Razzisti a ogni latitudine

Il libro che Gian Antonio Stella dedica allo studio del razzismo, Negri Froci Giudei & Co, è ben documentato e ha l’effetto di un pugno nello stomaco. La narrazione di come – in definitiva – il razzismo sia una sorta di “malattia endemica” non lascia speranza nel lettore. Il razzismo si manifesta a ogni latitudine. Non si salva nessun popolo, gruppo etnico, gruppo sociale: bianchi contro neri, neri contro neri, asiatici contro occidentali e viceversa, eterosessuali contro omosessuali, cristiani contro ebrei, padani contro extracomunitari, giapponesi contro tutti…
Stella sottolinea come il razzismo sia nella testa del razzista e non abbia alcun fondamento scientifico, nonostante i razzisti ricorrano sovente a quelle che spacciano come “basi scientifiche” delle loro raccapriccianti pretese e azioni. “Gesta” – per così dire – che Stella racconta, provocando una doppia e contrastante reazione nel lettore: orrore, ma anche ilare stupore.
L’ilarità nasce dallo stupore di apprendere come certe evidenti storture, menzogne, falsità pronunciate dai razzisti capopopolo contro l’oggetto del loro razzismo sia stato, troppe volte, preso per oro colato da schiere di cittadini facilmente manipolabili (si sospetta in quanto razzisti anch’essi). Orrore per le conseguenze micidiali (nel senso primo del termine) che il razzismo ha sempre portato con sé.
Una lettura da non mancare, anche per la sua tragica attualità.