Rosalba prima pittrice de L'Europa

Rosalba prima pittrice de L’Europa… fu una grande donna Rosalba Carriera, la pittrice veneziana capace di conquistare il vecchio continente con il suo talento, il suo raffinato sguardo da ritrattista, la sua intelligenza acuta.
Il gusto per gli elementi pittorici e la comprensione dei materiali ne fecero la vera innovatrice e l’interprete più consapevole delle potenzialità della ritrattistica a pastello. Una tecnica artistica che, grazie alla morbidezza dell’impasto, consentiva di portare alla luce le pieghe dell’animo e quelle degli splendidi abiti indossati dal soggetto ritratto, in un continuo e raffinato rimando tra l’io interiore e quello esteriore.
La celebre Rosalba è ora protagonista di una mostra-gioello allestita a Palazzo Cini a Venezia, in un’esposizione che in poche stanze ben allestite con tonalità sul blu e luce fioca, porta in Laguna pastelli, miniature e disegni provenienti da musei e collezioni pubbliche e private d’Italia e d’Europa.
Un appuntamento da non perdere prima della chiusura del 28 ottobre prossimo!
Rosalba Carriera (1673-1757) fu dunque l’artista italiana più famosa del suo tempo.
Sulla sua eccellenza nei ritratti concordarono tutti i grandi: dai Lord inglesi ai principi dell’Impero. Le corti d'Europa, per quasi mezzo secolo, cercarono di accaparrarsi i suoi servigi, eppure, nonostante i frequenti inviti e le generose proposte, salvo tre brevi soggiorni a Parigi, a Modena e a Vienna, Rosalba preferì rimanere a Venezia, dove lavorò incessantemente per tutta la vita.
Proprio il legame dell’artista con la Serenissima è uno dei temi al centro della mostra: fu di Rosalba, infatti, il più acuto ritratto dei personaggi della società veneziana del Settecento.
Fondamentale fu anche il suo apporto alla stessa ritrattistica francese: interpretò in modo impareggiabile gli ideali di grazia e di eleganza di un’epoca, quella “vita felice” entrata nell’immaginario collettivo che l’ha identificata nell’ancien régime.

Donna colta e di spiccata intelligenza, la pittrice fu al centro di una rete di relazioni europee: sovrani, esponenti dell'alta aristocrazia, conoscitori, amateurs. Non ci fu straniero di rango, inglese, francese o dei paesi tedeschi che, di passaggio a Venezia, non abbia ambito farsi ritrarre da Rosalba, o non abbia acquistato qualche sua miniatura. Proprio nel campo della miniatura l’esposizione ha modo di presentare per la prima volta al pubblico una straordinaria selezione di immagini di grande qualità, tra i quali il Ritratto di Fanciulla con Colomba, morceau de réception inviato dall’Accademia di San Luca a Roma.
Una donna dalla personalità innovativa Rosalba, che rivoluzionò la tecnica della miniatura elaborando con una nuova mescolanza di colori a guache e gomma arabica su avorio. Un mix unico, che per la prima volta riusciva a sfruttare il carattere luminoso intrinseco della madreperla, donando riverberi e luce all’immagine soprastante e realizzando qualcosa che distaccava totalmente dalle atmosfere opache dei ritratti a miniatura su pergamena in voga fino a quel momento.
Il nome della pittrice, anche presso il grande pubblico, è oggi legato ai suoi pastelli. Ed è proprio attraverso i suoi pastelli che Rosalba ci conduce alla soglia dell'interiorità. Alcuni dei suoi ritratti emblematici sono presenti in mostra. Volti che non si dimenticano come quello del Prelato di casa Le Blond (Venezia, Gallerie dell’Accademia), dal fare pensoso e intelligente, le labbra appena tirate in una piega d'amarezza, un ritratto che è anche un capolavoro di sobrietà cromatica, grigio su grigio.
Indimenticabili sono anche la luminosità brillante di sfida e la promessa di languore voluttuoso mescolati nello sguardo di alcune spregiudicate e fascinose figure femminili, come quella del Ritratto Femminile-Diana che ha nello slancio rapido del collo e nell’inclinazione del viso elementi di fascino enigmatico.
Rosalba ritrasse anche se stessa, più volte nell'arco della sua attività, come mai nessun altro pittore veneziano. La serie degli autoritratti forma una sequenza importante, che esemplifica nel modo più diretto l'evoluzione verso una ritrattistica sempre più introspettiva, sempre più concentrata sul volto, fin quasi a isolarlo. Al primo di essi, databile intorno al 1708-1709 (prestato dalla Galleria degli Uffizi), dove la pittrice si presenta sorridente, una rosa fra i capelli, mentre mostra il ritratto dell'amata sorella Giovanna appena dipinto, il compito di aprire la mostra e carpire l’attenzione del visitatore.
Da osservare con gusto anche la caricatura che Zanetti fece di Rosalba, tratti ironici e rapidi che denotano l’intelligenza e l’arguzia del clima settecentesco veneziano.
La mostra consente inoltre anche la visita a Palazzo Cini, aperto raramente e solo in occasione di convegni ed esposizioni, che in quattro sale offre una spettacolare testimonianza del meglio della pittura toscana e dell’Italia Centrale da Giotto a Sassetta, da Piero della Francesca a Pontormo, da Ercole de Roberti a Dosso Dossi. Un cuore toscano a Venezia, a due passi dalle Gallerie dell’Accademia, che pulsa nel cuore della Laguna per spingere ad instaurare brillanti raffronti pittorici.

Informazioni
Rosalba "prima pittrice de l'Europa"
Galleria di Palazzo Cini a San Vio – Dorsoduro 864, Venezia
1 settembre – 28 ottobre 2007
Orario d'apertura: 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00
tutti i giorni, tranne il lunedì
Biglietti di accesso alla Galleria di Palazzo Cini:
Intero € 6.50 - Ridotto € 5.50 (studenti fino ai 26 anni; over 65; residenti del comune di Venezia; titolari Venice Card)

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