Anna K una nuova grande figura femminile

Le Conversazioni di Anna K.attingono a La Metamorfosi di Kafka senza voler essere l'adattamento teatrale di uno dei più perfetti ed emblematici racconti del Novecento.
Anna è l'anziana vedova che la famiglia Sansa assume come donna tutto fare. Una figura appena accennata ma puntuale in vari snodi del racconto. Ed è proprio questa "presenza sottintesa" che rende affascinante l'ipotesi di assumerla come punto di osservazione per l'intera vicenda. Così la vedova Anna, senza un cognome precisato, diviene obbligatoriamente Anna K e da figura marginale, assume il ruolo di protagonista.
Dapprima caratterizzata da un carattere loquace, pieno di buona volontà da donnetta curiosa, gradualmente lascia intravedere un cuore ruvido e semplice, segnato da molte ferite e capace di relazionarsi con tutti i personaggi dell'insolito "dramma familiare".
Anna K., in casa Samsa, non si limita ad un'energica e fattiva assistenza, ma cambia le prospettive più private del racconto e si muove in quelle più dimesse e quotidiane attivando i personaggi.
Nello stesso tempo Anna interagisce con le traiettorie e le dinamiche del racconto con una personale affettività.

Attraverso Anna le scene assenti o appena "ascoltate" passano in primo piano, diventano materia drammaturgica autonoma ma non estranea al racconto. Anna K. con la sua tenera e riduttiva visione del vivere diviene così sguardo amoroso, giaculatoria affettuosa che commenta e accompagna la "tragedia" di ogni diversità, come la condizione estrema del vivere accanto al dolore.
Nel racconto originale la figura della governante non aveva un rilievo significativo ed il povero Gregory era assistito dalla sorella.
In questo dramma vincitore del Premio Riccione invece Ugo Chiti dà rilievo e spessore alla cameriera di casa interpretata da una magistrale Giuliana Lojodice. L’attrice infatti riesce a rendere questa figura di donna spigolosa, pettegola, inopportuna e, piano piano, ne fa trasparire tutta la forza interiore, l'umanità il coraggio. Anna è la sola che riesce ad avvicinare, comprendere, decifrare lo strano insetto nel quale Gregory si è trasformato.
Del racconto resta la "trasformazione" che suo malgrado la famiglia subisce nel rovesciamento del loro appoggiarsi, sia economicamente che per tutto il resto, al figlio perfetto Gregory.
Dopo la trasformazione anche gli altri componenti della famiglia subiscono una metamorfosi, escono dalla loro ignavia e cercano di sopravvivere ognuno a suo modo, ma la sola che con umanità riesce a convivere e a vedere oltre l'insetto la persona è la governante Anna K.
Ugo Chiti affronta dunque il mondo di Kafka e, con stile personale e una struttura impeccabile, ci rende nuova La metamorfosi, ribaltandone il punto di vista e creando una nuova straordinaria figura femminile: Anna K.,

dal 23 al 28 marzo 2010
LE CONVERSAZIONI DI ANNA K.
Testo vincitore del 49° Premio Riccione per il Teatro

testo e regia Ugo Chiti

scene Daniele Spisa
costumi Giuliana Colzi
luci Marco Messeri

musica originale e adattamento Vanni Cassori e Jonathan Chiti

con Giuliana Lojodice
e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci e Alessio Venturini

produzione Teatro Eliseo e Arca Azzurra Teatro
Recite al Donizetti
da martedì 23 marzo a sabato 27 marzo alle ore 20.30;
domenica 28 marzo alle ore 15.30.

Costo dei biglietti
da euro 10.00 a euro 28.00
più diritto di prevendita del 10%.

Per informazioni sugli spettacoli:
tel. 035.4160678
da lunedì a venerdì 9.00-12.00 e 15.00-17.00
www.teatrodonizetti.it

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