Elio-Gian fa Burrasca sul palco del Donizetti

Allora io esco dal nascondiglio! è questa una delle prime battute pronunciate da Elio sul palco del Teatro Donizetti per il Gian Burrasca andato in scena nell’ambito della Stagione di Prosa con la regia di Lina Wertmuller.
E, in effetti, non è difficile immaginarsi Elio (sì lui proprio quello che canta con Le Storie Tese) che appare impertinente da qualche angolo di casa nei panni del piccolo Gian Burrasca a stuzzicare gli adulti, a metterne in luce le convenienze e le inconvenienze di vita, i comportamenti, le ipocrisie.
A quarantasei anni di distanza, in occasione del centenario della nascita di Nino Rota (autore delle musiche), Lina wertmuller riprende quanto fatto per la Tv negli anni ’60 con Rita Pavone e cura l’adattamento del testo di questo spettacolo scegliendo come protagonista un interprete dalla personalità graffiante e irriverente come Stefano Belisari-Elio.
Tutto è giocato sul testo originale che diventa il protagonista principale, con le proiezioni sul fondo della scena, insieme alle celebri vignette che accompagnarono la prima edizione.
Tra parole e musica Gian Burrasca organizza le proprie marachelle: soluzioni efficaci per evadere da un soffocante e rigido mondo di adulti. Ed è qui, sulle note di W La Libertà, che lo spettacolo vive i momenti più riusciti e dinamici. E’ in passaggi di questo tipo che Elio riesce davvero a mettersi al servizio del suo personaggio, a creare identificazione con esso; mentre altri spazi sono più spenti forse imbrigliati da un testo che, seppur un classico, sente a tratti gli anni che porta.
Merito va ai musicisti Corrado Giuffredi, Cesare Chiacchiaretta, Giampaolo Bandini, Enrico Fagone e Danilo Grassi che hanno saputo riportare l’atmosfera originale delle musiche di Nino Rota regalando agli spettatori un mix sapiente di dolcezza ed ironia.

Informazioni www.teatrodonizetti.itProssimo spettacolo 8-13 febbraio Il Misantropo di Moliere

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