Frustami e rendimi fertile: è febbraio!



Forse non tutti sanno che...
  1. ... il mese di febbraio, assai probabilmente, prende il suo nome dal februus, ovvero la frusta con cui si purificava. Nello specifico, attraverso le fruste di cuoio di pelle di capro (animale ritenuto assai prolifico), durante i lupercalia si rendevano fertili le persone che venivano percosse da tale frusta.
  2. ... i lupercalia erano le feste in onore del dio Luperco, anche identificato con Fauno, e detto, appunto, Fauno Luperco, durante le quali i luperci (un gruppo di sacerdoti di cui poco si sa), partendo dal Lupercale (la grotta nella quale la Lupa avrebbe allattato Romolo e Remo), percorrevano le pendici del monte Palatino con il duplice scopo di tenere a distanza i lupi (percuotendo con la frusta la terra) e rendere fertili i passanti (percuotendoli con la medesima frusta).
  3. ... durante i lupercalia pare che i nomi delle vergini e quelli dei giovani "lupi" romani venissero messi in due urne per essere estratti a sorte dai due più giovani luperci. In tal modo si creavano a caso delle coppie che avevano un anno di tempo per dimostrare alla comunità la loro fertilità.
  4. ... i lupercalia si svolgevano il 15 febbraio e furono celebrati almeno fino al 496 d.C. anno in cui il papa Gelesio I istituì la festa di San Valentino (da celebrarsi il giorno prima) con la presumibile intenzione di cristianizzare la festa romana, "annacquandola", ovvero facendola passare da una festa per la fertilità a quella più "casta" e "romantica" dell'amore.

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