I grandi veneti 13 maestri, 13 restauri, 13 storie

Poco meno di un mese fa a Roma è stata inaugurata la grande Mostra dedicata alla Pittura veneta dell’Accademia Carrara, aperta alla prestigiosa sede del Chiostro del Bramante fino al termine di gennaio.
La chiusura per restauri della storica sede dell’Accademia Carrara, con il parziale trasferimento delle collezioni in Città Alta presso il Palazzo della Ragione, rappresenta dunque un’opportunità per far conoscere l’eccellenza artistica di Bergamo fuori dalle mura cittadine. Va inoltre sottolineato che in coincidenza di questa e di molte altre esposizioni è stato possibile sottoporre i nostri capolavori ad importanti interventi di restauro.
Un lavoro di altissima qualità che viene ora presentato nella nostra città grazie ad un ricco ciclo di conferenze. Scienziati, storici dell’arte, specialisti proporranno al pubblico il lavoro svolto, in occasione di una serie di tredici conferenze organizzate in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, che avranno luogo proprio presso l’Università.
Da dicembre ad aprile storici dell'arte, restauratori e scienziati presentano «I grandi veneti. 13 maestri, 13 restauri, 13 storie», su tredici delle oltre ottanta opere della mostra «Pittura veneta dall'Accademia Carrara. Da Pisanello a Tiepolo».
La mostra è aperta fino al 30 gennaio nel Chiostro del Bramante a Roma e, poi, al Palais des Beaux Arts di Bruxelles. «La chiusura della Carrara – spiega l'assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Claudia Sartirani – è opportunità per valorizzare il patrimonio artistico di Bergamo fuori dalle mura cittadine e per salvaguardarlo con restauri. Così potremo contare su una rinnovata sede museale, e riammirarne le opere in tutta la loro, recuperata, bellezza».
Verranno presentati la storia conservativa dei capolavori, i restauri, le metodologie, le scoperte.
Le «Madonna col Bambino» di Jacopo Bellini e Bartolomeo Vivarini saranno presentate il 2 e il 9 dicembre da Valagussa, Delfina Fagnani Sesti e Gianluca Poldi e da Villa, Leone Algisi e Ocria Restauri; il 16 dicembre Villa, De Beni, Algisi e Poldi racconteranno l'«Incoronazione della Vergine» di Bastiani. Il 13 e il 27 gennaio Valagussa e Domenico Cretti mostreranno i ritratti di Gian Francesco Gonzaga, dipinto da Bonsignori, e di gentiluomo, attribuito a Carpaccio; il 20 gennaio Villa, Poldi e Roberta Grazioli illustreranno la «Madonna in trono» di Bartolomeo Montagna. Il 3 febbraio Villa, Poldi e Silvia Baldis introdurranno la «Resurrezione» attribuita a Bonconsiglio; il 10 e il 17 marzo Villa con Poldi e Villa Restauri e con Fagnani Sesti presenteranno le «Madonna col Bambino» di Previtali e Palma il Vecchio; il 24 e il 31 marzo Valagussa presenterà con Alberto Sangalli «Il Redentore benedicente» di Bordon e con Poldi e Antonio Zaccaria «La Repubblica veneta riceve doni dalla provincia di Bergamo» di Francesco Bassano; il 7 aprile Villa e Grazioli concluderanno con «Il David con la testa di Golia» di Balestra.

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