Le troie di Dennis Cooper

Dennis Cooper è un autore noto per la sua esplorazione del mondo sado/maso gay che racconta senza affidarsi a giri di parole o metafore. 
Egli, infatti, pare avere l’evidente intenzione di colpire dritto allo stomaco del lettore con le sue crude descrizioni. Ci riesce.
Troie edito da Fazi Editore è ora leggibile anche in italiano. 
Si tratta di un romanzo ben scritto che finge di essere un sito internet. In altre parole, il lettore si trova come a “sfogliare” (o meglio, “navigare”) le pagine di un sito internet specializzato in recensioni di escort (le troie del titolo). 
È come se il lettore stesse, pagina dopo pagina, recensione dopo recensione, commento dopo commento, leggendo un sito on line costantemente aggiornato con notizie fresche, anche se non sempre veritiere. 
Il confine tra la realtà e la fantasia, in Troie, non è mai tracciato con nettezza e il lettore non sa mai se quello che sta leggendo corrisponde a verità (ovvero a un fatto “realmente accaduto”, seppure nella finzione letteraria), oppure a una palese invenzione di qualche navigatore che, per farsi bello agli occhi degli altri utenti del sito, racconta un fatto mai accaduto. 
Esattamente come accade in un qualsiasi sito internet di libera discussione, infatti, chi legge quanto scritto da altri non può mai avere la sicurezza che quanto si trova a leggere sia accaduto realmente, oppure sia una fantasia dell’autore del commento… 
La storia che affascina e appassiona gli utenti del sito internet “trascritto” nel romanzo di Cooper è quella tra l’escort Brad e il pappone Brian.
I due fanno sesso estremo tra loro e con altri e Brian vuole uccidere Brad durante un atto sessuale. Pare che Brad sia consenziente ma, quando Brian inizia a mettere in pratica la sua fantasia di morte, il ragazzo si spaventa e fugge. 
Molti sono gli utenti curiosi di sapere il seguito della storia… e due di loro (Thad e Zack) sono ossessionati al punto da assumere le identità dei loro “beniamini”. 
Il giallo si complica (con tanto di cadaveri “veri”), perché i confini tra realtà e fantasia sbiadiscono sempre di più…