Per 48 Festival Pianistico Internazionele: Liszt e Mahler la musicadell'avvenire

E’ stata presentata giovedì 10 febbraio a Roma, nella prestigiosa cornice dell’Aula Magna del Pontificio Collegio per i Laici, la 48° edizione del Festival Pianisitco Internazionale di Bergamo e Brescia.
Nel 2011 si celebrano gli anniversari di due grandi musicisti: il bicentenario della nascita di Franz Liszt (1811-1886) e il primo centenario della scomparsa di Gustav Mahler (1860-1911). La 48ª edizione del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo intende commemorare i due celebri compositori abbracciando in un solo sguardo le loro visioni poetiche, assai dense di contenuti e ancor oggi cariche di spunti di riflessione.
A un primo approccio le personalità di Liszt e Mahler parrebbero assai distanti fra loro: il più carismatico virtuoso della tastiera dell’Ottocento contrapposto al più originale sinfonista dei primi anni del Novecento. Un esame più approfondito però può mostrare fra i due artisti un denominatore comune nella prorompente spinta al rinnovamento artistico, riassumibile nell’efficace formula della “musica dell’avvenire”.

I concerti del Festival 2011 in calendario sono 28, equamente suddivisi tra Brescia (tutti al Teatro Grande) e Bergamo (tutti al Teatro Donizetti, tranne il recital di Olga Kern del 4 maggio, che si terrà al Teatro Sociale).
Sarà la musica di Gustav Mahler a inaugurare la 48ª edizione del Festival. Domenica 1 maggio al Teatro Donizetti di Bergamo e lunedì 2 al Teatro Grande di Brescia Daniel Harding dirigerà la Swedish Radio Symphony Orchestra nell’esecuzione della Nona Sinfonia. Sia il direttore inglese, ques’anno ammirato nel concerto di capodanno alla Fenice di Venezia, che l’orchestra svedese costituiscono una novità per il pubblico del Festival.
Il cartellone 2011 prosegue con il doppio appuntamento, il 4 maggio a Bergamo e il 5 a Brescia, con la pianista russa Olga Kern, con un programma che si divide tra Rachmaninov (Sonata n.2) e Franz Liszt (Rapsodia ungherese n.2 e Reminiscenze dal Don Giovanni di Mozart). E la musica di Liszt sarà il fulcro di numerosi altri recital: nel programma di Boris Berezovsky (26 e 27 maggio) spiccano Mephisto Valzer n. 1 e sei Studi trascendentali, Arcadi Volodos (6 e 7 giugno) eseguirà la Sonata in si minore, Louis Lortie (Bergamo 16 maggio) presenterà i primi due libri degli Anni di pellegrinaggio, il pianista bresciano Massimiliano Motterle (13 maggio) dedicherà al compositore ungherese l’intero programma con Consolations, Funérailles, le due Ballate e la Valse dal Faust di Gounod, mentre con Giuseppe Andaloro (23 e 24 maggio) si ascolteranno Nuages gris, Venezia e Napoli, Tre Studi da concerto e la Rapsodia ungherese n.12.
Due sono i programmi nei quali Liszt e Mahler sono accostati: sotto la direzione di Vladimir Fedoseyev la Tchaikovsky Symphony Orchestra (8 e 9 maggio) eseguirà il Concerto per pianoforte n.1 di Liszt, solista Alexander Romanovsky, e la Sinfonia n.1 di Mahler; Pier Carlo Orizio dirigerà invece la Czech National Symphony Orchestra (17 e 18 maggio) in Totentanz di Liszt, Enrico Pace al pianoforte, e nella Sinfonia n.4 di Mahler, soprano solista la russa Eteri Gvazava.
Ritroviamo Liszt nel programma della Budapest Festival Orchestra (4 e 5 giugno) guidata da Iván Fischer, con Dejan Lazić solista nel Concerto per pianoforte n.2, mentre costituisce l’ultimo tassello del filone mahleriano il concerto della Frankfurt Radio Symphony Orchestra che, sotto la bacchetta di Paavo Järvi, eseguirà la Quinta Sinfonia (Bergamo 8 giugno).
Liberi da vincoli tematici saranno i recital di András Schiff, Radu Lupu e Grigory Sokolov, tre giganti del pianoforte che impreziosiscono la già ricca schiera di interpreti in cartellone. Schiff (11 e 12 maggio) accompagnerà gli spettatori in un interessante viaggio nel mondo delle variazioni (tra le altre: Variazioni KV 500 di Mozart, Variations sérieuses op.54 di Mendelssohn, Variazioni Diabelli di Beethoven). Radu Lupu, nell’unica data del 20 maggio a Brescia, dopo Papillons op.2 e Bunte Blätter op.99 di Schumann, eseguirà la Sonata in la minore D 845 di Schubert. Il Festival chiuderà in grande con le esibizioni di Grigory Sokolov il 10 giugno a Bergamo e il 12 a Brescia, con Bach e Schumann in programma.

Il calendario fra conferme e novità
Se i nomi di Sokolov, Lupu, Schiff, Berezovsky, Volodos, Lortie, Romanovsky non sono nuovi per il pubblico del Festival, molti sono gli artisti alla loro prima partecipazione. Fra i pianisti figurano Olga Kern, affascinante virtuosa della tastiera, il palermitano Giuseppe Andaloro, che ricordiamo vincitore del Concorso “Ferruccio Busoni” nel 2005, Dejan Lazić, musicista di origini croate cresciuto a Salisburgo, e il britannico Benjamin Grosvenor, diciottenne di grandissimo talento. Per la prima volta al Festival anche la cantante Eteri Gvazava e la violinista olandese Janine Jansen, che interpreterà il Concerto n.1 di Šostakovič insieme alla Frankfurt Radio Symphony Orchestra.
È curioso notare come soprattutto in campo orchestrale si concentrino le novità: della Swedish Radio Symphony Orchestra e del suo Direttore principale Daniel Harding già si è detto, ma anche Tchaikovsky Symphony Orchestra, Czech National Symphony, Frankfurt Radio Symphony e il suo Direttore principale Paavo Järvi e la neonata Brescia Orchestra con il direttore Ezio Rojatti fanno quest’anno il loro esordio al Festival. Costituisce invece un atteso ritorno quello della Budapest Festival Orchestra, uno dei complessi più apprezzati dalle maggiori istituzioni musicali mondiali. Al Festival di Brescia e Bergamo la celebre Orchestra è apparsa nel ’95 sotto la guida di Georg Solti, fino alla sua scomparsa ospite onorario del complesso, ed è tornata nel 2003, 2005 e 2008 sotto la direzione del suo fondatore e Direttore musicale Iván Fischer.

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