 dicembre ore 20.30
Sabato 24 dicembre ore 15.30
Lo schiaccianoci
Balletto in due atti su libretto di Petipa
Musica di Pëtr Il’ič Čaikovskij
Direttore d’orchestra
Kostantin Khvatiniets
Coreografia
Alexander Vorotnikov
Balletto di Mosca Teatro La Classique
diretto da Elik Melikov
Orchestra Filarmonica Italiana
Coproduzione
Fondazione Teatro Coccia di Novara
Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti

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