giovedì 19 gennaio 2017

Da Hayez a Boldini


La pittura italiana dell’Ottocento è stata attraversata da una serie di correnti e movimenti (a volte contemporanei tra loro) che hanno segnato il secolo e hanno saputo lasciare ai posteri veri e propri capolavori.

A Palazzo Martinengo di Brescia, dal 21 gennaio all’11 giugno, è possibile ripercorrere il XIX secolo grazie alla mostra Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento curata da Davide Dotti.

Grazie all’esposizione di oltre 100 capolavori, è possibile ammirare il lavoro dei maggiori esponenti del Neoclassicismo (che chiuse il Settecento); del Romanticismo; della Scapigliatura; dei Macchiaioli; del Divisionismo e dei pittori italiani che operarono nella Parigi della Bella Époche (aprendo, di fatto, il Novecento).

A Brescia, quindi, sono esposti quadri del Canova (un suo raro dipinto raffigurante Le Grazie del 1799); Appiani; Hayez; Fattori; Segantini; De Nittis; Zandomeneghi e Boldini (per fare solo alcuni nomi).

giovedì 5 gennaio 2017

La Narrazione secondo Mecca


ParoleTV ha una video-rubrica che si chiama Lessico personale nella quale il significato "personale" di una parola viene spiegato di volta in volta da persone diverse e con vissuti differenti.

Il direttore artistico del Teatro Prova di Bergamo Stefano Mecca ha scelto di parlare della Narrazione e di come essa sia una necessità umana al pari del bere e del mangiare.


martedì 3 gennaio 2017

ilMorandini 2017

Ciò che caratterizza un dizionario dei film e delle serie TV come ilMorandini edito da Zanichelli sono i giudizi critici che gli autori (Laura, Luisa, Morando Morandini e i loro collaboratori) danno di ogni opera catalogata.
Infatti, nonostante la caratteristica sinteticità delle voci del dizionario, in ogni scheda è possibile leggere il giudizio critico sull’opera sia sotto forma di stellette, sia in modo esteso.

giovedì 22 dicembre 2016

Giuda, il primo e ultimo cristiano

Giuda di Amos Oz edito da Feltrinelli è davvero un bel romanzo.
Protagonista ne è il giovane Shemuel Asch in piena crisi esistenziale: la ragazza lo ha lasciato per un altro con cui si è sposata e la tesi che sta scrivendo su come Gesù sia stato narrato nella cultura ebraica è a un punto morto.
Shemuel decide, quindi, di lasciare l’Università e di accettare un lavoro retribuito con vitto, alloggio e misera paga presso la casa di un vecchio e di una donna che ha il doppio dell’età dell’ex studente.
Il lavoro consiste nel dialogare con il vecchio e ben presto Shemuel si innamora della donna che gli paga lo stipendio.
Shemuel finisce per raccontare della sua tesi al vecchio e di come si sia accorto che, al fianco di Gesù, vi sia un’altra figura di rilievo: Giuda, di cui i testi ebraici, praticamente, non parlano mai.

martedì 29 novembre 2016

Il Magma e la Forma | Arnaldo Pomodoro

In primo piano Il grande ascolto, bronzo, 1967-1968

In principio era il Magma incandescente.
Poi vennero le Forme.
L’Arte del Maestro Arnaldo Pomodoro sembra voler ricordare costantemente questa evoluzione, fondendo, nelle sue opere, l’era geologica del Magma a quella della Forma.
Le sue opere, infatti, presentano Forme della geometria euclidea squarciate e sfregiate. 
Squarci e sfregi che rivelano incrostazioni magmatiche.
Metafora di una Perfezione che racchiude in sé il Caos.