Suono che sorprende per il Coro Antiche Armonie

Il suono sorprende dal fondo dell’aula con il primo brano, poi circonda sulle note del secondo e ancora si dispiega pieno e puro per tutto il raffinato programma. Convolgimento, qualità e precisione sono gli elementi che restano allo spettatore dopo il concerto tenuto dal “Coro Antiche Armonie", sapientemente preparato dal direttore Giovanni duci, nella chiesa di Santa Teresa di Lisieux a Bergamo.
Il maestro ha giocato con l’acustica della chiesa e, consapevole delle potenzialità dei suoi interpreti, ha creato deciso di aprire la rappresentazione da una posizione non abituale; ha poi creato dinamismo fisico avvolgendo il pubblico ai lati; ed mantenuto viva l’attenzione del pubblico una volta i cantanti all'altare.
Il coro, da parte sua, ha retto con precisione i fili di un raffinato programma articolato su musiche di Bach, Di Marino, Haendel e Morfino.
Le voci hanno ben risposto alle sollecitazioni del direttore con una chiarezza espositiva e una tensione emotiva che hanno condotto gli spettatori anche dentro la pura poesia veneziana di Vivaldi e del suo Magnificat.
Attento alla partitura il gruppo si è dimostrato abile nel pezzo vivaldiano, ma anche nelle composizioni a cappella e nei concertanti: in equilibrio tra i valori espressivi e musicali.

Informazioni e contatti www.coroantichearmonie.it
La storia:
Il Coro polifonico "Antiche Armonie" , fondato nel 1987 da Giovanni Duci, che da allora lo dirige e ne cura la formazione, ha in repertorio composizioni a cappella e concertanti che spaziano fra il Rinascimento e il Novecento, sia sacre, sia profane.