Stereotipi: un romanzo al femminile

“Se fossi bimba tornerei a sorridere.
Senza pensieri tornerei a sognare,
e sognerei l’amore”.
Sono queste le parole immaginate e pensate da Sara: la protagonista femminile di “Stereotipi” il nuovo romanzo della scrittrice bergamasca Alessandra Cannizzo.

Una storia, quella della giovane donna, che gioca sul confine nebbioso che separa la realtà dal sogno, la notte dal giorno, l’adolescenza dall’età adulta, la consapevolezza del vivere e molte parentesi di immaginazione.

Una vicenda, quella di Sara, che intreccia tante tematiche legate al mondo femminile: dal disvelarsi dell’amore, allo scoprirsi donna, dalla percezione del proprio corpo, fino ad una maternità interrotta e ad una realizzata, per poi giungere al traguardo della serenità inseguita lungo una via tormentata.

“…si trattava di un’incredibile gioia, perché al di là dei contrasti preannunciati, c’erano riscatto e ricompensa”: sono dunque queste le parole scelte dall’autrice per salutare la “sua” Sara: una ragazza dal sottile animo sensibile, esattamente come l’esile e assorta figura femminile disegnata appositamente dall’artista veneziano Antonio De Sanctis, capace di catturare lo sguardo del lettore dalla copertina del romanzo con un fascino fragile e irresistibile.

Alessandra Canonizzo

“Stereotipi”

Franco Colacelo Editore, euro 15.