Drosophila vs Superdrosophila


Ieri sera, nell'ambito del Festival Danza Estate, è andato in scena uno spettacolo geniale: Drosophila, clonerie scientifica sul moscerino della frutta per la coreografia, la regia e l'interpretazione di Rosita Mariani e Cinzia Severino.
Geniale l'idea di far diventare le drosophile (i moscerini della frutta), solitamente al centro di migliaia di esperimenti scientifici, protagoniste di uno spettacolo di teatro-danza (ovvero si potrebbe sintetizzare "dal vetrino al palcoscenico").
Geniale l'idea di fare un parallelo tra la vita breve (15 giorni) delle drosophile e la vita media delle donne.
Geniale l'idea di mettere in competizione una drosophila "normale" con una geneticamente mutata dall'uomo e, perciò, diventata una "superdrosophila".
Lo spettacolo è - come dice il titolo - condotto sul filo dell'ironia e riesce a far ridere il pubblico fin dall'inizio, ovvero fin da quando la voce fuori campo (di Paolo Chechi) invita a lavare e sterilizzare l'oggetto dell'esperimento scientifico e le due interpreti eseguono passandosi la crema su tutto il corpo e depilandosi. Si crea fin da subito, quindi, una discrasia tra le informazioni (non sempre veritiere) veicolate dalla voce fuori campo (che rimanda con il tono a quelle dei documentari in stile Quark) e quanto avviene sul palcoscenico. Una serie di trovate sceniche che, come detto, riescono, pur parlando di drosophile, ad alludere di continuo alla condizione femminile.
Ottima l'interpretazione delle due coreografe-danzatrici, salutata a fine spettacolo da un prolungato e meritato applauso.
Uno spettacolo da non mancare.

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