Il dramma cristiano di Poliuto per l'apertura del Bergamo MusicaFestival 2010

Si apre con un suggestivo grumo dorato il Poliuto, allestito da Alessandro Ciammarughi, titolo che ha dato il via alla nuova Stagione lirica del Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti.
Un riverbero dorato intessuto in un sipario scuro interno alla prima scena, che cela agli spettatori la visione del coro di martiri cristiani impegnato nel brano d’apertura, e che richiama i toni e le matericità che lo stesso Ciammaruga aveva proposto nel memorabile allestimento del Marin Faliero nel 2008 sempre al Teatro Donizetti di Bergamo.
Ciammaruga aveva affascinato grazie a soluzioni innovative tra scene e costumi, in una dinamicità di allestimento efficace nella valorizzazione della musica donizettiana. L’autore delle scene ci ha provato anche in questo Poliuto di nuova produzione, riuscendovi soprattutto nelle scelte più essenziali delle componenti scenofrafiche e forse meno (qui si è effettivamente registrata qualche perplessità in sala) nei costumi traslati negli anni ’40 ad innestare un richiamo tra le persecuzioni cristiane del 200 d.C e quelle che lacerarono il ‘900 europeo.
Per l’opera il regista Marco Spada ha scelto tinte cupe ed essenziali, collocando la vicenda dei primi cristiani in un'antichità senza tempo e in un clima opprimente, da regime totalitario.
Nella storia della lirica Poliuto è sinonimo di grandi interpreti e di grandi ambizioni drammaturgiche. La composizione stessa dell’opera fu travagliata per Donizetti, fu infatti l’ultima del soggiorno napoletano prima di salpare per Parigi, e la prima ad esser messa in scena solo dopo la scomparsa dell'autore nell'autunno 1848 ancora al San Carlo di Napoli. Donizetti compose inoltre il Poliuto dopo che fu costretto a trovare una soluzione alternativa alla Pia de' Tolomei nuova per Napoli, composta nel 1837, e cominciò presto a concepire il dramma in tre atti su libretto di Cammarano come una potenziale Grand Opéra sotto il nome di Les Martyrs, allargata in quattro atti.
Nella vicenda esecutiva di Poliuto sono invece storiche le esecuzioni di Maria Callas, Franco Corelli ed Ettore Bastianini, rispettivamente nei ruoli di Paolina, Poliuto e Severo, il classico triangolo amoroso minato dalla gelosia di Poliuto.
La scelta di proporre Poliuto come apertura della stagione denota anche una scelta precisa da parte dello staff del Bergamo Musica Festival : “In questi anni – spiega Francesco Bellotto, direttore artistico del Teatro Donizetti – il Festival ha trovato un’identità vincente, per pubblico e critica, proponendo a maggioranza titoli donizettiani, ma anche riportando alla luce grazie al lavoro scientifico della Fondazione Donizetti non solo i titoli di repertorio.
Aprire con Poliuto significa portare sul palcoscenico un’opera che ha tratti di rara bellezza e che il pubblico ha visto solamente nel 1948 e nel 1993 grazie al maestro Gavazzeni”.
L’opera si colloca anche nel filone tempativo scelto per l’edizione 2010 e legata al concetto di Tempo : “Il Tempo può indicare la rotta d’un viaggio e in Poliuto il tracciato immaginato da Corneille, Donizetti e Cammarano conduce all’Armenia dell’anno 257 d. C: un altrove crono-geografico remotissimo. E’ però proprio grazie a tale lontananza che possiamo ritrovare la potenza degli elementi fondanti delle società occidentali moderne: l’adozione d’una nuova etica anche attraverso il percorso del martirio; il riconoscimento di idealità superiori e universali; i patti di lealtà e fedeltà che trasformano i singoli in comunità solidali. Per riuscire in questo complesso lavoro abbiamo chiamato come protagonisti professionisti di grande: il tenore Gregory Kunde, che debutta in questo ruolo, e il soprano Paoletta Marrocu per la prima volta sul nostro palcoscenico. Simone Del Savio ed Enrico Papi tornano invece a Bergamo dopo fortunate produzioni degli anni passati. Sul podio abbiamo voluto Marcello Rota, direttore che gli appassionati ricordano per una memorabile edizione di Roberto Devereux nel 2006”.
“D’esitar non è più tempo: dite di sì” dal Don Pasquale di Donizetti da il titolo a questa stagione che ha dunque ormai preso il via, che prevede altre quattroserate con l’Opera Lirica ed una con il balletto, e che rimanda l’appuntamento al prossimo 15 ottobre (20.30) e 17 ottobre (15.30) con il doppio appuntamento di Amor Ingegnoso e de Il Campanello.
Teatro Donizetti Poliuto (Napoli, 1848)
Tragedia lirica in tre atti di Salvadore Cammarano.
Edizione Critica a cura di William Ashbrook e Roger Parker
Musica di Gaetano Donizetti

Direttore d'orchestra: Marcello Rota
Orchestra e Coro: Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti
Regia: Marco Spada
Scene e costumi: Alessandro Ciammarughi
Interpreti principali: Gregory Kunde (Poliuto); Paoletta Marrocu (Paolina)
Simone Del Savio (Severo); Andrea Papi (Callistene); Massimiliano Chiarolla (Nearco)
Dionigi D'Ostuni (Felice)

Maestro del Coro Fabio Tartari Disegno Luci Fabio Rossi

In coproduzione con: Ente Concerti Marialisa De Carolis di Sassari. NUOVO ALLESTIMENTO

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