Camilleri racconta Pirandello

Luigi Pirandello è stato uno degli scrittori più importanti del Novecento e a lui - che ha saputo rivoluzionare la letteratura occidentale - molti grandi critici hanno dedicato pagine importanti, sia descrivendone minuziosamente la vita, sia tentando di penetrare nel segreto della sua arte immensa.

A molti di tali studi si è rifatto - per esplicita ammissione - Andrea Camilleri mentre scriveva Biografia del figlio cambiato, libro edito nel 2000 e dedicato dall’'autore ai lettori comuni piuttosto che agli accademici (già a conoscenza dei fatti narrati in esso).
Indubbiamente la cronaca della vita di Pirandello raccontata nel volume di Camilleri non presenta, a prima vista, novità tali da far apparire la biografia come qualcosa di ghiotto per gli studiosi.

Inoltre, lo stile narrativo di Camilleri ha un fascino e una presa sul lettore spesso assente nelle opere destinate agli esperti: la biografia di Pirandello scritta da Camilleri, infatti, più che un saggio può sembrare un romanzo, fatto com’'è di dialoghi tra i protagonisti delle vicende e un uso assolutamente artistico della lingua italiana, spesso confusa e mischiata al dialetto siciliano.

Una lingua, quella di Camilleri, che prende il lettore e lo trascina di peso in piena Sicilia; la Sicilia di Pirandello (e di Camilleri).

Un libro, dunque, di grande fascino linguistico e narrativo che –anche solo per questo vale la lettura.

C'’è, però, nel saggio di Camilleri, un elemento in più, dichiarato dall’'autore fin dal titolo: Biografia del figlio cambiato è, difatti, la somma di un genere (la biografia) con il titolo di un'’opera di Pirandello (La favola del figlio cambiato), la quale parla di un bel bambino rapito dalla culla da alcune streghe che, al suo posto, mettono un altro neonato, ma deforme.
Per Camilleri, infatti, quella di Pirandello, sarebbe la vita di un figlio scambiato nella culla: Luigi Pirandello, per gran parte della propria vita, si sarebbe sentito come non appartenente alla propria famiglia d’'origine; un estraneo.

Un figlio, Luigino, che, resosi conto della propria estraneità, avrebbe fatto di tutto per renderla evidente, allontanandosi dal padre collerico e incapace di dargli quel calore affettivo di cui il giovane aveva assoluta necessità. 
Una lettura della vita e delle opere di Pirandello, quella condotta da Camilleri, molto interessante, in grado di mostrare fatti noti della biografia di Pirandello da un punto di vista inedito e coinvolgente.

Un punto di vista, quello del ragazzo-adulto che si sente diverso e che la diversità ricerca negli altri, che rende un genio immortale come senz’'altro fu Luigi Pirandello un uomo più vicino a noi esseri mortali e comuni.

Un gran bel libro, dunque, quello di Camilleri che andrebbe letto non solo dai lettori comuni, ma anche da molti studiosi.

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