SCRITTORI A TEATRO: GADDA PROTAGONISTA A BERGAMO

Scrittori a Teatro la rassegna dedicata come ogni anno ad un autore del panorama letterario italiano, realizzata in collaborazione tra il Teatro Donizetti e DeSidera Bergamo, quest’anno è incentrata sulla straordinaria figura di Carlo Emilio Gadda.
La prima data ha vissuto attorno all’efficace idea di Paolo Bessegato per L’incendio di via Keplero, in scena al Teatro Sociale di Bergamo domenica 27 febbraio.
Lo spettacolo introduce l’autore attraverso la selezione di due articoli (il primo di Cavallari e il secondo di Parise) e un’intervista di Dacia Maraini proprio a Gadda. I testi ci ritraggono l’autore come un omenone milanese nel cuore di Roma, un uomo dall’impacciata serietà e dall’educazione ottocentesca. Attraverso le parole di chi lo conobbe bene come Parise, Gadda appare come un individuo tranquillo, dalla solitudine abitudinaria, scarna, povera eppure desiderata, ma anche come un uomo capace di sorprendenti lampi di vita e di acume. Gadda dimostra con il suo fare contenuto di essere capace di vivere sul filo di un'ironia pungente e lucida, quella stessa ironia che ne fa straordinaria la scrittura attraverso una pirotecnica e molteplice capacità lessicale. In Gadda vi sono dunque quella vivacità di parola e di pensiero che esplodono proprio nella lettura de L’incendio di via Keplero.
Nel giro di tre minuti un palazzo di Milano va a fuoco. Vi è un netto spaccato urbano, il vorticare affannoso di uomini, donne, “prole globale”: tutto viene attanagliato nella morsa della paura che serpeggia tra le stanze con la stessa rapidità delle lingue di fuoco delle fiamme. Le azioni sono rapinose, le storie sono intrecciate, i dettagli ci aprono scorci su vite solitamente rinchiuse negli appartamenti e squadernate dal terrore dell’incendio. Il racconto che tiene con il fiato sospeso, non si fa lasciare un solo momento.
Quello di Gadda è un capolavoro di ingegneria lessicale, dove il ritmo delle parole segue quello pulsante del fervore dell’immaginazione.
“Quando ho letto la prima volta L’incendio di via Keplero – spiega l’interprete Paolo Bessegato - non riuscivo a smettere di ridere. Tanto che volli andare in pellegrinaggio in quella via di Milano (abitavo allora lì vicino) cercando invano il numero 14 dove, nel racconto di Gadda, sorge il palazzo popolare investito dal fuoco “che ne disprigionò fuori a un tratto tutte le donne che ci abitavano seminude nel ferragosto e la lor prole globale”. Decisi di leggere in pubblico quel capolavoro, scritto e riscritto (128 volte, sostiene nell’ironico sottotitolo l’autore) nel corso degli anni Trenta e pubblicato nel 1940. La gente rideva. La descrizione dei personaggi, colti di sorpresa dalle fiamme che divampano, è irresistibile, e la lingua che il narratore usa, a poco a poco, diventa la stessa degli inquilini dello stabile, stupiti e spaventati: un italiano popolare, con espressioni e struttura sintattica dialettali.
Per un attore quel materiale letterario è come una sartoria teatrale della parola”.

Da non perdere domani sera Martedì 1 marzo 2011 – ore 21.00
L’INGEGNER GADDA VA ALLA GUERRA (o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro)
un’idea di Fabrizio Gifuni
da Carlo Emilio Gadda e William Shakespeare
regia Giuseppe Bertolucci
con Fabrizio Gifuni
Per informazioni:
tel. 035.4160601/602/603
www.teatrodonizetti.it

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