Pensando a Sergio Ferrero: Letture Amene sotto il berceau 2009

Letture Amene sotto il berceau, quarta  rassegna di incontri estivi al circolino di Città Alta con “vecchi” scrittori diventati amici e nuovi in via di diventarlo. La rassegna en plein air voluta da Aldo Ghilardi, presidente della “Cooperativa Città Alta” e dai suoi collaboratori , è organizzata da Mimma Forlani,  che ha potuto contare sull’aiuto dell’associazione Il Cavaliere Giallo, delle librerie Palomar, Punto a Capo e Parnaso così come di  molti amici. I cinque appuntamenti estivi sono incontri di ricordi, d’amicizia e di lettura in cui anche  il divertimento non è mai disgiunto dalle riflessioni che allargano gli orizzonti individuali e  rispondono ai molti perché posti dal  lettore al libro, in una sorta di muto colloquio con l’autore.
Quest’anno Letture Amene sotto il berceau sono dedicate a Sergio Ferrero, lo scrittore che a Bergamo aveva una nutrita “associazione di amici”. Mercoledì 17 giugno, alle ore 18,15 sarà il momento del ricordo dell’uomo che fece la sua ultima uscita pubblica  proprio al Circolino, luogo che amava in modo particolare. Nel 2005 sotto il berceau di vite canadese Antonio Franchini  e Sergio Ferrero fecero una presentazione incrociata dei loro ultimi libri: il primo, essendone  anche stato l’editor,  presentò la raccolta di dieci racconti Il cancello nero (Mondadori) il secondo, da lettore avido e appassionato, presentò il romanzo Cronaca di una fine (Marsilio).
Quest’incontro diede di fatto inizio alle rassegne successive.  Sergio Ferrero ritornò nel 2007 a presentare l’ultimo romanzo di  Laura Bosio Stagioni dell’acqua ( Longanesi)  e lo scorso anno, pur  visibilmente segnato dal male incurabile che gli stava devastando il fegato, non volle mancare all’appuntamento con i suoi amici bergamaschi ai quali presentò il librino illustrato di Serena Vitale, Tre racconti di gatti, ( Salani).
Ma le occasioni per godere della compagnia di Sergio sono state molte in questi anni e nell’incontro ricordo del 17 si parlerà certamente dell’uomo, dell’intellettuale, soprattutto dello scrittore che deve ancora essere scoperto nella sua capacità narrativa che traspare da una scrittura controllata e “classica”. A parlare di Sergio Ferrero saranno gli scrittori amici Basilio Luoni, Daniela Pizzagalli, Laura Bosio e Francesco Rognoni. Alberto Calvi, altro amico di Sergio,  leggerà  alcuni frammenti tratti dai suoi scritti. Sarà l’occasione sia per riandare alle pagine già note ma anche per scoprire Sergio Ferrero- poeta e Sergio Ferrero, scrittore di libri per l’infanzia.
Mercoledì 24 giugno, ore 18,15 secondo incontro con Isabella Bossi Fedrigotti, sempre all’insegna del ricordo di Sergio che leggeva con premura, curiosità e passione i libri della scrittrice amica e se ne faceva promotore, organizzando presentazioni nelle numerose librerie che egli conosceva.
Il libro di Isabella Il primo figlio, Rizzoli, 2008, è un trittico in cui le protagoniste sono tre donne, Teresa, “nata alla fine della guerra, in montagna”, Maria, padre nella Wehrmacht, madre ebrea, nata a Strasburgo quando la città era tedesca ed infine la bella e vitalissima Sofia che ama stare in cucina, luogo di  grande conforto e complicità per le donne di un tempo. Letture di Aide Bosio.
Venerdì 3 luglio, terzo incontro con protagonisti Daniele Marcheschi, critica di vaglia, saggista e scrittrice, e Guido Conti, scrittore ed editore. In uno scambio che si preannuncia “scintillante” i due scrittori amici presenteranno a vicenda le loro ultime opera. Per Daniela L’alloro di Svezia, un lungo saggio in cui sono pubblicati le motivazioni ufficiali degli Accademici di Svezia, per l’alloro attribuito a Giosuè Carducci, Grazie Deledda, Luigi Pirandello, Salvatore Quasimondo, Eugenio Montale e Dario Fo. Il libro che ci offre il punto di vista degli illustri accademici sulla nostra letteratura è stato pubblicato dalla casa editrice di Parma Mup nel 2008, mentre quest’anno Daniela Marcheschi, biografa di Pontiggia, ha coronato le sue mai interrotte ricerche sull’ opera di Beppo riuscendo a pubblicare Le vie dorate: con Giuseppe Pontiggia. Grazie a lei i lettori bergamaschi potranno conoscere nella luce migliore Guido Conti, uno dei nostri grandi affabulatori contemporanei, che ambienta le sue storie nelle pianure attraversate dal Po dove realtà e fantasia si mescolano in un clima  tragicomico. Conti continua in modo personale la nostra grande e nutrita letteratura che esplora il comico nelle sue varie declinazioni. E basti citare  Giovanni Boccaccio, Teofilo Folengo, Ludovico Ariosto, Luigi Pirandello, Cesare Zavattini, Achille Campanile e Giovanni Guareschi di cui Guido Conti è grande studioso. Nel corso della serata si parlerà del romanzo  Il tramonto sulla pianura  pubblicato dallo scrittore parmense quattro anni fa e che si propone in lettura  perché di una bellezza tenera e beffarda,  e non si dimenticherà certamente di soffermarci su Giovannino Guareschi, biografia di uno scrittore, edito da Rizzoli lo scorso anno per ricordare il centenario della nascita del padre di Peppone e don Camillo, anch’egli nato a Parma.     
Letture di Aide Bosio.
Venerdì 10 luglio,  il quarto incontro sarà  al Seminarino di via Tassis, n.18, Città Alta. Nel chiostro ci sarà la presentazione musicale di La tromba a cilindri. La musica, io e Pisolini, Ibis, 2008,  il libro scritto a quattro mani da Guido Mazzon, uno dei primi jazzman italiani, suonatore di tromba  e Guido Bosticco, giornalista e scrittore. Lungo le pagine del libro si dipana il discorso sulla creatività che nasce dai  suoni  sia  musicali sia  poetici. Il viaggio parallelo nella poesia e musica parte dal Friuli, terra di Pier Paolo Pisolini, che scrive i suoi primi versi in dialetto, terra del cugino poeta Nico Naldini ed anche di Guido Mazzon, anch’egli imparentato con Pasolini che ritorna alla loro comune infanzia attraverso suoni della tromba a cilindri. Nel libro il dialogo tra musica e poesia, tra un io, Guido  Mazzon e un  tu, Guido Bosticco, invita il lettore a ritornare al Pier Paolo Pasolini più segreto, colto agli albori della sua  scrittura letteraria. Letture di Diego Bonifaccio
Quinto incontro sempre al Circolino. Venerdì 17 luglio, ore 18,15  ritornano  a Bergamo gli amici emiliani: Gino Ruozzi presenterà Storie invisibili  il libro di Messori che lui stesso ha curato, pubblicato da Diabasis. Nella prefazione Ruozzi scrive: “Storie invisibili è una raccolta di racconti, la misura narrativa congeniale a Messori. I suoi testi brevi sono frammenti e spaccati di vita, di esperienze, di emozioni, di percezioni, nella prevalente dimensione personale dell’incanto”. Tutti i lettori bergamaschi che hanno conosciuto Giorgio Messori e ne hanno letto i suoi libri lasciandosi  prendere dall’intimo  incanto che emana la sua scrittura, accoglieranno questo nuovo libro postumo come un dono.
Accanto a Gino Messori altri due amici emiliani, Daniele Benati di Reggio Emilia e Paolo Nori di Parma che propongono ai lettori una guida strana per scoprire di San Pietroburgo tra allegrie e malinconie, sbornie, sacrosante per conoscere lo spirito russo, cene e vagabondaggi, guidati nel loro itinerario da flâneurs dalla conoscenza della lingua e letteratura russa di cui Paolo Nori è specialista, e dallo spirito caustico e malinconico di Learco Pignagnoli, anti-eroe letterario di cui Daniele è il padre. Lo scorso anno Daniele Benati presentò al Circolino le Opere complete di Learco Pignagnoli, Aliberti Editore.
Non resta che annotare le date sull’agenda e prevedere una lunga serata con i dodici scrittori ospiti sotto il berceau dove l’incontro letterario sarà innaffiato dall’aperitivo offerto dalla Cooperativa e dall’eventuale cena.

Commenti

  1. Cerco di mettermi in contatto email o altro con Milano anni fa .
    Grazie molto June di Schino

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